domenica 21 maggio 2017

A un anno dalle elezioni, la nuova giunta Pepe è senza infamia e senza lode...ma quello che preocupa di più è l'inconsistenza dell'opposizione pentastellata!!!

Ebbene sì, giugno sta arrivando e siamo ormai alle soglie del primo compleanno della giunta Pepe.
Una giunta senza infamia e senza lode, a dire il vero, che ha sì aperto le porte del Comune all'ascolto dei cittadini, novità non di poco conto rispetto all'amministrazione precedente, ma che rimane nel solco della vecchia politica di democristiana memoria, stante anche lo stretto rapporto e la comune appartenenza del Sindaco Pepe al nuovo (nuovo???) movimento politico “Noi Campani” del Sindaco di Benevento Mastella.
La linea politica è stata chiara sin da subito, nuovi nomi di facciata, anche giovani magari, ma regia ai grandi vecchi, così come è stato confermato da Mastella stesso, qualche giorno fa, alla presentazione regionale del suo Movimento quando ha dichiarato “la rottamazione è fallita, tornino veterani”.
Entrambi, Pepe e Mastella, sin dalla loro proclamazione, hanno richiamato l’idea della collettività, della comunità di una volta, ma questo richiamo a San Giorgio si è visto solo nelle festicciole in piazza che per una sera hanno risvegliato i sopiti sangiorgesi, a Natale, a Carnevale e a Pasqua, e anche le poche assemblee pubbliche organizzate dal Sindaco altro non sono state che il solito monologo, visto che tutte le decisioni vengono, comunque, prese senza interpellare mai la cittadinanza.
Tra una festa e l’altra, in ogni modo, c’è stato anche il tempo di governare il paese, spesso però con sufficienza e con poca attenzione a temi importanti. Ricordiamo, ad esempio, i numerosi scivoloni sulla sicurezza degli edifici scolastici, sull’appalto della mensa, sull’uso del glifosato nella nuova Villa Comunale, o le promesse mancate come la formazione del gruppo di Protezione Civile Comunale o l’allargamento della Commissione mensa, o ancora le elucubrazioni sul gradualismo metodologico con cui affrontare le nostre proposte in tema di sostenibilità ambientale, sintomo della non volontà dell’amministrazione di cambiare approccio in tema di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti. 
Per non parlare degli impegni presi coi cittadini sulla questione della crisi idrica, che, presumibilmente, si riproporrà con la stessa intensità anche quest’anno senza che siano stati nemmeno ipotizzati correttivi a livello locale.

