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lunedì 19 giugno 2017

LE BUFALE A UN TANTO AL CHILO DELLA CONSIGLIERA PENTASTELLATA (parte II)

Visto che, nell'anno di consiliatura appena trascorso, la consigliera pentastellata sangiorgese si è completamente integrata in quella casta che, invece, il M5S da sempre combatte, appare evidente che per lei ed i suo fantomatico entourage sia consuetudine guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non vedere la trave nel proprio!!!
Infatti, dopo il Consiglio Comunale di qualche giorno fa, la consigliera del M5S si è affrettata a comunicare a mezzo stampa (ma mai attraverso le pagine ufficiali del Movimento) che ha provveduto a denunciare al Ministero dell'Interno e alla Prefettura possibili anomalie nel rispetto della normativa riguardante la discussione degli argomenti in Consiglio Comunale ma ha completamente omesso di spiegare il vero motivo del contendere ovvero le sue ASSENZE nella commissioni consiliari, organismi in cui, secondo lo Statuto Comunale, art. 24 comma 5, si devono discutere e approfondire gli argomenti prima di portarli in Consiglio.
Pare infatti, che sia la maggioranza che l'altra componente dell'opposizione le abbiamo a piè sospinto fatto notare che lei non è presente alle commissioni e che non è plausibile, per giustificare le assenze, la motivazione della convocazione in orario serale dal momento che, in qualità di membro di commissione, potrebbe tranquillamente essere lei per prima a convocarle in orari a lei più consoni.
Perché, allora, la consigliera invece di smentire i suoi colleghi in Consiglio carte alla mano svia il discorso su altre questioni?
E, soprattutto, perché, non spiega, carte alla mano, ai sangiorgesi dei quali si dice portavoce come stanno realmente le cose?
I cittadini hanno il diritto di sapere se la persona che hanno votato sta svolgendo in maniera corretta il proprio ruolo istituzionale, in particolare se la persona che hanno votato è stata eletta sotto il vessillo di un Movimento che ha tra i valori fondanti la legalità, la trasparenza, l'Onestà.

domenica 21 maggio 2017

A un anno dalle elezioni, la nuova giunta Pepe è senza infamia e senza lode...ma quello che preocupa di più è l'inconsistenza dell'opposizione pentastellata!!!

Ebbene sì, giugno sta arrivando e siamo ormai alle soglie del primo compleanno della giunta Pepe.
Una giunta senza infamia e senza lode, a dire il vero, che ha sì aperto le porte del Comune all'ascolto dei cittadini, novità non di poco conto rispetto all'amministrazione precedente, ma che rimane nel solco della vecchia politica di democristiana memoria, stante anche lo stretto rapporto e la comune appartenenza del Sindaco Pepe al nuovo (nuovo???) movimento politico “Noi Campani” del Sindaco di Benevento Mastella.
La linea politica è stata chiara sin da subito, nuovi nomi di facciata, anche giovani magari, ma regia ai grandi vecchi, così come è stato confermato da Mastella stesso, qualche giorno fa, alla presentazione regionale del suo Movimento quando ha dichiarato “la rottamazione è fallita, tornino veterani”.
Entrambi, Pepe e Mastella, sin dalla loro proclamazione, hanno richiamato l’idea della collettività, della comunità di una volta, ma questo richiamo a San Giorgio si è visto solo nelle festicciole in piazza che per una sera hanno risvegliato i sopiti sangiorgesi, a Natale, a Carnevale e a Pasqua, e anche le poche assemblee pubbliche organizzate dal Sindaco altro non sono state che il solito monologo, visto che tutte le decisioni vengono, comunque, prese senza interpellare mai la cittadinanza.
Tra una festa e l’altra, in ogni modo, c’è stato anche il tempo di governare il paese, spesso però con sufficienza e con poca attenzione a temi importanti. Ricordiamo, ad esempio, i numerosi scivoloni sulla sicurezza degli edifici scolastici, sull’appalto della mensa, sull’uso del glifosato nella nuova Villa Comunale, o le promesse mancate come la formazione del gruppo di Protezione Civile Comunale o l’allargamento della Commissione mensa, o ancora le elucubrazioni sul gradualismo metodologico con cui affrontare le nostre proposte in tema di sostenibilità ambientale, sintomo della non volontà dell’amministrazione di cambiare approccio in tema di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti. 
Per non parlare degli impegni presi coi cittadini sulla questione della crisi idrica, che, presumibilmente, si riproporrà con la stessa intensità anche quest’anno senza che siano stati nemmeno ipotizzati correttivi a livello locale.

