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martedì 29 agosto 2017

Il Sindaco annuncia una nuova assemblea con il Presidente di Alto Calore Servizi: un'altra presa per i fondelli!!!

Il sindaco comunica alla cittadinanza che a settembre ci sarà una assemblea chiarificatrice con il Presidente di ALTO CALORE.
Ma per chiarire cosa?
Il quadro è già molto ma molto chiaro e da tempo.
l'abbiamo scritto e lo sosteniamo  da oltre un anno e lo ribadiamo ancora:

Dovremmo essere in guerra, una guerra per riappropriarci dell’acqua che Renzi e la Madia prima, De Luca ed Emiliano poi, hanno già deciso che deve essere gestita dai privati, ed invece siamo letteralmente presi in giro dai nostri amministratori, maggioranza e opposizioni.
Il Sindaco vuole chiarimenti da Alto Calore, la consigliera pentastellata pensa alle denunce in procura e agli accordi con la Puglia (solo uno specchietto per le allodole per tenere buoni campani da un lato e pugliesi dall'altro e prendere tempo), il gruppo Ricci tace e altro non può fare avendo perso il finanziamento di 1.900.000 euro per la ristrutturazione e potenziamento della rete idrica.
In tutto questo marasma, i cittadini vogliono soluzioni che ad oggi non ci sono.
E perché non ci sono?
perché la POLITICA NAZIONALE E REGIONALE HA GIA' DECISO, DA ANNI ORMAI, CHE LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO DEVE ESSERE AFFIDATA AI PRIVATI!!!

- Per volere di Renzi e del suo Governo, lo Sblocca Italia (D. L. n. 133/2014, convertito nella Legge n. 164/2014) ha avuto come obiettivo principale la concentrazione dei servizi pubblici locali nelle mani di poche grandi multi-utility capaci di competere all’estero e ha previsto che divenisse “gestore unico” (obbligatorio per ogni ambito territoriale) chi ha già in mano il servizio “per almeno il 25 % della popolazione” ( ovvero A2A, Iren, Hera e la famosa Acea che possiede il 15% delle quote di Gesesa etc) e poi la legge di Stabilità (legge 23 dicembre 2014, n. 190) ha incentivato i Comuni a privatizzare i servizi pubblici a rete (acqua inclusa) attraverso sconti sul Patto di Stabilità interno.

A ciò si devono aggiungere: 
- il Testo Unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della legge Madia, che nei fatti indica ai comuni come la ripubblicizzazione dell’acqua debba essere solo una delle vie possibili, e ovviamente non la preferibile. Ed in più cancella di fatto anche l’altro referendum, quello sulla tariffa ovvero stabilisce che si tornerà a leggere in bolletta la voce la “adeguata remunerazione del capitale investito, coerente con le prevalenti condizioni di mercato”; 
- la cancellazione dell'art. 6 della Legge per la Ripubblicizzazione dell'Acqua , ovvero l'abolizione di quella norma che prevede che l'acqua sia pubblica, che la gestione dell'acqua sia pubblica e che le infrastrutture dei servizi idrici siano pubbliche.

In Campania, la longa manus del Sottosegretario alle Infrastrutture Del Basso De Caro, riferimento assoluto di Renzi nel nuovo collegio elettorale Sannio – Irpinia, ha presumibilmente avuto, tra le sue missioni, quella di consegnare le sorgenti più importanti dell’Italia meridionale nelle mani di ACEA, ovvero di Caltagirone, che ha in Gesesa il suo presidio sui nostri territori. 
Ecco, quindi, che nel dicembre 2015 viene approvata, in una seduta allucinante del Consiglio Regionale, presieduto, lo ricordiamo, da un'altra fedelissima, di area irpina stavolta, Rosetta D'Amelio, la legge regionale di riordino del servizio Idrico nr. 15/2015, il cui padre è il Consigliere PD Fulvio Bonavitacola.
Questa legge accentra il potere nelle mani di pochi, anzi di pochissimi (un Presidente, un Direttore Generale e 20 membri di un Comitato Esecutivo, i quali governeranno le scelte gestionali di tutti i 550 comuni della regione) per cui i sindaci non hanno alcun potere decisionale.

Questa legge di riordino, inoltre, sin dall'art. 1, si mostra in linea di continuità con gli intenti del PD e del Governo. Nell'art. 1, infatti, si legge “La Regione Campania riconosce che l’acqua è un bene collettivo di origine naturale che va tutelato ed utilizzato prioritariamente per le occorrenze della vita umana […]“
Ebbene, definire l'acqua come bene collettivo, cioè pubblico, e non come bene comune, ovvero un diritto fondamentale della persona umana, non del cittadino, un diritto che è sopranazionale, di interesse collettivo, transgenerazionali, cioè un bene che deve arrivare alle future generazioni, costituisce l'escamotage che consente all'estensore della legge, che nel caso di questa legge regionale ha precisi indirizzi politici nazionali, di sostenere la tesi che l'acqua rimane pubblica anche se la gestione è affidata ai privati, i quali, non essendo dei benefattori gestiranno il servizio nell'ottica del massimo profitto.
Inoltre, l'art. 21 della legge regionale al comma 6 dice: “ai soggetti gestori titolari di affidamenti conformi al regime pro tempore di cui all’art. 172 del decreto legislativo n. 152/2006, al fine di favorire sinergie operative di gestione del ciclo, sono consentite, nel rispetto della normativa nazionale, operazioni societarie volte all’aggregazione e razionalizzazione delle gestioni esistenti, da attuare in conformità a quanto previsto dall’art. 3 bis del decreto legislativo n. 138/2011, anche ai fini della razionalizzazione delle partecipazioni degli enti territoriali (diminuzione delle cosiddette società partecipate)”.

Quindi, in buona sostanza, il discorso è questo: gli obblighi della Legge Regionale nr.15/2015 sono figli di un chiaro intento di Renzi, del Governo e del PD nazionale di far entrare ii privati nella gestione dei servizi pubblici locali.
In virtù di ciò, pur essendoci altre soluzioni diverse dalla fusione, che rimane comunque e sempre una possibilità e non un obbligo, i sindaci del PD e gli esponenti PD locali spingono per questa eventualità.

A questo punto, si inserisce la volontà ormai nemmeno più tanto celata, del Presidente della Regione Puglia Emiliano di creare la più grande multiutility del Sud Italia attraverso la fusione di Acquedotto Pugliese con Alto Calore e Gesesa.
Per farlo è sua intenzione vendere le quote societarie di Acquedotto Pugliese, di proprietà della Regione, ai Comuni, non certo per mantenere l’acqua pubblica ma per favorire la svendita di queste quote ai privati, stante l’indisponibilità economica dei Comuni stessi per il rifacimento e la manutenzione delle reti. Un’ulteriore conferma della volontà di svendere l’acqua è la nomina a Presidente di AQP dell’ing. Nicola De Sanctis, con un recente passato in IREN s. p. a., una delle principali multiutility italiane.
Questo quadro desolante rende ancora più evidente, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, che i politici oggi per potersi pagare le campagne elettorali e per poter poi, gestire al meglio quel mondo di mezzo dei tanti Buzzi e Carminati che bazzicano intorno alla politica, devono necessariamente sottomettersi ai poteri forti economico finanziari, banche e multinazionali, che guardano all’acqua come al petrolio del presente e del futuro.