Con tutte queste cose da dire, e tante altre ancora sulle quali non ci dilunghiamo qui, l’opposizione avrebbe potuto avere uno spazio abissale in cui inserire la propria azione amministrativa, ma tale azione si è caratterizzata, per entrambi i gruppi, Ricci e 5 stelle, in egual misura, solo per continui battibecchi e punzecchiature sulla stampa locale, che non hanno portato ad alcun risultato concreto.
Certo è che, se questo modus operandi può essere considerato nelle corde del gruppo Ricci, da anni abituato al contrasto a mezzo stampa con il proprio oppositore politico Mario Pepe, è inaccettabile che la consigliera pentastellata agisca in completo dispregio dei principi basilari della forza politica che rappresenta, nascondendo, di fatto, ai cittadini di conoscere e verificare attraverso gli atti ufficiali (14 in 11 mesi) la sua azione politica, impedendo, di fatto, di conoscere l’importo dei suoi rimborsi, non realizzando sul territorio il principio di partecipazione dei cittadini, non avendo mai organizzato riunioni ed incontri pubblici in cui confrontarsi con tutti i cittadini e non solo, magari in segrete stanze, solo con i suoi sconosciuti collaboratori.
E’ inaccettabile, inoltre, anche il livello di opposizione realizzato, basato sugli annunci di renziana memoria, sul sensazionalismo dei dossier consegnati in Procura (che, peraltro, sono solo repliche di altri dossier consegnati in passato e di cui le Procure di AV e BN sono ben a conoscenza da anni), sulla copia di azioni già svolte in altri Comuni (in alcuni casi sbagliando anche a copiare, come nel caso della proposta sul baratto amministrativo che, nei termini in cui è stata presentata dalla consigliera, risulta in contrasto con le sentenze di numerose Corti dei Conti regionali).
L’ultima questione sul campo, ad esempio, quella relativa all’aumento della TARI e della proposta fatta dalla consigliera per lo sgravio fiscale per chi fa il compostaggio domestico dimostra l’azione insignificante della minoranza pentastellata. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, tale riduzione era stata già stabilita dall’Amministrazione Ricci, quindi l’unica innovazione da lei proposta è il passaggio da una riduzione del 15% ad una del 30%.
Ma la consigliera è davvero sicura che il suo compito sia assolto solo ed esclusivamente puntando al risparmio economico, per carità anch’esso importante, e non anche a quel cambiamento di stile di vita che sta alla base del programma della forza politica di cui lei è portavoce?
Perché non si è fatta mai promotrice di iniziative di promozione di un programma serio di riduzione a monte dei rifiuti e si è limitata a far partecipare i suoi familiari e supporters più vicini ad una patetica passeggiata ecologica in pieno stile anni 90, in cui i rifiuti sono andati tutti insieme a finire in tristissimi sacconi neri destinati all’inceneritore???
Perché non si chiede lei per prima come mai i dati dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti presentano un demoralizzante 0% per la quota di rifiuto derivante da compostaggio domestico per l’anno 2016 e per gli anni addietro?
Perché non si chiede quali sono le motivazioni per le quali la popolazione si disinteressa al compostaggio domestico? 
E’ possibile che la comunità sangiorgese non ne abbia compreso a fondo le potenzialità, ambientali ma anche economiche, e per questo sarebbe necessario, anzi indispensabile, visto che lei è assurta, per opera e virtù di qualche santo, ad una carica amministrativa, portare avanti a nome della forza politica di cui è portavoce, fortemente legata ai temi ambientali, una campagna di sensibilizzazione a tappeto su questa tematica. 
E invece cosa ha fatto? Perché, ad esempio, non ha usato i suoi rimborsi per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione ecologica della comunità? 
Invece, si è limitata a copiare la mozione preparata dalla Senatrice Moronese sul compostaggio di quartiere, senza aggiungere niente di suo che desse valore aggiunto alla presenza del M5S sul territorio di San Giorgio del Sannio!
Insomma, “niente di nuovo sul fronte occidentale”!
La politica non riesce a cambiare volto a questo Comune con i suoi vecchi “nuovi” e nuovi “vecchi” rappresentanti politici, e il sogno di un modo nuovo di fare politica è rimandato, SPERIAMO, al prossimo anno.
Per quanto ci riguarda, noi cittadini attividel Meetup Amici di Beppe Grillo continueremo monitorare la storia politica del nostro Comune e, carte alla mano, denunceremo sempre le storture da qualsiasi parte vengano, cercando, nei limiti delle nostre possibilità, di essere sempre propositivi ed attivi sul territorio.




lunedì 8 maggio 2017

Il consigliere delegato De Ieso conferma l'uso di diserbanti chimici nella nuova Villa!!!

Apprendo con nemmeno tanta meraviglia, da un post sui Facebook del Consigliere delegato all'Agricoltura di San Giorgio del Sannio che, all'insaputa dell'Amministrazione, la ditta incaricata della pulizia della nuova Villa Comunale HA EFFETTIVAMENTE USATO DISERBANTI CHIMICI.
Questo fatto è GRAVISSIMO perché testimonia il mancato controllo da parte dell'UTC, del consigliere delegato, dellìAmministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, sull'azione di coloro cui è stato affidato, coi soldi nostri ovviamente, l'incarico della manutenzione e pulizia della nuova Villa Comunale!
Chi agisce in questo modo, nel perfetto spregio della salute pubblica e delle norme ambientali, è evidente, non può rimanere impunito.
Pertanto mi aspetto, e noi tutti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ci aspettiamo, un'azione forte da parte del Sindaco nei confronti di tutti gli attori di questa vicenda, in particolare del Consigliere delegato che pensa di risolvere il problema con post su un Social Network invece di rispondere alle istanze dei cittadini regolarmente protocollate presso il Co,une
[Già, diversi mesi fa, lo ricordo, avevo chiesto che gli venissero tolte le deleghe per i suoi post offensivi nei confronti dei cittadini e per la sua gestione vergognosa della questione relativa alla sicurezza sismica delle scuole sangiorgesi e della mensa]
Che dire poi del post della consigliera pentastellata che annuncia "una proposta da presentare al Comune (lei, però lo scrive con la c minuscola)"...direbbe mia nonna: "Santa Chiara, dopp’arrubbata, facetter ‘e porte ‘e fierro"...
Arriva sempre in ritardo, non sta mai sul pezzo, mai attenta alla vita e agli avvenimenti del paese...ma, del resto,cosa ci si può aspettare di più da una persona che a San Giorgio non ci sta mai e ci torna solo per dormire...se non riesce a trovare l'ufficio del sindaco per andargli a parlare di persona, figuriamoci se conosce il paese e quello che le accade intorno!!!
Cmq, sta di fatto che ancora una volta i cittadini attivi avevano visto giusto e grazie alla loro azione tempestiva è stato scoperchiato un episodio vergognoso per un'amministrazione che si dice attenta all'ambiente!
Ora tocca al Sindaco agire!
Noi le nostre proposte immediate le abbia fatte:
-regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.
- incontri pubblici al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare
- rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ora è il momento della risposta e dei chiarimenti esaustivi da parte dell'Amministrazione Comunale, preferibilmente non attraverso Facebook!!!