Con tutte queste cose da dire, e tante altre ancora sulle quali non ci dilunghiamo qui, l’opposizione avrebbe potuto avere uno spazio abissale in cui inserire la propria azione amministrativa, ma tale azione si è caratterizzata, per entrambi i gruppi, Ricci e 5 stelle, in egual misura, solo per continui battibecchi e punzecchiature sulla stampa locale, che non hanno portato ad alcun risultato concreto.
Certo è che, se questo modus operandi può essere considerato nelle corde del gruppo Ricci, da anni abituato al contrasto a mezzo stampa con il proprio oppositore politico Mario Pepe, è inaccettabile che la consigliera pentastellata agisca in completo dispregio dei principi basilari della forza politica che rappresenta, nascondendo, di fatto, ai cittadini di conoscere e verificare attraverso gli atti ufficiali (14 in 11 mesi) la sua azione politica, impedendo, di fatto, di conoscere l’importo dei suoi rimborsi, non realizzando sul territorio il principio di partecipazione dei cittadini, non avendo mai organizzato riunioni ed incontri pubblici in cui confrontarsi con tutti i cittadini e non solo, magari in segrete stanze, solo con i suoi sconosciuti collaboratori.
E’ inaccettabile, inoltre, anche il livello di opposizione realizzato, basato sugli annunci di renziana memoria, sul sensazionalismo dei dossier consegnati in Procura (che, peraltro, sono solo repliche di altri dossier consegnati in passato e di cui le Procure di AV e BN sono ben a conoscenza da anni), sulla copia di azioni già svolte in altri Comuni (in alcuni casi sbagliando anche a copiare, come nel caso della proposta sul baratto amministrativo che, nei termini in cui è stata presentata dalla consigliera, risulta in contrasto con le sentenze di numerose Corti dei Conti regionali).
L’ultima questione sul campo, ad esempio, quella relativa all’aumento della TARI e della proposta fatta dalla consigliera per lo sgravio fiscale per chi fa il compostaggio domestico dimostra l’azione insignificante della minoranza pentastellata. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, tale riduzione era stata già stabilita dall’Amministrazione Ricci, quindi l’unica innovazione da lei proposta è il passaggio da una riduzione del 15% ad una del 30%.
Ma la consigliera è davvero sicura che il suo compito sia assolto solo ed esclusivamente puntando al risparmio economico, per carità anch’esso importante, e non anche a quel cambiamento di stile di vita che sta alla base del programma della forza politica di cui lei è portavoce?
Perché non si è fatta mai promotrice di iniziative di promozione di un programma serio di riduzione a monte dei rifiuti e si è limitata a far partecipare i suoi familiari e supporters più vicini ad una patetica passeggiata ecologica in pieno stile anni 90, in cui i rifiuti sono andati tutti insieme a finire in tristissimi sacconi neri destinati all’inceneritore???
Perché non si chiede lei per prima come mai i dati dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti presentano un demoralizzante 0% per la quota di rifiuto derivante da compostaggio domestico per l’anno 2016 e per gli anni addietro?
Perché non si chiede quali sono le motivazioni per le quali la popolazione si disinteressa al compostaggio domestico? 
E’ possibile che la comunità sangiorgese non ne abbia compreso a fondo le potenzialità, ambientali ma anche economiche, e per questo sarebbe necessario, anzi indispensabile, visto che lei è assurta, per opera e virtù di qualche santo, ad una carica amministrativa, portare avanti a nome della forza politica di cui è portavoce, fortemente legata ai temi ambientali, una campagna di sensibilizzazione a tappeto su questa tematica. 
E invece cosa ha fatto? Perché, ad esempio, non ha usato i suoi rimborsi per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione ecologica della comunità? 
Invece, si è limitata a copiare la mozione preparata dalla Senatrice Moronese sul compostaggio di quartiere, senza aggiungere niente di suo che desse valore aggiunto alla presenza del M5S sul territorio di San Giorgio del Sannio!
Insomma, “niente di nuovo sul fronte occidentale”!
La politica non riesce a cambiare volto a questo Comune con i suoi vecchi “nuovi” e nuovi “vecchi” rappresentanti politici, e il sogno di un modo nuovo di fare politica è rimandato, SPERIAMO, al prossimo anno.
Per quanto ci riguarda, noi cittadini attividel Meetup Amici di Beppe Grillo continueremo monitorare la storia politica del nostro Comune e, carte alla mano, denunceremo sempre le storture da qualsiasi parte vengano, cercando, nei limiti delle nostre possibilità, di essere sempre propositivi ed attivi sul territorio.




martedì 3 gennaio 2017

Cara Befana ti scrivo: lettera aperta alla Befana del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio

Cara Befana, 
non siamo bambini ma ti scriviamo lo stesso per chiederti un regalo.
Non un regalo materiale, ovviamente, non cioccolato e caramelle o la super calza della pubblicità, quanto piuttosto un aiuto, una sorta di consulenza amichevole.

Come sicuramente saprai, a San Giorgio del Sannio lo scorso maggio ci sono state le elezioni comunali, è stato eletto un nuovo sindaco e anche il M5S ha avuto un buon risultato con 764 voti.
764 cittadini hanno scelto il Movimento per portare avanti i valori del cambiamento, trasparenza, partecipazione, condivisione, eppure a ormai 7 mesi dalle elezioni di tutto quanto sperato non abbiamo traccia.

Certo, potrai obiettare che forse 7 mesi sono pochi per essere incisivi all'interno di una macchina comunale ben consolidata… può darsi, ma da una persona già candidata Consigliere al Comune di Benevento con una lista civica nel 2011, candidata alle Regionali per il M5S nel 2015 e poi ancora nel 2016 addirittura candidata a Sindaco, un minimo di conoscenza delle modalità di gestione di un Comune ce la si aspetta, altrimenti vuoi che il M5S avrebbe candidato per ben 2 volte una persona del tutto sprovveduta???

Beh, cara Befana, sta di fatto che, pur concedendo tutte le attenuanti relative all'inesperienza da un lato e alla scaltrezza politica degli altri amministratori, già avvezzi, e da decenni, alle poltrone, questo NULLA che ha caratterizzato la prima parte della consiliatura è veramente imbarazzante!!!
Ma, ti starai chiedendo, “cosa c'entra tutto questo con me?”
C'entra, c'entra, perché ti chiediamo di portare ai cittadini sangiorgesi una calza piena di un sol dono: il rispetto dei principi fondanti del Movimento ed un'azione politico amministrativa ad essi ispirata.