Tutto ciò detto, è evidente , e non mi stancherò mai di dirlo, che la politica, e il PD in particolare, quella stessa politica che ha distrutto Alto Calore, ha creato artatamente la crisi idrica fino a farla giungere ai livelli di disperazione che stiamo vivendo oggi, e questo a partire dagli accordi del 2012, (così come è già accaduto in passato per le numerose crisi dei rifiuti, per l’emergenza incendi, per la ricostruzione post sismica, per la questione migranti) per poter, poi, portare a compimento il proprio piano di svendita dell’acqua, e più in generale, dei servizi ai privati.

E per rendere ancora più critica la situazione e costringere il popolo ad accettare l'ingresso dei privati, purché venga distribuita l'acqua, ci si mette pure De Luca, il quale ha dichiarato più volte, l'utima ad Avellino il mese scorso, che la gestione pubblica è "una bella poesia" e che soldi per la ritrutturazione delle reti non ce ne sono per cui toccherà ai nuovi gestori privati provvedere.
Per esteso la sua dichiarazione è la seguente: "Sull’acqua pubblica ci siamo riempiti la bocca di poesia, ma la verità è che servirebbero centinaia di milioni sulle reti e lo Stato non ha i soldi.
Decidiamo:o ci riempiamo il cuore di poesia o facciamo arrivare l’acqua nelle case".
Tutto chiaro no?
Se la Regione abdica al ruolo di programmare gli investimenti, non potrà che toccare al nuovo gestore.

Alto Calore i soldi non ce l'ha, e proprio nei giorni scorsi i sindacati hanno ancora una vola dichiarato la loro preoccupazione per la salvaguardia dei livelli occupazionali che sembrano piuttosto a rischio e per gli stipendi che non vengono pagati.
Ecco , dunque, che la soluzione più adeguata è affidare la gestione del servizio idrico ai privati, ovvero la multiutility del Sud di Emiliano che vede al centro degli investitori ACEA, una controllata dalla SUEZ, che distribuisce acqua a 116,4 milioni di persone in tutto il mondo.

In conclusione, l'obiettivo della politica è tenerci in un’emergenza continua per poi proporci la soluzione capestro della gestione privata di un bene che, invece, è un diritto inalienabile dell’uomo!!!

Le cose potranno cambiare solo se il popolo vorrà ribaltare il sistema una volta per tutte, innanzitutto non votando più coloro che ci stanno distruggendo.
Il popolo deve uscire una volta per tutte dal meccanismo perverso del clientelismo, del voto venduto per un favore, del voto dato ai parenti e ai conoscenti legati a questo o a quel politico di professione che magari un giorno viene pure arrestato!
Le crisi, le emergenze, le difficoltà politico amministrative che viviamo oggi, sono senza dubbio figlie di questa scellerata consuetudine e, se ad oggi le cose non sono cambiate ancora, vuol sicuramente dire che al popolo, alla maggioranza del popolo va bene così, va bene essere collusi e complici di coloro che ci stanno portando alla distruzione.

Ad oggi, la cosa più importante che il popolo può fare è innanzitutto non lamentarsi delle condizione in cui siamo perché, attraverso il voto, il popolo stesso ha creato le basi per questa condizione che viviamo oggi. E a nulla servono le interviste televisive, e le riunioni con coloro che sono i primi colpevoli di questa situazione!

COME SEMPRE DICHIARA PADRE ALEX ZANOTELLI, IL POPOLO DEVE ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DI ESSERE IL CUSTODE DELL'ACQUA E DIFENDERE A SPADA IL CONCETTO DI ACQUA BENE COMUNE E DIRITTO PER TUTTI!
PER FARLO, E' NECESSARIO METTERE IN CAMPO TUTTE LE AZIONI PACIFICHE POSSIBILI PERCHE' VENGA RISPETTATO IL REFERENDUM E PERCHE' VENGA SCONGIURATO IL PROGETTO DI PRIVATIZZAZIONE DELLA CAMPANIA E DEL SUD ITALIA.

domenica 26 febbraio 2017

Il miracolo dell'acqua ovvero a Carnevale ogni scherzo vale

Abbiamo appreso da un post sul profilo FB del M5S di San Giorgio del Sannio che le sospensioni dell’erogazione idrica che hanno messo in ginocchio il nostro Comune nei mesi passati sono diminuite guarda caso dall’ultima settimana di gennaio, ovvero da quando è stato consegnato alla Procura di Avellino da parte del portavoce del M5S Sibilia e dalla consigliera comunale di San Giorgio un dossier su Alto Calore riguardante l’oscura gestione della società del servizio idrico.
Ebbene, nella speranza, piuttosto remota a dire il vero, che sia davvero così, cogliamo l’occasione per fare una domanda: quali elementi nuovi sono in possesso della consigliera per fare una simile affermazione? 
Non sono forse le osservazioni presenti nel dossier, le stesse già indirizzate sotto forma di esposto dal 2014 in poi ai Procuratori di Avellino e Benevento, alla Guardia di Finanza, a singoli magistrati e all'ANAC da parte di cittadini anonimi, comitati, organizzazioni sindacali, ex presidenti dell’ATO Alto Calore Irpino???
O, forse, il Presidente di Alto Calore ha avuto tanta paura di un deputato e di una consigliera comunale da far ripristinare immediatamente il servizio idrico???
E ancora, se un semplice esposto consegnato da nemmeno un mese ha
permesso di ottenere così facilmente il miracolo dell’acqua, perché la Consigliera, che viene definita nei comunicati stampa come colei che “che si è occupata del tema con coraggio e dedizione” 
[https://www.facebook.com/CarloSibiliaM5S/photos/a.1422124584754724.1073741828.1421780938122422/1664470890520091/?type=3&theater] non si è attivata in prima persona sin dal primo giorno dopo l’elezione con una denuncia magari con l’ausilio dei cittadini?
Forse perché consegnare il fantomatico dossier a Virginia Raggi invece che in Procura, cavalcando l’onda della fresca elezione a sindaco dell’esponente pentastellata, faceva più figo??

Questo alone di mistero misto ad opportunismo che avvolge le attività della consigliera non sembra soddisfare i requisiti di Trasparenza e Condivisione tipici del M5S.
Non vorremmo pensar male, ma a noi tutta l’operazione sembra essere più una boutade per poter tornare ad evidenziare il fatto che la Consigliera sangiorgese ha accompagnato il Parlamentare durante la consegna del fantomatico faldone, come se questo le facesse guadagnare automaticamente il premio per la risoluzione del problema acqua, ma l’equazione “c’ero anche io = l’ho fatto io” oggettivamente non sta in piedi.
Se la suddetta equazione fosse esatta, le basterebbe semplicemente farsi una foto in una zona di mare depurata e resa limpida per poter dire di aver risolto il problema della plastica negli oceani! 
Purtroppo, però, non è così semplice!
In conclusione, ci sia consentito suggerire alla consigliera di fare un corso di comunicazione perché, al momento,, leggendo le sue note il quadro che ci si presenta è davvero triste, molto triste.

venerdì 20 gennaio 2017

La consigliera rediviva (quarta puntata)

Dopo mesi e mesi di sollecitazioni inviate alla Consigliera pentastellata di San Giorgio del Sannio affinché dia un contributo sostanziale alla questione della carenza idrica nel nostro Comune, oggi apprendiamo da diversi giornali on line che lunedì 23 gennaio accompagnerà un parlamentare del M5S alla Procura di Avellino per un incontro con il Procuratore Cantelmo.

La nota stampa ci informa che l'esigenza di tale incontro è nata dopo che il M5S di Avellino ha ricevuto un pacco anonimo contenente contenuti ritenuti compromettenti per Alto Calore Servizi e che ad esso parteciperà la consigliera di San Giorgio, visto che si è occupata, e citiamo letteralmente “da diverso tempo, con costanza “ delle vicende relative ad ACS.