Elvira Santaniello

N. B. per amore di verità, devo anche dire che questa mattina sono stata contattata da una specie di emissaria della ditta di manutenzione della villa che mi ha scritto: "Vi contatto a nome della ditta appaltatrice della villa comunale di s.giorgio. ho bisogno urgente di parlare con voi. Mi mandate un recapito telefonico?" Ho risposto: "Mi spiace ma non sono solita dare recapiti telefonici a persone che non conosco. Se lei vuole può lasciare qui un messaggio o fissare un appuntamento in Comune alla presenza dei responsabili dell'UTC. Grazie"
La risposta successiva è stata: "Abbiamo risolto con UTC 
Grazie lo stesso".
Ebbene, mi farebbe piacere sapere cosa significa "Abbiamo risolto con UTC"...
Forse è il caso che l'Amministrazione chiarisca anche questo aspetto

Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile!

Attraverso un manifesto pubblico l’Ufficio Tecnico Comunale di San Giorgio comunica ai cittadini la proroga al 30 maggio prossimo dell’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco” istituita con Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015 dall’allora amministrazione Ricci.
Praticamente, ora come allora, si invitano i cittadini a donare un albero o una pianta da collocare nella nuova Villa Comunale e si suggerisce la donazione di Magnolie, Ippocastani, Tigli, Betulle, Ulivi, Aceri, Melograni e Salici Piangenti.
Ebbene, come abbiamo già avuto occasione di far notare, inascoltati, alla precedente amministrazione, ci preme oggi esprimere all’Amministrazione Pepe e all’Arch. Fusco, Responsabile dell’UTC e firmatario dell’avviso pubblico, le nostre perplessità rispetto alla scelta di alcune essenze arboree oggetto di donazione, dal momento che ulivi e betulle sono inserite tra le piante più dannose per i soggetti allergici.
Nel 2014, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), infatti, ha istituito una task force presieduta dal professor Vincenzo Patella dell’Università di Salerno sui cambiamenti climatici e ambientali. Questa task force ha proposto alle amministrazioni comunali un Decalogo in cui vengono fissati i punti principali da implementare da parte delle amministrazioni comunali nel momento in cui progettano le aree di verde pubblico e sono contenuti i consigli più importanti per ridurre la presenza nell’aria dei pollini. 
Spesso, infatti, vengono creati parchi urbani con delle piante che presentano caratteristiche allergiche, che creano grossi problemi specie nel periodo primaverile ai soggetti allergici. Si tratta di piante come l’ulivo o la betulla (che sono, invece, consigliate come piante da donare al nostro parco) che hanno dei pollini cosiddetti anemofili che vengono diffusi nell’aria attraverso il vento e raggiungono facilmente le mucose respiratorie; di conseguenza inducono nelle giovani generazioni una sensibilizzazione. L’utilizzo invece di piante “entomofile”, che per l’impollinazione utilizzano gli insetti, riduce questa sensibilizzazione di circa dieci volte.
In questa ottica, dovrebbero essere preferiti alberi ed arbusti che fioriscono in estate o in inverno e che producono pollini a basso o nullo potenziale allergenico, per avere un impatto minore (gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno, acacia, ippocastano, abete, cedro, etc.).
In questo Decalogo, inoltre, gli allergologi fanno presente che, per le persone più sensibili, i vantaggi saranno immediati grazie alla riduzione di piante allergizzanti ma a trarne un sicuro beneficio saranno le generazioni future, poiché si ridurrà la sensibilizzazione a queste piante particolarmente allergizzanti. Purtroppo, infatti, le allergie occupano il terzo posto nelle malattie croniche e hanno un’alta incidenza nei bambini e il polline è responsabile del 50% delle malattie respiratorie e queste, naturalmente, aumentano soprattutto nei centri urbani.
Per questo motivo,abbiamo chiesto tramite Istanza all’Amministrazione Comunale, al Sindaco , al Responsabile dell’UTC, all’Assessore all’Ambiente, di considerare da una parte il valore delle piante nel contesto urbanistico e dall’altra il problema dei pollini che nelle aree urbane potenziano i loro effetti allergizzanti a causa degli scarichi delle auto e, più in generale, degli idrocarburi e, in virtù di ciò, di rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ai fini di una progettazione partecipata del verde pubblico, inoltre, abbiamo chiesto che venga organizzato un incontro pubblico sul tema, al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare.
Progettare il verde pubblico pensando ai soggetti allergici sarebbe un grande passo avanti per il nostro Comune, da sempre legato ai fiori e al clima salubre,perché sancirebbe la volontà politica di creare un microclima e un ambiente che sia preventivo nei confronti delle patologie allergiche e che realizzerebbe a lungo termine anche un risparmio nella diagnostica e nella cura delle allergie.
Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile ed è un segno importante di attenzione alla salute dei cittadini di oggi nonché un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini del futuro.