Non è impossibile, dai, cara Befana, facci questo regalo!!!
Ne puoi esser certa, non è impossibile, visto che in tantissimi Comuni d'Italia dove il Movimento è all'opposizione, anche con un solo consigliere, così come a San Giorgio, trasparenza, partecipazione, condivisione, sono valori concretamente e quotidianamente rispettati: esiste un sito web di riferimento sulla piattaforma nazionale delle liste civiche del Movimento, esiste un sito web di riferimento del M5S locale, spesso esiste anche uno spazio sulla piattaforma meetup; in questi spazi vengono postati tutti i materiali usati per l'azione amministrativa, il programma elettorale, i curriculum di candidati ed eletti, dossier informativi, interrogazioni e mozioni, i comunicati stampa, i report dei consigli comunali e, ove possibile anche i video; in questi spazio i cittadini possono comunicare con i loro portavoce, dare input e suggerimenti, costruire un'interazione insomma. 
Noi avremmo più volte voluto farlo e lo abbiamo anche chiesto tramite la stampa locale ma, nonostante estenuanti ricerche, non abbiamo trovato nessuno spazio istituzionale dove poterlo fare. 

Ad oggi, ad esempio, non sappiamo nemmeno come verranno utilizzati i gettoni di presenza dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari… a Viadana in Lombardia, ad es, i 2 consiglieri comunali hanno restituito o gettoni del primo semestre e con il ricavato hanno contribuito a finanziare parte dei libretti-ricordo di fine anno dei bambini dell'asilo e con il ricavato dei prossimi sei mesi contribuiranno a finanziare un corso didattico…
Cara Befana, ci fai il regalo di farci sapere a quale ente benefico o associazione o istituto verranno donati i gettoni della consigliera M5S di San Giorgio???

Ci fai il regalo di sapere che fine ha fatto il famigerato dossier su Alto Calore Servizi che avrebbe dovuto portare all'individuazione di soluzioni per tutti i problemi di questa società e per tutte le vicissitudini quotidiane degli utenti, dalle bollette pazze alla mancanza d'acqua?
Cara Befana facci anche questo regalo, perché, forse non lo sai, ma anche durante queste feste moltissime abitazioni di San Giorgio sono rimaste senz'acqua, e non è certo una bella situazione, con tutti quei piatti da lavare dopo cenoni e festeggiamenti vari !!!

Per non parlare, poi, dei video dei consigli comunali!!!
Per anni dei semplici cittadini attivi hanno portato nelle case dei sangiorgesi le immagini dei consigli attraverso You Tube, e ora che c'è un portavoce tutti si aspettavano quanto meno la diretta dei consigli: la realtà è che ad oggi c'è una consigliera ma non ci sono più i video su You Tube!!!

Te lo chiediamo per cortesia, cara Befana, facceli tu questi regali, altrimenti non ci resta altro che fare un pellegrinaggio in qualche luogo sacro a chiedere una grazia, magari da Santa Rita, la Santa dei casi impossibili!!!











lunedì 1 dicembre 2014

Si ripropone la "brutta abitudine" di convocare i Consigli Comunali in orario lavorativo!!!

Lo scorso venerdì si è tenuto il Consiglio Comunale, alle ore 09.30 del mattino.
L'orario antimeridiano impedisce de facto ai cittadini di partecipare.

Pertanto, abbiamo predisposto e protocollato una istanza con cui chiediamo di convocare le sedute del Consiglio Comunale di San Giorgio del Sannio in orario pomeridiano al fine di permettere ai cittadini di parteciparvi e di esercitare il proprio diritto di monitoraggio e controllo sull’attività dell’Amministrazione Comunale nonchè considerare la possibilità di istituire lo strumento del CONSIGLIO COMUNALE APERTO

venerdì 3 ottobre 2014

Oggi Consiglio Comunale

E' in corso la seduta del Consiglio Comunale, il cui inizio, ancora una volta, è stato fissato per le 8.45 del mattino.
La scelta di questo orario di fatto lim
ita drasticamnte la partecipazione dei cittadini, i quali, in gran numero, fortunatamente, ancora lavorano. Pare, secondo indiscrezioni dell'ultima ora, cmq, che si sia trattata di una scelta dettata dalle necessità personali di un assessore.
Intanto, il Sindaco ha appena dichiarato che i sangiorgesi sono fortunati a vivere in questo paese, perchè qui tutto è efficientissimo e tutto funziona egregiamente e che a breve si terrà una pubblica assemblea nella quale il Sindaco risponderà alle domande dei cittadini.

FRANCAMENTE CHIAMARE AL CONFRONTO I CITTADINI QUANDO POI VIENE DI FATTO IMPEDITA LORO LA PARTECIPAZIONE AL CONSESSO PUBBLICO PIU' IMPORTANTE NELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEL PAESE, CI SEMBRA UN CONTROSENSO...MA TANT'E'...


mercoledì 21 maggio 2014

Di nuovo il Consiglio Comunale in orario antimeridiano: ma come possono partecipare i cittadini che lavorano???

Ieri, 20 maggio 2014, alle 9.30 si è tenuto il Consiglio Comunale.

Dopo una serie di convocazioni in orario pomeridiano, siamo tornati agli orari mattutini, improponibili per chi lavora!

Sarebbe auspicabile che il Presidente del Consiglio Comunale ed il Sindaco ripristinassero la buona abitudine, già portata avanti per molti mesi, di convocare il consiglio in orario pomeridiano al fine di favorire anche la partecipazione dei cittadini. 