Ma è tutto vero o siamo su Scherzi a Parte??? Su dai, dov'è Staffelli col Tapiro d'oro???

Premesso che speriamo il pacco contenga più del “terzo segreto di Fatima” (ovvero la soluzione a tutti i nostri problemi idrici o qualcosa che la agevoli molto) e che confidiamo nell’azione incisiva del Movimento, ma far mettere il proprio nome nell’articolo sottolineando “l’interesse costante ” con il quale l’eletta sta seguendo la questione fa davvero scompisciare dalle risate!

Ma se sono settimane, anzi no, mesi che le chiediamo di intervenire sul tema, indicandole anche le strade percorribili mentre lei niente… anzi, cosa fa? Va in gita scolastica in quel di Avellino mentre la comunità sangiorgese ancora non riesce a farsi una doccia decente e a tirare lo sciacquone quando serve!!!

Che abbia preferito al lavoro duro di consigliere di opposizione, la via più facile e redditizia di chi fa ricorso alla stampa per far scrivere il proprio nome in neretto e pubblicare la propria foto in compagnia di un sempre sorridente parlamentare, con una strategia di marketing da fare invidia a Renzi e Berlusconi?

Francamente, la pezza ci sembra più dannosa dello strappo!!!

Quando leggeremo sui giornali che la consigliera si sta impegnando in prima persona per cercare di capire dove sono finiti i fondi che avrebbero dovuti finanziare il progetto di rifacimento della rete idrica del nostro Comune, progetto inserito nel Piano delle Opere Pubbliche 2016/2018?

Quando leggeremo sui giornali che la consigliera sta cercando nell'ampio panorama dei finanziamenti europei, nazionali e regionali, fondi utilizzabili per azioni immediate sulla rete idrica del nostro Comune?

Quando leggeremo che la consigliera ha deciso di destinare i suoi gettoni dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari per l'eventuale installazione di quel serbatoio di accumulo aggiuntivo di cui tanto si parla in paese? Certo sarebbe stata un'azione di forte valore simbolico, vista l'esiguità del valore economico, ma sarebbe stata perfettamente in linea con i valori del Movimento, quei valori per i quali i cittadini sangiorgesi l'hanno votata!!! 

Quando, e soprattutto dove, leggeremo che sono state pubblicate tutte le attività del M5S a San Giorgio ?
Ad oggi l'unico organo ufficiale di informazione dell'attività della consigliera è l'albo pretorio del Comune, unico luogo dove si può prendere visione delle interrogazioni e delle risposte date dall'amministrazione. 

Se questa è una consigliera del M5S, c'è sicuramente qualcosa che non va .

lunedì 16 gennaio 2017

La consigliera rediviva (terza puntata)

...E GALLEGGIAR LE E' DOLCE IN QUESTO MARE ...

Ieri sera dopo aver letto il post della consigliera M5S di San Giorgio che esordisce dicendo: “Pepe è stato costretto a un imbarazzato intervento dopo la nostra sollecitazione ”, siamo corsa trafelati in cucina ed abbiamo aperto il rubinetto sicuri che fosse accaduto il miracolo….invece dell'acqua nemmeno l'ombra!!!

Ebbene, gentile consigliera, le riproponiamo la domanda che già nei giorni scorsi le abbiamo fatto:
ma davvero crede che basti un post per ritenere assolti i suoi doveri di portavoce dei cittadini? 

E' evidente ormai, anche a chi ha finora fatto finta di non vedere, che la linea da lei scelta, quella dello scaricabarile a mezzo carta,penna e calamaio, è assolutamente lontana dal progetto del M5S, fatto di proposte ed azioni concrete a favore dei cittadini.
Lei sicuramente risponderà di essere un'attivista di vecchia data… E' vero, lei è nel Movimento dal 2009, ma il fatto di essere inseriti in una realtà da tanti anni non significa che lei la abbia compresa, assorbita e si sia fatta interprete della sua visione e del suo progetto!

Lei sta solo cavalcando l'onda dell'esasperazione popolare e fomentando con i suoi post la già annosa rissosità tra i sostenitori di Pepe da un lato e di Ricci dall'altro.
In questo modo la comunità si distrugge non si costruisce!!!
Ci chiediamo ,allora, e le chiediamo: ma qual'è la sua visione di una comunità a 5 stelle? 

Come pensava di diventare sindaco a 5 stelle di San Giorgio se non ha nemmeno idea di come si costruisce una comunità a 5 stelle, una comunità che si ispira ad un nuovo paradigma di società, di economia e di vita e che fa della condivisione e della partecipazione i suoi pilastri?
Come pensa di fare il consigliere pentastellato di minoranza se ad oggi non ha realizzato un'azione che sia una a favore dei cittadini, nemmeno provando ad imitare azioni già realizzate da altri consiglieri a 5 stelle in altri Comuni?

Perché ad esempio, non ha deciso di destinare i suoi gettoni dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari per l'eventuale installazione di quel serbatoio di accumulo aggiuntivo di cui tanto si parla in paese? Certo sarebbe stata un'azione di forte valore simbolico, vista l'esiguità del valore economico, ma sarebbe stata perfettamente in linea con i valori del Movimento, quei valori per i i quali i cittadini sangiorgesi l'hanno votata!!!

La principale caratteristica di un consigliere comunale del Movimento è quella di essere in totale discontinuità rispetto agli amministratori di maggioranza ed opposizione che sono emanazione dei partiti : lei, invece, sta dimostrando di essere pienamente allineata ed adeguata alla classica politica nostrana fatta di annunci, di comunicati stampa e di poltrone attaccate al “popo'”.

Lei non si sta facendo strada con vigore nel mare opaco della politica sangiorgese così come fece Beppe con la sua traversata a nuoto dello stretto di Sicilia, lei sta semplicemente galleggiando e sta ogni giorno di più dimostrando a tutti l'inadeguatezza sua e di chi l'ha aiutata ad ottenere il simbolo del Movimento.









La consigliera rediviva (seconda puntata)

A CHE SERVE FARE AMMUINA???

Era il 1 settembre dello scorso anno quando la Consigliera pentastellata al Comune di San Giorgio faceva uscire sulla stampa locale un comunicato stampa nel quale snocciolava quesiti sui Bilanci di Alto Calore Servizi, sui debiti, sulle responsabilità del Presidente e del Consiglio di amministrazione nonché dei Comuni soci che avallavano tutte le irregolarità societarie, tacitati da più o meno palesi operazioni familistiche e clientelari. [http://www.ntr24.tv/…/san-giorgio-del-sannio-il-m5s-dallal…/]
Questa era la sua risposta, peraltro evidentemente copiata da un'inchiesta giornalistica di un noto portale di notizie irpino, all'esasperazione di una comunità che aveva vissuto per tutta l'estate con l'acqua a singhiozzo.
Già allora avevamo evidenziato che sulla questione erano in atto indagini della Guardia di Finanza ed un procedimento a cura della Procura di Avellino e che, soprattutto, non era questa la priorità dei sangiorgesi: era necessario concentrarsi su cosa fare per riportare l'acqua nelle case!

Ieri, dopo mesi di latitanza su tutti i fronti, la consigliera pentastellata, coglie ancora una volta il momento giusto per riapparire con un comunicato al veleno che cavalca ancora una volta l' esasperazione popolare e in cui, urlando la complicità del Sindaco Pepe con l'inerzia di ACS chiede, per l'ennesima volta, la cacciata del membro sangiorgese del Consiglio di Amministrazione di Alto Calore.
Sì, ma come si fa a far tornare l'acqua nei rubinetti mica ce lo dice!

