mercoledì 23 maggio 2018

Sull'acqua non si scherza!!!

A San Giorgio del Sannio pare proprio che ad alcuni cittadini la primavera faccia brutti scherzi!
Eh sì, perché, non appena si affacciano i primi caldi, e si comincia a pensare alla prossima calda estate e ai possibili problemi di carenza idrica, c’è qualcuno che comincia a parlare di potabilità dell’acqua e di possibili contaminazioni!
Ma che burloni questi nostri concittadini!!!
A volte sembra proprio che, pur di far parlare di sé o di sparlare dell’Alto Calore, si arrivino a sostenere cose assurde e questo è quanto meno strano!
L'immagine può contenere: bevanda e spazio al chiusoSta di fatto che, per togliermi il dubbio, mi sono rivolta al Dipartimento Depurazione dell’Alto Calore ed ho ricevuto notizia del fatto che all’atto dei programmati prelievi di Controllo Interno effettuati in data 14 maggio 2018 l’acqua non presentava anomalie ed era perfettamente conforme ai parametri previsti dal Decr. Lgsl. 31/01 .
A questo proposito, è importante ricordare sia a chi diffonde notizie non vere sia chi vi presta attenzione che l'acqua distribuita da Alto Calore servizi è già certificata e monitorata come dichiarato da ACS nella Carta del Servizio idrico integrato [capitolo 2.8 Informazioni specifiche per l'utente] pubblicata sia sul sito istituzionale del Comune
sia sul sito di ACS 
Pertanto, prima di dare credito alle voci da bar, forse è il caso di rivolgersi o ad Alto Calore o, nei casi più particolari, all’ASL, e togliersi i dubbi.
Per quanto mi riguarda, ho comunque, chiesto anche l’aggiornamento dei dati sul sito dell’ente gestore che non sono aggiornati.

N. B. Tanto per essere chiari, la potabilità è caratteristica imprescindibile e obbligatoria per l'erogazione da parte della società di gestione del servizio idrico.
Il che significa che se l’acqua non fosse potabile per qualche motivo non potrebbe essere distribuita!
A questo riguardo, a legge vigente (Dl. n. 31 del 2001), oltre a stabilire i valori di parametro per le diverse sostanze che possono essere solubili in acqua, definisce anche dove devono essere effettuati i controlli e da chi.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Ad esempio, nei punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee o a livello degli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione. Ovviamente anche la rete di distribuzione deve essere controllata e tutte queste verifiche sono di competenza dei gestori dei servizi idrici. I punti di prelievo dei controlli interni possono essere, inoltre, concordati con l’Azienda sanitaria locale. Quest’ultima ha il compito di eseguire quelle che sono note come “verifiche esterne”, ovvero l’Asl deve garantire la qualità dei corpi idrici per le acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, oltre che i punti di distribuzione. In conclusione, l’acqua che giunge alle nostre case prima di arrivare al rubinetto viene adeguatamente controllata almeno da due enti: il gestore e l’Asl.
In base alle direttive vigenti e ai controlli eseguiti, quindi, si può legittimamente affermare che l’acqua potabile è ottimamente controllata e che un’acqua considerata “potabile” dall’Asl e dagli enti di gestione è idonea al consumo umano senza alcun pericolo per la salute dell’uomo e per l’ambiente.
Va, tuttavia, ricordato che gli enti di controllo effettuano le verifiche sulla rete di distribuzione sino al contatore delle abitazioni. La verifica del sistema idrico domestico (tubazioni, rubinetti ecc.) è di competenza del privato cittadino.
Chiaro no?

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