Nel frattempo, se ci fossero cittadini disponibili a collaborare all'iniziativa delle videoriprese, possono scrivere al nostro indirizzo sangiorgiocinquestelle@gmail.com.

giovedì 21 marzo 2013

Istanza per l’attivazione all’interno della sala del Consiglio Comunale di un collegamento ad internet per la trasmissione in diretta dei Consigli Comunali – Proposta di convenzione non onerosa per il Comune per la realizzazione di aree wi-fi gratuite

Premesso che tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Comunale; 

Considerato che gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sanno da molti mesi effettuano le riprese dei Consigli Comunali e ne diffondono integralmente le immagini sul blog http://sangiorgioacinquestelle.blogspot.it/

Verificato che vi è stato da parte del Sindaco e della Giunta un vivo apprezzamento per l’attività svolta dai suddetti attivisti; 

gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sanno, per rendere più efficiente ed efficace questo servizio, fornito alla comunità in maniera totalmente gratuita, 


CHIEDONO 


all’Amministrazione Comunale l’attivazione all’interno della sala consiliare di un collegamento ad internet per la trasmissione in diretta dei Consigli Comunali, oppure, ove fosse già presente una connessione ad Internet già disponibile all' interno dell’edificio, l’istallazione di router wi fi. 

Trattasi di uno sforzo economico minimo, nell’ordine di poche centinaia di euro, ma che consentirebbe di trasmettere in diretta le sedute e di aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita politica della nostra cittadina. 

Con l’occasione, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sanno, presentano all’attenzione del Sindaco e della Giunta Comunale una proposta di convenzione non onerosa per il Comune (che si allega alla presente) per la realizzazione di una rete wi – fi sul territorio comunale senza aggravio di spesa per la Pubblica Amministrazione, sul modello dell’area wi fi gratuita già realizzata dal MeetUp Amici di Beppe Grillo sul Viale Spinelli all’altezza del civico 49. 

Tale proposta di convenzione è redatta a cura della società Generazione Libera – Maya s.a.s che ha realizzato la suddetta free wi –fi zone sul Viale Spinelli. 

Siamo certi che l’Amministrazione Comunale, anche alla luce del nuovo scenario politico cittadino emerso dalla recenti elezioni, che vede 1 cittadino sangiorgese su 4 sostenere il programma e le attività del Movimento 5 Stelle, saprà tenere nella giusta considerazione la presente istanza.

La nostra iniziativa è stata pubblicata sul blog del MoVimento 5 Stelle Campania 

venerdì 8 marzo 2013

La criminalità dilaga, la politica non risponde


Il 5 dicembre scorso, a due giorni dalla grave rapina a mano armata avvenuta presso le Poste, nel centro di San Giorgio del Sannio e a solo 50 m dalla Caserma dei Carabinieri, abbiamo ritenuto opportuno inviare una nota al Prefetto di Benevento, dr. Ennio Blasco, per segnalare, da cittadini attivi sul territorio, una crescente escalation criminale nella nostra cittadina.

A quella nota non abbiamo a tutt’oggi avuto riscontro.
Ebbene, ad oggi, dobbiamo a malincuore registrare che l’escalation di episodi criminosi continua, con presunte intimidazioni ad esercizi commerciali, con il tentativo di rapimento di un imprenditore e con, notizia di ieri, un imponente furto con scasso all’interno di un negozio di ottica sul centralissimo Viale Spinelli,  che ha fruttato un bottino in merce pari a diverse migliaia di euro.

Questo susseguirsi di episodi delinquenziali sta mettendo in allarme la popolazione e, oggettivamente, dà tutta l’impressione che San Giorgio del Sannio non sia più il paese tranquillo di un tempo.

Eppure, nel penultimo Consiglio Comunale [le immagini sono visibili presso il canale YouTube sangiorgioa5stelle], tenutosi lo scorso 29 novembre 2012, e per una  sfortunata casualità proprio qualche giorno prima della clamorosa rapina alle poste, il Sindaco Ricci si è scagliato contro la minoranza, “rea” a suo dire, di aver offeso il buon nome della tranquilla, vivibile ed invidiata da tutti cittadina di San Giorgio del Sannio, definendola come “Far West”.

Francamente, a noi cittadini che seguivamo dai banchi del pubblico la pubblica assise, si è palesato un spettacolo tutt’altro che gratificante, fatto di battibecchi e battutine pungenti, inaccettabile da parte di amministratori che dovrebbero avere a cuore la comunità che li ha eletti e, più in generale, la propria città…una specie di scaricabarile istituzionale che pareva volto a far ricadere tutte le responsabilità della sicurezza del territorio solo ed esclusivamente alla locale stazione dei Carabinieri.

A quanto ci consta, invece, il Sindaco ha precisi obblighi di tutela nei confronti della incolumità pubblica e della sicurezza urbana, che gli vengono dall’art. 54 del Testo Unico degli enti locali e dal decreto legge 23 maggio 2008 n. 92.

Abbiamo, pertanto, inviato una nuova nota al Prefetto di Benevento, chiedendo a Lui, che rappresenta la massima autorità dello Stato sul territorio, un intervento immediato, incluso una eventuale sollecitazione diretta al Sindaco Ricci, affinché vengano presi specifici provvedimenti tesi a migliorare le condizioni di vivibilità, la convivenza civile e la coesione sociale nella comunità sangiorgese.

Lo scollamento tra l’azione dell’ amministrazione comunale e le reali necessità della gente è ormai evidente ed è sotto gli occhi di tutti, sottolineato anche dalla quotidiana presenza sulla stampa e su pubblici manifesti, di manifestazioni di critica e di disappunto sull’operato del Sindaco Ricci provenienti da più parti politiche, anche interne alla maggioranza consiliare.

Come cittadini attivi, preoccupati per il futuro della nostra cittadina ci sentiamo di denunciare l'assenza dell'attuale politica cittadina sul tema della legalità e del contrasto alla criminalità in tutte le sue forme, dal malaffare alla microcriminalità. 
I politici locali non vogliono, o non sanno, prendere atto della fase emergenziale in cui versa San Giorgio del Sannio e si perdono in inutili diatribe che nulla hanno a che fare con il bene della comunità, ma non sarà certo il negare o il minimizzare il problema che ne determinerà la soluzione!
 “…Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti”, per dirla come un “certo” giudice Falcone, “basta che ognuno faccia il suo dovere”.