mercoledì 3 maggio 2017

E' stato usato diserbante chimico nella nuova Villa Comunale??? Mistero...

Ieri alcuni concittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’istituenda Villa Comunale di San Giorgio del Sannio ci hanno inviato delle foto piuttosto inquietanti relative ai terreni interni al perimetro della villa stessa. 
In queste foto è stridente la differenza tra il verde dei giardini circostanti ed il marrone dei terreni all’interno della Villa, e questa evidenza ha fatto subito pensare al possibile uso su quei terreni di diserbanti chimici.
Ci siamo recati sul posto insieme ad un agronomo e, pur non potendo entrare all’interno, abbiamo verificato verificato de visu un disseccamento uniforme senza distinzione di specie, indice di un possibile uso di erbicidi chimici. Infatti, se su un erbario spontaneo misto che presenta diversi di vegetali si usa un diserbante di tipo biologico, ci sarà sempre qualche macchia verde, dal momento che il diserbante biologico non riesce sempre ad essere efficace su tutte le specie vegetali; nel caso che ci si presentava sotto gli occhi, invece, era evidente un disseccamento in toto, che lascia legittimamente pensare all’uso di diserbanti chimici.
Ad oggi uno dei diserbanti “non selettivi”, ovvero che uccidono qualsiasi erba infestante o pianta nei paraggi è il GLIPHOSATE. 
Sul GLIPHOSATE l 'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha effettuato uno studio, prendendo in esame tutti gli studi relativi ai possibili effetti per l'uomo e per gli animali. L'analisi approfondita si è conclusa nel 2015, con la decisione di inserire il Glyphosate nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene" (categoria 2A). 
Alla fine di giugno 2016, poi, la Commissione Europea ha prorogato l'autorizzazione all'uso di questa sostanza per 18 mesi. La risoluzione è stata assunta in attesa dell'espressione dell'E.CH.A. - European Chemicals Agency, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, e per questo si è optato per una proroga di un periodo di tempo limitato anziché i consueti 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari. L'Italia rientra tra i Paesi che si sono opposti al rinnovo dell'autorizzazione di tale prodotto.
Agli inizi di agosto 2016, la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione 2016/1313, con il quale sono dettate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Glyphosate. A seguito di questo regolamento, a sua volta il Ministero della Salute il 9 agosto scorso ha emanato un decreto con il quale, a decorrere dal 22 agosto 2016, si adottano disposizioni di modifica delle condizioni d'impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate, fra le quali segnaliamo: la revoca dell'impiego nelle aree frequentate dalla popolazione (...) quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all'interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; la revoca dell'impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; il divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell'uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all'80%; aree vulnerabili e zone di rispetto.
Ebbene, tutto ciò premesso, crediamo che, a partire dalla questione relativa alla Villa Comunale, la cosa vada adeguatamente approfondita e riteniamo che il Comune debba dare, in nome del principio di precauzione, le opportune risposte alle domande dei cittadini sangiorgesi.
Pertanto, abbiamo chiesto, tramite Istanza, di sapere che tipo di diserbante è stato usato per i terreni presenti nella Villa Comunale; che tipo di diserbante viene normalmente usato su tutto il territorio sangiorgese; in caso di uso di diserbante chimico, perché non sono stati usati altri mezzi come erbicidi di natura biologica o sfalcio con decespugliatori; perché i cittadini non vengono opportunamente informati dei trattamenti con diserbanti; perché non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate.
Abbiamo, inoltre, ricordato all’Amministrazione Comunale che, in applicazione del principio europeo di precauzione, a seguito della pronuncia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Toscana, ad esempio, ha vietato l'impiego del Glyphosate in ambito extra-agricolo già nel 2015 [Delibera della Giunta regionale 821/2015] e numerosi sono i Comuni d’Italia che si sono espressi definitivamente in maniera contraria all’uso di queste sostanze tossiche.
Sarebbe, quindi, auspicabile, e noi lo auspichiamo vivamente, che il Sindaco, quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione, per la prevenzione primaria, e vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini, facesse al più presto chiarezza su questa situazione e ponesse allo studio dell’Amministrazione Comunale un regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.