Che sia chiaro a tutti, riportare l'acqua nelle case non è un processo facile e immediato, siamo di fronte non solo a problematiche politiche e amministrative, che di per sé rallentano enormemente il processo, ma anche a imponenti problematiche tecniche che dovrebbero essere immediatamente affrontate.
E' necessario, quindi, affrontare il problema a 360° , dando una necessaria priorità agli aspetti legati alla distribuzione dell'acqua.

Come cittadini attivi e amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio abbiamo avuto più volte occasione di dire che una delle questioni più spinose è quella dell'indisponibilità dei pozzi di Montoro a causa dell'inquinamento da tetracloroetilene e della loro mancata bonifica. Questi pozzi sono indisponibili da anni ormai per cui , le sorgenti di Cassano Irpino devono fornire acqua ad un numero di utenti e Comuni ben più alto di quanto possano sostenere.
A ciò si aggiunge la vetustà dell'impianto di sollevamento e della sottostazione elettrica di Cassano (risalenti al 1971) mai adeguati alle nuove necessità e continuamente bloccati a causa di guasti ricorrenti.
Infine, bisogna considerare anche le perdite, fortunatamente non eccessive come potrebbe sembrare, a livello locale, dovute alla rete anch'essa vecchia e da riammodernare.
Il tutto condito da processi clientelari e familistici da parte di politici ed amministratori locali che nel tempo hanno ridotto l'Alto Calore Servizi in una società che si regge sui debiti, sulle raccomandazioni e sui guasti tecnici!

Ciò detto, se a noi quello che interessa è riportare l'acqua nei rubinetti, è necessario essere attenti a tutti quei processi istituzionali che possono portare a questo obiettivo, primo tra tutti l'erogazione del finanziamento di 6,2 milioni di euro per l'impianto di sollevamento di Cassano Irpino.
Pare che durante la prossima settimana possano essere sbloccati questi fondi e che l'inizio dei lavori possa essere piuttosto rapido. Se questa cosa si realizzasse nei tempi previsti si tratterebbe, comunque, di un processo lungo e da seguire e monitorare, e ci vorrebbe, comunque, un po' di tempo perché i risultati siano visibili.
Nel frattempo, sarebbe anche il caso di verificare che fine ha fatto il progetto di 1.900.000 euro per la ristrutturazione della rete idrica comunale presente nel Piano delle Opere Pubbliche ma ad oggi mai finanziato nonché verificare la reale possibilità di avere benefici immediati con la realizzazione di un nuovo serbatoio, visto che, comunque, ad oggi il serbatoio in località Toppa, ad es., risulta essere stato potenziato attraverso un aumento di portata di 3l/s.

La questione acqua non è semplice, tutt'altro, ma ciò non autorizza nessuno, ben che meno la consigliera pentastellata e i suoi sodales, a cavalcare l'esasperazione popolare e a scadere in un becero populismo che fa tanto danno al progetto del Movimento 5 Stelle e che, allo stato attuale, serve solo a mettere una pezza sulle defaillances politiche della consigliera stessa !
Non vorremmo mai che, sentitasi oltremodo sollecitata a svolgere il ruolo per il quale è stata eletta, consideri esaurito il suo compito con un altro dei suoi comunicati stampa!
Auspichiamo che si decida finalmente ad agire e a non fare più soltanto “ammuina”.

Nel frattempo, noi stiamo già lavorando affinché le esigenze dei cittadini vengano portate all'attenzione del Consiglio Regionale della Campania e in Parlamento.
Contemporaneamente, invitiamo tutta la cittadinanza sangiorgese a considerare la battaglia per l'acqua alla stessa stregua della lotta contro la realizzazione della TAV : una lotta con le unghie e con i denti per affermare i propri diritti, ma non a parole o dietro il monitor di un pc, piuttosto con presidi e barricate per strada se sarà necessario!

N. B. Il Sindaco ha fatto richiesta per le autobotti e ben venga questa iniziativa, tuttavia è INACCETTABILE che nella richiesta il Sindaco "chieda" ed "inviti" le autorità competenti a prendere provvedimenti: comprendiamo il linguaggio istituzionale ma con le preghiere non si va da nessuna parte!!!
E' ormai improcrastinabile IMPORSI affinché venga rispettato il diritto dei cittadini all'acqua!!!

La consigliera rediviva (prima puntata)

Ahi ahi ahi, gentile consigliera rediviva, ma veramente pensa che basti un post di 5 righe sul problema acqua per ritenere rispettati trasparenza, partecipazione e condivisione?
Crede davvero che basti fare un po' di ironia sulla villa Comunale e chiedere al Sindaco, con un mezzo non istituzionale peraltro, una nuova rete idrica e un nuovo serbatoio per ritenere assolti i suoi doveri di portavoce dei cittadini?
Ha intrapreso, per caso la renziana via delle slides e dei tweet miracolosi?

Mi scusi consigliera, ma come si permette?
Dopo sette mesi di nulla istituzionale lei fa pure l'ironica?

Non entro nel merito di cosa sia opportuno fare adesso dal momento che lei è stata eletta e lei deve essere in grado di rispondere con un'azione amministrativa adeguata alle esigenze e alle richieste della comunità, ma, tirate le ahinoi magre , magrissime somme di questi 7 mesi, la domanda che nasce spontanea è: se lei non era in grado di fare la consigliera comunale, come mai ha sgomitato così tanto per mettere il suo “popò” sulla sedia?
Quale spinta, quale attrattiva è stata così forte da farle fare tutti i contorsionismi di cui sappiamo per entrare in Consiglio?
Un motivo ci deve essere stato e prima o poi lo scopriremo.
Intanto quello che è certo è che lo staff, probabilmente basandosi su una fiducia mal riposta, ha concesso tutta una serie di deroghe a chi non si era mai occupata di San Giorgio del Sannio, non ne conosceva la realtà e di questo sta dando dimostrazione ogni giorno, causando un danno alla comunità sangiorgese e al Movimento.
Senza contare che tutto il gruppo scelto, consigliera compresa, ha sempre agito e ancora agisce senza rispettare i principi del M5S di trasparenza, condivisione e partecipazione.
Quello del Movimento è un progetto meraviglioso al quale persone non capaci non si dovrebbero proprio avvicinare: l'essere consapevoli di un proprio limite e fregarsene tradisce tutti quei cittadini che hanno votato m5s perché credono nel cambiamento.
Per tutto quanto detto, sicuramente San Giorgio è un modello da non ripetere. Anzi se è necessario ammettere gli errori in ambito nazionale ed europeo, come sostenuto anche da molti parlamentari in questi giorni, dunque perché non ammettere che anche a San Giorgio è stata fatta una scelta sbagliata nel metodo e nel merito?

Elvira Santaniello

martedì 3 gennaio 2017

Cara Befana ti scrivo: lettera aperta alla Befana del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio

Cara Befana, 
non siamo bambini ma ti scriviamo lo stesso per chiederti un regalo.
Non un regalo materiale, ovviamente, non cioccolato e caramelle o la super calza della pubblicità, quanto piuttosto un aiuto, una sorta di consulenza amichevole.

Come sicuramente saprai, a San Giorgio del Sannio lo scorso maggio ci sono state le elezioni comunali, è stato eletto un nuovo sindaco e anche il M5S ha avuto un buon risultato con 764 voti.
764 cittadini hanno scelto il Movimento per portare avanti i valori del cambiamento, trasparenza, partecipazione, condivisione, eppure a ormai 7 mesi dalle elezioni di tutto quanto sperato non abbiamo traccia.