Ecco ciò cui siamo chiamati tutti, cittadini e amministratori, e da subito: fare soltanto ognuno il proprio dovere. Ad ogni livello di responsabilità e di ruolo: aspettare domani potrebbe già essere troppo tardi!

giovedì 18 ottobre 2012

Il Comune di San Giorgio Del Sannio perde l'occasione di recuperare fondi sulla bolletta del gas...forse perché la proposta veniva dal MoVimento 5 Stelle?


In data 29/09/2012 il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ha protocollato presso il Comune un’ istanza in cui richiedeva al Sindaco di attivare tutte le procedure necessarie al recupero, presso il concessionario della distribuzione del gas, dei fondi derivanti dall’applicazione dell’articolo 46 bis L. 222/07Praticamente, si tratta dell’opportunità offerta ai Comuni che ancora non hanno assegnato tramite gara le concessioni ai distributori del gas, di incrementare, da subito e fino alla conclusione delle gare d'ambito, il canone delle concessioni di distribuzione fino al 10% del vincolo sui ricavi di distribuzione e di utilizzare i soldi così raccolti “prioritariamente per l'attivazione di meccanismi di tutela relativi ai costi dei consumi di gas da parte delle fasce deboli di utenti”.

Per ottenere questi soldi, sarebbe bastata (entro il termine previsto del 15 ottobre) una delibera della Giunta Comunale in cui si richiedeva formalmente al concessionario di distribuzione del gas l’applicazione dell’aliquota del 10% del vincolo sui ricavi di distribuzione. 

Ad oggi, 18 ottobre, non ci è stata fatta alcuna comunicazione a riguardo e alle numerose sollecitazioni informali che abbiamo fatto non è stata data alcuna risposta.Anzi, un consigliere di minoranza da noi invitato a verificare quale fosse la posizione del Comune in merito, ha confermato la nostra ipotesi, già evidenziata in altre occasioni, che se le istanze e le proposte vengono da soggetti non graditi al Comune, queste non vengono proprio prese in considerazione.

Evidentemente, e lo diciamo a malincuore, o al Comune di San Giorgio del Sannio non interessa recuperare denaro da reinvestire per la propria comunità oppure interessa fare soltanto operazioni di facciata che devono promanare dalla maggioranza consiliare al fine di consolidare e/o aumentare il proprio consenso elettorale. 

Fortunatamente, però, non è sempre e dappertutto così: premesso che numerosissimi in tutta Italia ( e lo si può verificare semplicemente facendo una ricerca su Google) sono i Comuni che hanno emesso questa delibera, al comune di Novara ad es., grazie alla proposta di un consigliere di minoranza (non a caso del MoVimento 5 Stelle) approvata dalla Giunta, sono stati recuperati circa 100.000 euro che saranno utilizzati per precisi interventi a sostegno delle fasce più deboli della cittadinanza, finalizzati nello specifico al pagamento di parte della fornitura di gas metano. 

Fortunatamente ci sono realtà in tutta Italia dove si realizza una politica basata sull’etica, sulla trasparenza, sulla democrazia diretta, sulla partecipazione, sulla tutela dell’ambiente, sul Bene Comune….fortunatamente ci sono paesi e città dove i cittadini lavorano nel quotidiano perché queste parole non restino vuote ma siano punti fermi e concreti per il futuro…fortunatamente ci sono Comuni dove si lavora non per dare corpo ad interessi personali ma per il bene della comunità, realtà dove si mettono da parte le ideologie e si dà valore alle idee… 

A San Giorgio del Sannio i meccanismi della casta sono ben collaudati e funzionano da anni sempre allo stesso modo, ma numerosi, ormai, sono i ciottoli che sono stati gettati nell’ ingranaggio per bloccarlo: loro sicuramente non si arrenderanno, noi, cittadini liberi del MoVimento 5 Stelle di San Giorgio del Sannio neppure!

lunedì 28 maggio 2012

Le proposte dei cittadini al Comune di San Giorgio del Sannio dopo il Consiglio Comunale del 27 aprile scorso

Fatti non parole!
Questo è uno dei principali obiettivi che il Forum Civico Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle si è posto sin dalla sua nascita e ad appena 8 mesi dall’inizio delle nostre attività un primo grande “fatto” è stato concretizzato: abbiamo portato le nostre telecamere in consiglio comunale e, in totale spirito di trasparenza e condivisione, stiamo rendendo pubbliche le immagini e le deliberazioni del Consiglio Comunale, affinché la cittadinanza tutta possa venire a conoscenza di quanto si discute all’interno di questo pubblico consesso.
Come diretta conseguenza di questo “fatto” ne è scaturito un altro: venire a conoscenza di quanto si delibera in Consiglio Comunale e di quali e quante sono le posizioni delle sue varie componenti rispetto ai vari argomenti ha determinato lo svilupparsi di un profondo dibattito all’interno della comunità paese, iscritti e simpatizzanti al forum ma anche semplici cittadini, sulle più svariate tematiche, dall’emergenza neve al Giro d’Italia, all’amianto alle ex Poste, alla raccolta differenziata, ai lavori pubblici, etc.