#MAIOTUTTAFUFFA COLPISCE ANCORA

Chi segue con un minimo di attenzione le vicende sangiorgersi, ha sicuramente notato che da qualche settimana c’è una questione che è costantemente presente sulla stampa locale, la baruffa da scolarette tra la consigliera penta stellata e la Responsabile dell’Ufficio tributi.
Ebbene, siamo arrivati all’ennesima puntata di questa telenovela ma, nel perfetto stile “Anche i ricchi piangono”, ad oggi la vicenda si costruisce solo su ipotesi, sospetti e punti interrogativi.
Il lauto stipendio della funzionaria è previsto dalla legge? Quante sono le impiegate dell’ufficio tributi? Due? Cinque? Due o cinque che siano, non lo potevano fare loro il lavoro relativo alla banca dati? Perché non sono state redistribuite le forze in organico e, invece, si è fatto ricorso ad una cooperativa esterna, peraltro con precise caratteristiche, tanto che quella che ha vinto, a dire della consigliera, sembrava essere quasi predestinata?
Le domande, lo abbiamo già scritto, fanno sorgere legittimi dubbi nei cittadini, anche perché sottendono un possibile spreco di soldi pubblici, tuttavia, ad oggi, oltre che assistere una risibile querelle sulla stampa, noi cittadini non abbiamo evidenze e/o dati né dall’una parte né dall’altra che ci consentano di comprendere bene la situazione.
E’ evidente, quindi, che la consigliera pentastellata, il cui unico atto politico di tutto un anno di consiliatura, è stato esclusivamente quello di alzare polveroni sulla stampa (l’acqua e Alto Calore, i rifiuti, i tributi) è solo un bluff, una finzione travestita da M5S, dal momento che su nessuna delle questioni da lei sollevate è stata MAI discussa coi cittadini, dei quali lei dovrebbe essere la portavoce e dai quali è, peraltro, anche pagata, né tanto meno è stata MAI presentata, anche solo alla stampa, uno straccio di carta, di prova, di documentazione a sostegno.
#Maiotuttafuffa colpisce ancora!!!
E poi si chiede anche perché l’Amministrazione non le risponde … forse perché senza atti a sostegno di una tesi non va da nessuna parte?
E poi, un consigliere comunale di opposizione, per giunta del M5S, ha bisogno che un Sindaco le risponda sulla stampa???
Ma davvero ci vuol far credere che non sa dove si trovano gli uffici comunali e la stanza del Sindaco? Se vuole, ce l’accompagniamo noi, oppure, in piena trasparenza, bandiamo un pubblico avviso e chiediamo ai cittadini chi sia disponibile ad accompagnare la consigliera a parlare col Sindaco!!!
Carte alla mano, però, perché senza carte un’ipotesi rimane sempre e solo un’ipotesi e siamo sempre punto e a capo.
Se questa è la consigliera che si è auto definita, all’atto dell’insediamento, come “un pungolo” per l’amministrazione, siamo davvero rovinati!!!
Dopo un anno di consiliatura, è venuto il momento che qualcuno ci dica cosa (o chi) sta dietro questa persona, a parte il “popò” su uno scranno.
Ma non c’era una lista di candidati? Non c’erano gruppi di lavoro ed esperti? 
E se ci sono, che fanno se non sono capaci nemmeno di reperire documenti a supporto di una tesi?
#Maiotuttafuffa colpisce ancora e il danno è tutto per i cittadini e per l’immagine del M5S.

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