Certo, potrai obiettare che forse 7 mesi sono pochi per essere incisivi all'interno di una macchina comunale ben consolidata… può darsi, ma da una persona già candidata Consigliere al Comune di Benevento con una lista civica nel 2011, candidata alle Regionali per il M5S nel 2015 e poi ancora nel 2016 addirittura candidata a Sindaco, un minimo di conoscenza delle modalità di gestione di un Comune ce la si aspetta, altrimenti vuoi che il M5S avrebbe candidato per ben 2 volte una persona del tutto sprovveduta???

Beh, cara Befana, sta di fatto che, pur concedendo tutte le attenuanti relative all'inesperienza da un lato e alla scaltrezza politica degli altri amministratori, già avvezzi, e da decenni, alle poltrone, questo NULLA che ha caratterizzato la prima parte della consiliatura è veramente imbarazzante!!!
Ma, ti starai chiedendo, “cosa c'entra tutto questo con me?”
C'entra, c'entra, perché ti chiediamo di portare ai cittadini sangiorgesi una calza piena di un sol dono: il rispetto dei principi fondanti del Movimento ed un'azione politico amministrativa ad essi ispirata.

Non è impossibile, dai, cara Befana, facci questo regalo!!!
Ne puoi esser certa, non è impossibile, visto che in tantissimi Comuni d'Italia dove il Movimento è all'opposizione, anche con un solo consigliere, così come a San Giorgio, trasparenza, partecipazione, condivisione, sono valori concretamente e quotidianamente rispettati: esiste un sito web di riferimento sulla piattaforma nazionale delle liste civiche del Movimento, esiste un sito web di riferimento del M5S locale, spesso esiste anche uno spazio sulla piattaforma meetup; in questi spazi vengono postati tutti i materiali usati per l'azione amministrativa, il programma elettorale, i curriculum di candidati ed eletti, dossier informativi, interrogazioni e mozioni, i comunicati stampa, i report dei consigli comunali e, ove possibile anche i video; in questi spazio i cittadini possono comunicare con i loro portavoce, dare input e suggerimenti, costruire un'interazione insomma. 
Noi avremmo più volte voluto farlo e lo abbiamo anche chiesto tramite la stampa locale ma, nonostante estenuanti ricerche, non abbiamo trovato nessuno spazio istituzionale dove poterlo fare. 

Ad oggi, ad esempio, non sappiamo nemmeno come verranno utilizzati i gettoni di presenza dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari… a Viadana in Lombardia, ad es, i 2 consiglieri comunali hanno restituito o gettoni del primo semestre e con il ricavato hanno contribuito a finanziare parte dei libretti-ricordo di fine anno dei bambini dell'asilo e con il ricavato dei prossimi sei mesi contribuiranno a finanziare un corso didattico…
Cara Befana, ci fai il regalo di farci sapere a quale ente benefico o associazione o istituto verranno donati i gettoni della consigliera M5S di San Giorgio???

Ci fai il regalo di sapere che fine ha fatto il famigerato dossier su Alto Calore Servizi che avrebbe dovuto portare all'individuazione di soluzioni per tutti i problemi di questa società e per tutte le vicissitudini quotidiane degli utenti, dalle bollette pazze alla mancanza d'acqua?
Cara Befana facci anche questo regalo, perché, forse non lo sai, ma anche durante queste feste moltissime abitazioni di San Giorgio sono rimaste senz'acqua, e non è certo una bella situazione, con tutti quei piatti da lavare dopo cenoni e festeggiamenti vari !!!

Per non parlare, poi, dei video dei consigli comunali!!!
Per anni dei semplici cittadini attivi hanno portato nelle case dei sangiorgesi le immagini dei consigli attraverso You Tube, e ora che c'è un portavoce tutti si aspettavano quanto meno la diretta dei consigli: la realtà è che ad oggi c'è una consigliera ma non ci sono più i video su You Tube!!!

Te lo chiediamo per cortesia, cara Befana, facceli tu questi regali, altrimenti non ci resta altro che fare un pellegrinaggio in qualche luogo sacro a chiedere una grazia, magari da Santa Rita, la Santa dei casi impossibili!!!











venerdì 7 ottobre 2016

Un'interrogazione tutta da ridere (parte seconda)

Qualche giorno fa abbiamo espresso, sia attraverso i social sia attraverso la stampa, la nostra opinione sulla interrogazione presentata dalla consigliera del M5S al Comune di San Giorgio riguardo alla potabilità dell'acqua e ai controlli sulla potabilità stessa.
Ebbene, mentre pare che siano insormontabili le difficoltà di comunicazione dell'opposizione pentastellata con Alto Calore Servizi, noi continuiamo proficuamente i nostri carteggi con i laboratori che si occupano della vigilanza sulle acque potabili.
Su segnalazione di alcuni cittadini,infatti, avevamo richiesto un intervento relativo al fatto che per tutta la notte del 31 ottobre e la giornata del 1 settembre scorso, dopo la sospensione idrica a causa della rottura della condotta adduttrice per una frana nel Comune di Cassano Irpino, in alcune zone di San Giorgio l'acqua del rubinetto era opaca e quasi lattiginosa ed in alcuni casi di colore marroncino.
Ebbene oggi abbiamo ricevuto due comunicazioni a firma del Direttore Tecnico dell'Alto Calore Geom. Spiniello con le quali ci si comunica il risultato delle analisi del 2 settembre scorso, nella
norma per i valori dei parametri di routine chimici e microbiologici (batteri coliformi a 37° ed Escherichia Coli) nonché dei risultati dei prelievi effettuati in Via Pontariello, zona particolarmente interessata al fenomeno dell'opacità.
Per questo ultimo caso in data 8 settembre si registravano ancora episodi di torbidità che, dopo ripetuti scarichi, rientravano nella normalità come da analisi effettuate il 12 settembre.
In calce alle note si rassicuravano gli
utenti del servizio sulla frequenza dei controlli e sul fatto che, in caso di non conformità, sarebbero stati immediatamente avvertiti il Comune, l'ASL e l'Ambito Territoriale Ottimale.
Queste sono per noi attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo ulteriori importanti conferme del fatto che non è necessario né essere consiglieri comunali né agire sotto l'egida di un simbolo per avere le opportune risposte: basta semplicemente conoscere l'argomento di cui si sta parlando e fare le domande giuste agli interlocutori giusti.
A buon intenditor poche parole.

martedì 27 settembre 2016

I cittadini chiedono l'acqua ma hanno in risposta domande e numeri

Siamo alla fine del mese di settembre e in alcune zone di San Giorgio ancora si va a letto la sera senz'acqua e ci si sveglia la mattina nella stessa situazione. 

C'è da dire, però, che, come promesso in campagna elettorale, la maggioranza sta facendo di tutto per individuare soluzioni al problema. Tra queste, la più gettonata è la sostituzione dell’acqua con la birra. A tal proposito, non si può non evidenziare che l'appuntamento con le birre artigianali, da poco realizzato nella piazza principale del paese, sembra aver avuto dei risvolti talmente positivi che a breve partirà il secondo appuntamento, una sorta di Oktoberfest sannita che si terrà nella zona del mercato coperto. Speriamo che, quanto meno, non manchino le docce!

Su fronte opposizione, invece, se da una parte Ricci & C. sembrano preferire il silenzio per non urtare la sensibilità del PD sannita e irpino, dall'altra parte, quella del M5S, si registra l'arrampicata sugli specchi della Consigliera sangiorgese, la quale, resasi probabilmente conto di aver scelto l'argomento più complesso e difficile per iniziare la sua consiliatura, ripropone dal giugno scorso la solita trita e ritrita tiritera su Alto Calore: è un carrozzone politico, noi come forza politica non possiamo permettere che questa storia vada avanti, i bilanci sono falsati, c'è clientelismo e collusione tra i Comuni soci e gli organismi dirigenti, per questo chiediamo le dimissioni immediate del Presidente e di tutto il Cda.