Dopo l’ultimo Consiglio Comunale del 27 aprile scorso, come è verificabile dalle dichiarazioni rese da maggioranza ed opposizione, il dato choc che è emerso è che il Comune di San Giorgio del Sannio ha un bilancio consuntivo per il 2011 che chiude in positivo, con un avanzo di gestione di 589.000 euro.
Perché l’abbiamo definito un dato choc? Perché un attivo del genere, in tempi di crisi economica, non è cosa da poco.
Ma da dove derivano questi soldi? Una gran parte di essi deriva dalle entrate tributarie e le entrate tributarie, come ben sappiamo, sono in gran parte costituite dalle tasse e dai tributi che paghiamo noi cittadini.
Su questo tema si è accesa una animata discussione tra la gente, iscritti e simpatizzanti ma anche semplici cittadini: ma se questi soldi sono in gran parte finiti nelle casse del Comune perché ce li abbiamo messi noi, per quale motivo non è data possibilità alla popolazione di poter partecipare alla gestione delle risorse economiche della comunità nonché all’individuazione delle priorità di spesa?
Eppure lo Statuto del Comune di San Giorgio all’art 9 comma 1 dello Statuto Comunale parla proprio della partecipazione dei cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del proprio territorio!
Ecco, quindi, che è nata l’idea di fare all’Amministrazione Comunale sangiorgese due proposte (che sono state dettagliatamente elaborate insieme alla cittadinanza e consegnate al Comune) nel totale interesse della comunità:
·         l'adozione del bilancio partecipativo, ovvero di un processo decisionale che consiste in un'apertura della macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione nell'assunzione di decisioni sugli obiettivi e sulla distribuzione degli investimenti pubblici
·         l'introduzione del referendum finanziario senza quorum per investimenti superiori al milione di euro o di palese importanza sociale e ambientale: questo significa che il Comune dovrà obbligatoriamente interpellare la cittadinanza per l'approvazione di spese che superano questa soglia economica o che hanno una chiara rilevanza in campo sociale ed ambientale.
A queste, faranno seguito, in tempi molto brevi, anche ulteriori due proposte, anch’esse derivanti da argomenti trattati in Consiglio Comunale, proposte che sono relative al Censimento degli immobili sfitti presenti sul territorio comunale e all’importanza, da parte del nostro Comune, di schierarsi a favore di una rielaborazione e modifica immediata dell’IMU, così come da indicazioni proveniente dall’ANCI (questa tassa, infatti, così come è stata pensata, è a forte rischio di incostituzionalità e non porterà alcun vantaggio economico nelle casse comunali).

Queste proposte vogliono essere uno sprone per gli amministratori comunali a comprendere l’importanza della partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica: solo attraverso una partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni relative al territorio in cui vivono può determinare una risposta adeguata alle necessità reali ed oggettive del paese!
Sicuramente ci sono e ci saranno degli scettici, tra gli amministratori comunali in primis, i quali ci obietteranno che l’attuazione di proposte come il bilancio partecipativo e il referendum finanziario determinerebbe un ulteriore possibile appesantimento del già lento iter amministrativo di approvazione del Bilancio di Previsione annuale del comune.  E’ vero, questo potrebbe capitare, tuttavia è un rischio che riteniamo si debba correre  per fare in modo che si avvii una nuova stagione di partecipazione e di presenza democratica attiva.
Il Forum Civico Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle è fatto di cittadini e lavora per i cittadini: se l’Amministrazione si ostinerà a mantenere la propria linea di condotta lontana da i reali bisogni della comunità ci troverà sempre a sostegno e a difesa della comunità sangiorgese!
Loro non si arrenderanno…noi neppure!


sabato 28 aprile 2012

Il consiglio comunale è ormai un organismo senza valore: in barba al regolamento non ne viene nemmeno più data informazione alla cittadinanza!!!

“Stamattina (ndr ieri mattina), per puro caso, e ribadiamo per puro caso, abbiamo appreso, da un solo quotidiano, che il giorno 27 aprile ore 9:30 a San Giorgio del Sannio in Via Mazzini è in programma il consiglio comunale. L’ordine del giorno: Esame ed approvazione del conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011; Esame ed approvazione regolamento comunale di disciplina del rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue ex L. R. 4/2001; Azione di protesta e voti a Poste Italiane S.P.A. per soluzione al grave disservizio a causa del ritardo nella consegna della corrispondenza a San Giorgio del Sannio e per chiusura dello sportello postale in località San Giovanni del comune; Interrogazioni, interpellanze e mozioni.
La campagna elettorale delle scorse amministrative aveva come cavallo di battaglia la partecipazione e la trasparenza. Questo è un tipico esempio di come le promesse in campagna elettorale sono solo parole al vento. La cittadinanza non è stata avvisata del consiglio comunale, come mai? Il regolamento comunale parla chiaro precisamente il capo II art 9 stabilisce che “copia della convocazione e dell’ordine del giorno viene affissa negli esercizi pubblici e nelle bacheche in disponibilità del comune e consegnata agli organi di stampa locali. La cittadinanza sarà avvertita a mezzo di appositi manifesti”. Abbiamo reclamato al segretario generale le omesse affissioni e l’omessa pubblicazione sia all’albo pretorio cartaceo che su quello on line. Abbiamo ricevuto come risposta che l’attacchino è in lutto e che in breve comparirà sul sito. Ci dispiace per la perdita che ha colpito l’attacchino ma anche lo scorso consiglio comunale del 28/11/2011 non è stato comunicato alla cittadinanza. E se i san giorgesi hanno potuto sapere ciò che si è deciso durante lo scorso consiglio comunale è solo grazie alla nostra presenza e alla nostra telecamera. Un altro elemento che cozza con la partecipazione e trasparenza è l’orario. Il consiglio comunale si terrà alle 9:30, la maggior parte dei concittadini, qualora fossero avvisati per tempo, non potrebbero comunque partecipare, perché la gente comune, a quell’ora lavora. Intimiamo l’amministrazione comunale a rispettare quanto stabilito dal regolamento circa la pubblicazione del consiglio comunale o saremo costretti a denunciarla agli organi competenti. Inoltre consigliamo all’opposizione di iniziare a fare l’opposizione e di denunciare questi abusi o saremo costretti a pensare che la loro è una finta opposizione.”

lunedì 5 dicembre 2011

Le nostre osservazioni sui temi all'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 28/11/2011

Lunedì scorso alcuni membri del Forum Civico Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle hanno partecipato, muniti di telecamera, alla seduta del Consiglio Comunale di San Giorgio del Sannio.