Il tutto racchiuso in una serie di domande che, ma lei, opportunamente, omette di dirlo, sono più o meno le stesse che già diversi mesi prima delle scorse elezioni Comunali e quindi ben prima della sua elezione, furono inviate al Presidente della Commissione per il Controllo Analogo di Alto Calore, Gambacorta, al suo vice, Foti, a tutti i sindaci soci dell’Azienda e alla Procura della Corte dei Conti Regionale nonché ad alcuni organi di stampa, all'interno di un esposto anonimo [http://www.orticalab.it/Alto-Calore-25-domande-per-De] dal quali pare abbia preso spunto l'indagine giudiziaria attualmente in corso a cura della Guardia di Finanza e della Procura di Avellino.

Che abbia copiato? 
Non sta a noi giudicare, chiunque può fare una ricerca su Google e verificare. 

Tuttavia, dall'analisi di questa paradossale situazione, una domanda nasce spontanea: perché questa sorta di accanimento terapeutico su questioni che sono già al vaglio della magistratura?
Ad oggi, invece, qual'è il contributo di novità dato dal M5s sangiorgese alla questione annosa della carenza idrica a San Giorgio?
Oggi i sangiorgesi vogliono che l'acqua torni a scorrere dai rubinetti, l'urgenza è questa, non certo quella di sapere i contenuti dei mastrini contabili!

Per quanto riguarda poi i familismi e i clientelismi, i paesani sangiorgesi sanno bene chi sono i figli e nipoti di assessori e funzionari comunali della ex maggioranza che hanno “beneficiato” di una chiamata diretta nel Progetto Garanzia Giovani, sanno bene chi e quanti sono coloro che da anni non pagano le bollette perché hanno il cosiddetto “tronchetto” al posto del contatore, sanno bene chi sono quelli che, durante il periodo del passaggio dal Consorzio Alto Calore alle due società Alto Colore Servizi e Alto Calore Patrimonio, “beneficiarono” di assunzioni non autorizzate dalla Regione, ma mai revocate.

Ciò detto, considerato anche che Alto Calore è uno scoglio estremamente difficile da scalfire e che ci vorrà molto tempo nonché una consistete dose di fortuna per arrivare a dei risultati all'interno di un percorso che, lo ricordiamo ancora, è parallelo all'indagine giudiziaria, perché perdere 4 mesi per un accesso agli atti, peraltro anche contestato dai legali di Alto Calore, e non concentrarsi sulla carenza idrica che è la necessità fondamentale dei cittadini???

Per di più pare proprio che le basi tecniche per cominciare un approfondimento, un monitoraggio ed un controllo sulle azioni messe in campo dall'Alto Calore e dagli altri attori della vicenda ci siano tutte.
Partiamo ad es., dai lavori svolti a San Giorgio del Sannio, quei lavori che la consigliera aveva messo nel suo programma elettorale ma che in realtà erano già terminati mesi prima!!!
Dalla più recente corrispondenza tra il presidente dell'Alto Calore Servizi e la senatrice Moronese che ha seguito fin dall'inizio la questione della carenza idrica, corrispondenza datata marzo 2016 [nota n. prot. 4099 del 25 marzo 2016] sappiamo che i lavori per la sostituzione e potenziamento di un tratto della rete idrica di san Giorgio del Sannio (delibera Giunta Comunale n. 129 del 21 settembre 2015), lavori consistenti nel raddoppio della condotta adduttrice al serbatoio TOPPA e nella razionalizzazione delle portate in arrivo al serbatoio Capoluogo (BASSO) in modo da consentire al primo serbatoio una maggiore portata addotta dall'attuale per insufficienza della stessa condotta adduttrice e al secondo serbatoio una stabilizzazione delle predette portate, SONO STATI COMPLETATI, e, alla data del 25 marzo, risultavano essere in funzione con esito positivo in quanto la portata al serbatoio veniva incrementata di 3l/s mentre quella del capoluogo risultava stabile e costante.

Ciononostante, in quella stessa nota, conclude De Stefano, perdurando l'indisponibilità integrativa dei pozzi di Montoro, le problematiche di approvvigionamento idrico risultano mitigate nel loro effetto.
Quindi, in buona sostanza è lo stesso De Stefano ad ammettere che il problema fondamentale per la carenza idrica a valle è “l'indisponibilità integrativa dei pozzi di Montoro” a monte.
I pozzi di Montoro e Solofra sono quelli di cui, come attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio, abbiamo abbondantemente discusso negli anni scorsi perché, inquinati da tetracloroetilene, necessitavano di un laborioso percorso di bonifica.
E in realtà, se ne è occupato anche Carlo Sibilia con un'interrogazione parlamentare e con il sostegno al progetto di messa in sicurezza (MISE) dell'area montorese – solofrana, criticando, peraltro, la decisione della Regione Campania di non finanziare l'opera.

Ad oggi, il Piano MISE risulta agli atti della Regione Campania come fermo per mancanza di finanziamenti, e oramai, dopo ben DUE ANNI, è difficile pensare ancora alla MESSA IN SICUREZZA D’EMERGENZA. Tuttavia, è andato avanti il Piano di caratterizzazione necessario per provvedere alla bonifica.

Senza dilungarsi su tutti i passaggi amministrativi e burocratici, che sono comunque consultabili in rete [http://legambiente.campania.it/beta/wp-content/uploads/2016/02/5.Solofra.20.02.2016.ATO_.CaloreIrpino.pdf]
è importante dire che per la realizzazione di tale piano il 6 novembre 2015 è stato pubblicato il bando di gara con procedura d'urgenza e il 4 dicembre 2015 c'è stata l'Aggiudicazione Provvisoria alla Ditta RTI Ambiente s.c. e Hydrodata SpA. In realtà, però, ma non si è potuto procedere all'aggiudicazione definitiva perché il contratto con la Ditta aggiudicataria dell’appalto non poteva essere stipulato prima di 35 gg dall’aggiudicazione definitiva (art.11 c.10 del Dlgs.163/2006), TEMPISTICA NON COMPATIBILE con quella del finanziamento, visto che il Decreto G.R. Campania n.636 di Ammissione a Finanziamento del Piano di Caratterizzazione prevedeva come termine finale di ammissibilità della spesa il 31/12/2015. 

Dunque, dopo anni di attesa per iniziare il percorso di bonifica dei pozzi inquinati, siamo di nuovo al punto di partenza!
Perché, allora, non focalizzare l'attenzione su questi aspetti, magari sollecitando l'intervento degli organismi regionali di controllo, se non proprio della Procura della Repubblica e perché no anche dei consiglieri regionali del M5S?
L'obiettivo deve tornare ad essere quello di riportare l'acqua nei rubinetti dei sangiorgesi, cosa che non sarà certo un accesso agli atti a fare.





















venerdì 2 settembre 2016

La solita ROTTURA di... condotte adduttrici!!!

Da due giorni molte zone di San Giorgio sono senz'acqua,cosa che, ormai, accade abitualmente da tempo.
Ieri mattina sul sito del Comune è stata pubblicata una comunicazione ufficiale relativa alla rottura della condotta adduttrice per una frana nel Comune di Cassano Irpino. 

Ebbene questa condotta adduttrice è sottoposta a numerose rotture da molti anni, causando interruzioni idriche diffuse in tutto il Medio Calore sannita ed irpino.
E' bene ricordare che l'acquedotto sangiorgese è alimentato dai pozzi di Cassano Irpino e che questi pozzi devono da qualche anno servire anche l'area del montorese e del solofrano a causa di problemi con i serbatoi coinvolti nell'inquinamento da tetracloroetilene. 
Ciò ha ovviamente determinato una riduzione della portata visto che ci sono più Comuni da servire.
A ciò si aggiunge la vetustà della condotta adduttrice e della elettropompa di sollevamento dell'impianto di Cassano.
A questo proposito ricordo benissimo che nel settembre 2015, quindi giusto un anno fa, si svolse all'auditorium Cilindro Nero di San Giorgio,organizzato da un comitato civico costituitosi in quel periodo, un incontro sul tema della mancanza d'acqua e delle possibili soluzioni. 
In quella sede il Geom. Spiniello dell'Alto Calore parlò ampiamente del piano di ammodernamento dell’impianto di sollevamento e della sottostazione di Cassano Irpino del valore di circa 6 milioni di euro, piano che non poteva essere realizzato autonomamente ma solo attraverso un finanziamento, magari della Regione Campania.
Di questo piano si è tornato a parlare poche settimane fa ad Ariano Irpino in un incontro tra Il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, che è anche presidente della Provincia di Avellino, e il presidente dell’Alto Calore Servizi, Lello De Stefano, ma anche in quella sede si è fatto presente che è necessario sollecitare nuovamente la Regione Campania a finanziare il piano. 
Dunque è passato un anno e stiamo sempre allo stesso punto. 
Il problema dell'acqua che manca a valle è a monte: l'Alto Calore non ha i soldi, figuriamoci, e la Regione non sblocca fondi.
Ricordiamo che stiamo parlando della stessa Regione Campania che non ha voluto finanziare l'acquedotto di surrogazione a Solofra e Montoro necessario per sopperire all'impossibilità di attingere ai pozzi locali (causa tetracloroetilene) e per evitare che quelle zone andassero a gravare sui pozzi di Cassano Irpino.
Praticamente, se non si fosse ancora capito l'Alto Calore e la Regione Campania stanno giocando a rimpiattino e a noi nel frattempo manca l'acqua, di notte e di giorno!!!
Entrambi con centinaia di milioni di debiti sul groppone, entrambi piene di corruttori e corrotti, entrambi dilaniate da un politica poltronistica e affaristica, si rimpallano le colpe per anni ma intanto a noi manca l'acqua!!!
Del resto, sappiamo benissimo cosa accade a San Giorgio e non c'è bisogno di eclatanti annunci di accessi agli atti e di dossier da 007 da parte del M5S locale!!!
Sappiamo benissimo come funziona l'escamotage dei “gomiti” al posto dei contatori http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText…, sappiamo benissimo dei figli e nipoti di assessori e funzionari comunali entrati nel progetto di Garanzia Giovani promosso da Alto Calore a San Giorgiohttp://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText…, sappiamo benissimo del 40 % di morosità nel nostro territorio
sappiamo benissimo dell'Acquedotto di Solopaca arrivato a costare intorno ai 50 milioni di euro e rimasto completamente inutilizzato
sappiamo benissimo dell'irregolarità di tanti procedimenti
e sappiamo anche che tutto questo, e tanto altro a dire il vero,è oggetto di inchiesta da parte delle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento e della Guardia di Finanza.

Infine, quello che sappiamo per certo è che in questo momento buona parte dei cittadini di San Giorgio (quelli senza le cisterne ) non hanno acqua, non possono lavorare, non possono cucinare, non possono lavarsi e non possono nemmeno bere perché l'acqua dal rubinetto esce di un o strano colore marroncino ferroso!
E non è che studiare il bilancio di Alto Calore, come ha fatto il M5S di S. Giorgio del Sannio non sia lodevole, ma al momento non risponde all’urgenza dei cittadini che, oramai, si è trasformata in normalità. 
Tutti i problemi legati ai bilanci, lo abbiamo già sottolineato, sono al vaglio di due Procure e della Guardia di Finanza… e cmq, se n'è abbondantemente parlato in tanti consessi, stampa compresa, già da prima delle elezioni...http://www.orticalab.it/Alto-Calore-25-domande-per-De
ma tant'è... 
Nel contempo, l'altra parte della minoranza, capeggiata dall'ex Sindaco Ricci, tace, e altro non potrebbe fare, considerata la liaison pluriennale con Il presidente di Alto Calore De Stefano nonché il pregresso immobilismo nei confronti delle continue sollecitazioni anche da parte dei parlamentari intervenuti nella questione (nello specifico la Senatrice Moronese del M5S) mentre la maggioranza , pur avendo promesso in campagna elettorale di discutere al primo Consiglio Comunale SOLUZIONI TECNICHE per risolvere definitivamente il problemahttps://www.facebook.com/gruppofuturogiovani/photos/a.922069777835837.1073741829.915269191849229/1104539322922214/?type=3&theater
non solo non lo ha fatto in nessuna delle tre sedute già svolte ma si è limitata ad operazioni meramente di facciata come una diffida per le interruzioni non comunicate e le scuse del Sindaco su Facebook per il ritardo nel ripristino del servizio

Sta di fatto che, seppure fosse stata una pioggia di scuse, con le scuse non ci si lava e nemmeno ci si riempie lo sciacquone!!!

martedì 14 giugno 2016

Una delegazione di attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ha incontrato il nuovo Sindaco Mario Pepe.

Questo pomeriggio un gruppo di attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ha incontrato il nuovo Sindaco Mario Pepe.

Abbiamo confermato la presenza del Meetup Amici di Beppe Grillo come importante realtà associativa socio-politica del territorio e riproposto numerose delle istanze già inviate all'attenzione dell'Amministrazione precedente ma rimaste inascoltate, in particolare sui temi più cari agli attivisti, quale la trasparenza amministrativa, la partecipazione popolare, il welfare, l'ambiente. 

Abbiamo, poi, avviato un approfondito confronto sul tema dell'acqua bene comune, ripresentando la proposta amministrativa elaborata nell'assemblea dei Meetup di Irpinia e Sannio tenutasi nello scorso febbraio a Venticano. Il Sindaco Pepe ci ha confermato la sua personale e netta contrarietà all'ingresso dei privati nella gestione dell'acqua e l'interessamento suo e della sua giunta ad un esame approfondito di tutti gli aspetti legati alla proposta di una società consortile al 100 % pubblica già protocollata dal gruppo di lavoro sull'acqua a marzo 2016.

Questa posizione manifestata dal Sindaco è molto importante alla luce del fatto che lo scorso 8 giugno Alto Calore Servizi, Ge.se.sa e Acquedotto Pugliese, sollecitate dall'inizio dell'attività commissariale dell'Ambito Territoriale Ottimale e dall'incombente gara europea, hanno firmato una manifestazione di interesse per verificare le condizioni di una possibile aggregazione. Tale aggregazione sembrerebbe improntata su due cardini fondamentali: il fatto che Alto Calore detiene la gestione del 62% dei comuni dell’ambito territoriale e il fatto che Ge. se. sa gode di una concessione che scadrà solo nel 2022. Sulla base dei questi due presupposti, le società preesistenti potrebbero continuare a gestire il servizio per almeno altri sei anni, durante i quali tutte e tre le aziende avrebbero il tempo di costruire il progetto definitivo per un unico ente di gestione .

Questa eventualità è, secondo gli attivisti del Meetup, molto preoccupante perché l'ingresso dei privati (i Caltagirone, azionisti di Acea che ha acquisito Ge. se. sa) nella gestione del servizio idrico sarebbe del tutto opposta alla volontà di 25 milioni di italiani espressa con il Referendum del 2011, pertanto diventa fondamentale l'apporto dell'Amministrazione Comunale nel ribadire il concetto dell'acqua bene comune.