Corre l’obbligo di rilevare, innanzitutto e per correttezza di informazione, che di questa seduta non è stata data alcuna informazione ai cittadini, nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale preveda (capo II art. 9 comma 2) che “la cittadinanza sarà avvertita a mezzo di appositi manifesti”.
La seduta, fissata per le 18.00, è iniziata con un ritardo di almeno 40 minuti.
Relativamente alla presenza nostra e della telecamera, comunque, non si sono verificati atteggiamenti di particolare intolleranza, quanto piuttosto ironici sorrisetti e commenti sarcastici espressi tra i denti da alcuni membri del Consiglio.

Entrando nel merito delle questioni discusse, vogliamo sottolineare un aspetto che ci sta molto a cuore, quello relativo alle caratteristiche di un comune virtuoso.  Per molte volte sia il Sindaco Ricci sia l’assessore alle finanze Zampetti hanno definito San Giorgio come comune virtuoso dal momento che l’amministrazione è riuscita nell’impresa di ottemperare ai suoi obblighi finanziari senza tartassare i cittadini ed è ancora possibile pagare gli impiegati e le spese correnti dell’Amministrazione, cosa che in comuni limitrofi, purtroppo non accade.
A questo proposito ci preme far notare all’Amministrazione che tenere i conti in ordine è un preciso dovere di ogni Comune, per cui non è corretto definire, anche in tempi di crisi, virtuoso un comune che semplicemente compie il proprio dovere.
Ben altre, infatti, sono le caratteristiche dei comuni virtuosi  ed attengono nello specifico a scelte sostanziali relative alla vita del Comune, nella consapevolezza che oggi la sfida dei Comuni è rappresentata dal passaggio dalla mera enunciazione di principi alla prassi quotidiana.
Ecco quindi che un Comune realmente Virtuoso gestisce il proprio territorio sulla base del "no consumo del suolo", rende efficiente dal punto di vista energetico la "macchina comunale” e si attiva perché anche per tutta la comunità si possa fare altrettanto,  incrementa gli acquisti verdi, realizza una concreta riduzione dell’inquinamento atmosferico, promuove una corretta gestione dei rifiuti con una raccolta differenziata che si attesti almeno intorno al 70% ed una politica che miri al traguardo “rifiuti zero”, incentiva nuovi stili di vita nell’ente Locale e nella comunità, e queste sono caratteristiche, che ahimè, non ci pare di rinvenire nella gestione amministrativa di San Giorgio del Sannio.
Non consideriamo virtuoso, inoltre, un Comune che ci pare avere un atteggiamento quanto meno di leggerezza e superficialità rispetto alle questione dell’amianto alle ex Poste ed ancora una volta in sede di Consiglio Comunale afferma la non pericolosità della situazione per la salute pubblica.
L’assessore Barricella, infatti, ha letto durante la seduta una relazione predisposta dall’Arch. Fusco, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, la quale arriva alla sua deduzione finale basandosi esclusivamente sulla presunta assolutezza di veridicità delle analisi ARPAC relative al 2004 e 2011.
Secondo noi, e secondo gli esperti da noi contattati, invece, pur riconoscendo la professionalità dell’Agenzia, le indagini, anche quelle esperite nell’ottobre 2011, risultano non del tutto idonee: la METODOLOGIA MOCF, utilizzata per le analisi, infatti, dice solo se ci sono fibre di minerali d’amianto in maniera generica, ma non ne può distinguere la peculiarità. Per avere dati più precisi anche sulla concentrazione delle fibre per unità di volume bisognerebbe fare altre analisi di maggiore precisione e dettaglio. Inoltre, anche le modalità di campionamento non vengono specificate, dovendosi, invece, attenere a precisi disposti normativi quali i DM 06/09/1994 - 14/05/1996. E ancora, la copia della relazione relativa ai campionamenti effettuati il 13/10/2011 e alle successive analisi, fornitaci dall’ARPAC, presenta solo un referto, ma non contiene in allegato i risultati di prova (certificati con dati, grafici,tabelle etc ), necessari per una valutazione più completa; dalla relazione letta dall’Assessore Barricella non emerge se questi documenti analitici siano in possesso del Comune e se siano o meno stati analizzati prima di arrivare ad una posizione definitiva sulla questione.
E ancora, l’ARPAC il 13/10/2011 effettuava i campionamenti e il 25/10/2011 relazionava sui risultati delle analisi effettuate, confermando che per nr 3 campioni si tratta di rifiuti classificati come PERICOLOSI perché contenenti amianto crisotilo. Ora, dal 23 settembre al 25 ottobre tali rifiuti sono rimasti esposti alle intemperie (ricordiamo che proprio in quel periodo ci sono state condizioni di particolare mal tempo con vento e piogge abbondanti) ed e possibile che parte del materiale contenente amianto si sia diffusa nell’aria circostante l’edificio e nel terreno. Ecco, dunque, che sarebbe di grande importanza monitorare anche le aree circostanti e limitrofe all’edificio nonché il terreno per poter affermare con sicurezza la reale assenza di pericolo, cosa che, invece, il Comune non ha ritenuto di fare.
Non è certo da Comune Virtuoso, secondo noi, arrivare a trarre delle conclusioni importantissime per capire se la salute pubblica è a rischio oppure no senza avere nei confronti dei dati ARPAC un approccio di tipo scientifico bensì generalista!
Per quanto ci riguarda, abbiamo già richiesto una consulenza ad hoc che approfondisca tutti gli aspetti poco chiari di cui abbiamo già detto e ci riserviamo di richiedere all’ARPAC ulteriori e più specifiche analisi al fine di fugare ogni residuo dubbio.

Infine, ultimo in ordine di elencazione ma non certo per importanza, sottolineiamo un altro aspetto che ci è sembrato poco virtuoso, ovvero un atteggiamento da parte della maggioranza che ci pare poco democratico,nonostante alcune palesi appartenenze politiche, visto che ogni osservazione della minoranza, ogni appunto, ogni richiesta di spiegazioni e soprattutto ogni proposta veniva fatta oggetto di ironia e sarcasmo da parte degli altri membri del Consiglio.

La partecipazione di tutta la comunità alle decisioni relative al proprio paese è uno dei punti cardine dei Comuni Virtuosi, tutti hanno diritto di dire la propria sui temi di interesse comune, ma se proprio nel Consiglio Comunale questo principio ci pare ben lungi dall’essere applicato, vuol proprio dire che c’è ancora tanto da pedalare per arrivare al cambiamento culturale che sta alla base della virtuosità amministrativa!

Possiamo dire, in conclusione, che San Giorgio può essere assimilata ad un capo di abbigliamento: puoi comperare quello firmato nella boutique o quello falso sulla bancarella...pertanto, San Giorgio Comune Virtuoso si, ma virtuoso pezzottato!!!

giovedì 1 dicembre 2011

Consiglio Comunale di lunedì 28 novembre 2011


Lunedì scorso abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale di San Giorgio del Sannio.

Dobbiamo rilevare, innanzitutto e per correttezza di informazione, che di questa seduta non è stata data alcuna informazione ai cittadini, nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale preveda (capo II art. 9 comma 2) che “la cittadinanza sarà avvertita a mezzo di appositi manifesti”.
L’unico accenno alla seduta del Consiglio è riferibile ad un articolo de Il Sannio Quotidiano di venerdì 25/11/2011 il cui titolo enunciava a caratteri cubitali “Lunedì si riunisce il Consiglio. Numerose le interrogazioni dei due gruppi di opposizione”. Non era, però, dato di sapere a che ora si svolgesse tale seduta. Chi aveva partecipato alla precedente seduta, comunque, sapeva che si sarebbe svolta nel pomeriggio come da comunicazione fatta in tal senso dal Presidente del Consiglio Comunale durante la seduta dello scorso settembre.

Sta di fatto che la seduta era fissata per le ore 18.00 ed è iniziata intorno alle 18.30.

Ci preme far osservare a chi legge che la presenza nella sala del Consiglio della nostra telecamera non ha suscitato atteggiamenti particolarmente intolleranti, quanto piuttosto ironici sorrisetti e commenti sarcastici espressi tra i denti: ci è sembrato, infatti, di sentire per più di una volta durante la seduta affermazioni come “chist’ sò povera gente”, “fanno solo cazzate”, “che ce ne fotte d’a telecamera, accussì ce vedono comme simme belli”.
Sta di fatto, comunque, che abbiamo fatto le riprese audio - video della seduta senza che nessuno ce lo impedisse, sicuri di non ledere la privacy di alcuno, avendo preventivamente comunicato al Presidente del Consiglio Comunale la nostra intenzione già poco meno di due mesi fa, il 10/10/2011.

mercoledì 12 ottobre 2011

10/10/2011: inizia l'operazione "Fiato sul collo"

In data 10/10/2011 abbiamo dato comunicazione all'Amministrazione Comunale di San Giorgio che potremo essere presenti alle sedute dei Consigli Comunali con attrezzature audio - video per la registrazione delle sedute stesse.
In questo modo, abbiamo adempiuto alla norma di legge che prevede unicamente che i presenti alle sedute siano debitamente informati della presenza delle telecamere e della successiva diffusione ed archiviazione dei filmati.

Inizia, dunque, come preannunciato nella conferenza stampa di presentazione del MoVimento Cittadini verso San Giorgio Cinque Stelle,  l'operazione "fiato sul collo", nell'esercizio del diritto costituzionalmente garantito di  fare informazione e di riprendere e diffondere i contenuti dei consigli comunali e le sedute delle commissioni consiliari del comune di San Giorgio del Sannio che sono pubbliche e devono essere fruibili attraverso YouTube o altri new media da tutti i cittadini, anche quelli non presenti impossibilitati a partecipare alle sedute per gli orari mattinieri prescelti come schiaffi alla democrazia e alla partecipazione.
Vogliamo così offrire un servizio democratico per la trasparenza dell'azione amministrativa e la conoscenza delle decisioni che ci riguardano come cittadini del nostro territorio comunale.
L’informazione è un servizio pubblico ed un bene comune inalienabile. Il dibattito comunale è pubblico. Le decisioni che si prendono sono pubbliche e riguardano l'intera collettività.
I sindaci e gli assessori che vietano le riprese in aula hanno pertanto un feudale e incostituzionale concetto privatistico della politica che va stigmatizzato con forza e, nel caso ciò dovesse accadere a San Giorgio del Sannio non esiteremo a denunciare costoro alla Magistratura.

Rassegna Stampa

NTR24.TV
Gazzetta di Benevento

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