E' stato affrontato anche il tema della carenza idrica che è stata annunciata come molto stringente per tutta l'estate e anche su questo tema il Sindaco ha manifestato la necessità di una soluzione emergenziale che sarà individuata insieme ai tecnici Comunali e dell'Alto Calore e modulata sulle base delle risorse economiche a disposizione della nuova Amministrazione.

A margine dell'incontro gli attivisti hanno auspicato una sempre maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa del paese oltre che con le assemblee aperte e di quartiere e la consulta delle donne e delle famiglie, già previste dal programma della nuova amministrazione, anche attraverso gli istituti di partecipazione popolare, istanze, petizioni e referendum comunali per i quali il Meetup tanto si è battuto in passato e per i quali ha ottenuto già dalla precedente amministrazione l'approvazione dei relativi regolamenti attuativi.

Al nuovo Sindaco, agli assessori, ai consiglieri tutti, di maggioranza ed opposizione, giunga l'augurio di un percorso amministrativo fatto di confronto fattivo e collaborazione per il bene della comunità da parte di tutti gli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio .





martedì 24 maggio 2016

Gli attivisti MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ricevuti dal Vicario del Prefetto di Benevento, Dott. Giuseppe Canale

Questa mattina alle 12.00 una delegazione di attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio è stata ricevuta dal Vicario del Prefetto di Benevento, Dott. Giuseppe Canale.

All'attenzione del Dott. Canale sono state sottoposte le difficoltà dei cittadini ad ottenere risposte soddisfacenti ed esaustive dal Comune di San Giorgio del Sannio in particolare sulla questione della carenza idrica, annunciata già lo scorso febbraio dal Presidente dell'Ambito Territoriale Ottimale Calore Irpino.
Tali risposte sono ancora più urgenti e necessarie oggi, considerando che già da giorni si cominciano a registrare diverse interruzioni notturne dell'erogazione idrica in varie zone del paese.
Per questo motivo, il Dott. Canale ci ha assicurato un intervento presso il Comune di San Giorgio del Sannio a tutela dei cittadini .

Durante l'incontro abbiamo anche sottolineato l'interessamento alla questione da parte della Portavoce al Senato Vilma Moronese, che, peraltro, già nel settembre 2015 ha depositato in Senato un'Interrogazione scritta al Ministro dello Sviluppo e al Ministro delle Finanze, riguardante la gestione dei servizi idrici della società Alto Calore SpA.
E abbiamo evidenziato quelle che sono le più recenti informazioni pervenute a noi cittadini SOLO dalla Senatrice Moronese e non dall'Ente Locale o da Alto Calore Servizi che pure stiamo contattando da mesi.

Innanzitutto, abbiamo saputo da una nota del Comune nr. Prot 2859 del 18 febbraio 2016 che “relativamente al progetto stralcio esecutivo per lavori di ristrutturazione e potenziamento della rete idrica per l'importo complessivo di 1.900.000 euro, il Comune di San Giorgio del Sannio in data 15 gennaio 2014, nota prot. 717, ha presentato alla Regione Campania istanza di partecipazione per la candidatura al finanziamento dello stesso (Fondi POR Campania FESR 2007/2013) ma ad oggi non è stato concesso il relativo finanziamento

QUINDI, QUESTO FAMIGERATO PROGETTO DELL'AMMINISTRAZIONE RICCI È ANCORA FERMO AL PALO E CHISSÀ PER QUANTO TEMPO LO SARÀ ANCORA.

Inoltre, abbiamo saputo da Alto Calore Servizi con nota a firma del Presidente Raffaello De Stefano, n. prot. 4099 del 25 marzo 2016, che i lavori per la sostituzione e potenziamento di un tratto della rete idrica (delibera Giunta Comunale n. 129 del 21 settembre 2015) consistenti in 

  1. effettuazione del raddoppio della condotta adduttrice al serbatoio TOPPA
  2. razionalizzazione delle portate in arrivo al serbatoio Capoluogo (BASSO) 
lavori che consentiranno al primo serbatoio una maggiore portata addotta dall'attuale per insufficienza della stessa condotta adduttrice e al secondo serbatoio una stabilizzazione delle predette portate, SONO STATI COMPLETATI, e, allo stato , risultano essere in funzione con esito positivo in quanto la portata al serbatoio si è incrementata di 3l/s mentre quella del capoluogo risulta stabile e costante.

Ciononostante, conclude De Stefano, perdurando l'indisponibilità integrativa dei pozzi di Montoro le problematiche di approvvigionamento idrico risultano mitigate nel loro effetto.

Questa notizie sono per noi attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorno importantissime perché confermano quanto da noi sostenuto e ribadito mesi e mesi fa, venendo anche attaccati duramente da varie parti politiche e da qualche sprovveduto tuttologo di paese, quando sostenevamo che il problema non è la scarsa quantità d'acqua che arriva a San Giorgio bensì l'indisponibilità dei pozzi di Montoro, che avrebbero potuto essere adeguatamente sostituiti dalla realizzazione del piano di messa in sicurezza di emergenza (Mise) con la realizzazione di un acquedotto di surrogazione per integrare il sistema Alto Calore della minore portata disponibile per il blocco dell’emungimento dal campo pozzi del montorese e con la realizzazione di un acquedotto emergenziale di integrazione destinato a servire solo i comuni di Montoro e Solofra .

Peccato che, nonostante il progetto pronto e presentato dai tecnici del Comune di Montoro e dell'ATO Calore Irpino in Regione Campania, nel marzo 2015 la stessa Regione abbia comunicato che il piano non era realizzabile non certo perché l'idea non fosse tecnicamente idonea bensì solo ed esclusivamente per mancanza di fondi.

Come avevamo già sottolineato e come evidenziamo ancora oggi, documenti alla mano, la questione della carenza idrica non è tecnica ma politica e la politica avrebbe avuto tutta la possibilità di dare una grossa spallata alle difficoltà di approvvigionamento ma non ha voluto farlo, volgendo tutte le sue attenzioni e le sue forze, invece, alla battaglia che oggi stiamo vivendo per la privatizzazione del servizio idrico.

De Luca ed il PD Sannita ed Irpino, i cui sindaci sono soci di Alto Calore Servizi, società di gestione del servizio idrico che vuole fondersi con Gesesa di Caltagirone e fare soldi sull'acqua bene comune, sono direttamente responsabili di tutto ciò .

Il MeetUp Amici di Beppe Grillo ha scelto come grande battaglia di civiltà e di comunità la questione dell'acqua e non ha intenzione di arretrare di un passo nelle sue posizioni.
Continueremo con il nostro gruppo di lavoro e con il grande aiuto della Portavoce del M5S al Senato Vilma Moronese l'operazione fiato sul collo sia nei confronti del Comune di San Giorgio sia nei confronti di Alto Calore a tutela dei cittadini sangiorgesi e del loro diritto ad usufruire di un servizio idrico quanto meno sufficiente.


N.B. un'ultima annotazione per la lista certificata del M5S che ha messo come primo punto di programma il “potenziamento e monitoraggio dei siti di accumulo dell'acqua potabile per avere sempre un livello costante dei serbatoi”: comunichiamo ai candidati certificati che, almeno questo, l'Amministrazione Comunale l'ha già fatto ed è pienamente operativo da marzo 2016 come testimoniato dalla nota di Alto Calore in nostro possesso, nota che ha in allegato anche i tabulati dei monitoraggi del centro di telecontrollo di Mercogliano.













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