sabato 12 settembre 2015

MALA GESTIO DI ALTO CALORE SERVIZI: RIMANIAMO SEMPRE Più BASITI!!!

[di Elvira Santaniello - attivista]

In data 9 settembre c. a. ho ricevuto presso il mio indirizzo una raccomandata inviata al Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio.
Mi è sembrata una cosa strana, visto che le nostre comunicazioni si svolgono praticamente sempre attraverso il nostro indirizzo di posta elettronica o sui social network.
La apro e leggo che si tratta di una sorta di ESPOSTO inviato al Procuratore Capo della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, alla dott. ssa Buono, sempre della Procura di AV, al Comandante del Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di AV, ad un’emittente televisiva, a diversi Sindaci, tra i quali il Sindaco di San Giorgio del Sannio, ad un’Associazione di tutela dei cittadini, e al nostro Meetup.
Proseguo nella lettura e più vado avanti più mi rendo conto che l’argomento è estremamente interessante, a partire dal titolo: ALTO CALORE PERMETTE AD ALCUNI UTENTI DI NON PAGARE L’ACQUA.
Ma come è possibile una cosa del genere?
Da quanto dichiarato in questa lettera, firmata da, cito testualmente, “alcuni cittadini onesti e ora anche stanchi”, sembrerebbe che, in virtù delle avverse condizioni atmosferiche verificatesi nei mesi di novembre e dicembre 2014, si siano rotti circa 3000 contatori e che non ci fossero presso l’Alto Calore contatori sufficienti a risolvere questa emergenza.
PRIMA RIFLESSIONE: ma come possibile che l’Alto Calore, che ricava introiti importanti proprio dalle bollette che vengono calcolate in base al consumo espresso sul contatore, non abbia in deposito 3000 contatori????
Per risolvere, questa emergenza, comunque, sembrerebbe che l’Alto Calore abbia fatto installare al posto dei contatori UN PEZZO DI TUBO, definito come “flessibile o tronchetto”, al fine di erogare l’acqua in attesa di un nuovo contatore da montare a brevissima scadenza.
Ma, partendo dai mesi di novembre e dicembre, quanto sarebbe durato questo periodo di erogazione senza contatore?
Per rispondere a questa domanda, nella lettera si fa riferimento ad una nota, allegata in copia, datata 09 gennaio 2015, quindi più di 2 mesi dopo le rotture dei contatori, e sottoscritta dal direttore Amministrativo/Finanziario e dal Responsabile del processo tecnico di Alto Calore, nella quale i suddetti chiedono a tutti i soggetti interessati alla vicenda, dai responsabili dei distretti e gli operatori tecnici fino al Presidente De Stefano, di far pervenire loro le evidenze al fine di individuare quanti siano gli impianti su cui non è istallato il misuratore.
SECONDA RIFLESSIONE: sembrerebbe proprio che TUTTI all’interno di Alto Calore Servizi siano a conoscenza di questa operazione nei fatti ILLEGITTIMA dal momento che il consumo dell’acqua è documentabile e quantificabile solo attraverso i contatori!!!

Ma secondo voi, cari concittadini, può essere considerata NORMALE una situazione, seppur emergenziale, nella quale a fianco di cittadini che pagano bollette salatissime e subiscono continui e costanti disservizi con sospensioni, spesso nemmeno comunicate dell’erogazione idrica per giornate e nottate intere ci sono cittadini che per almeno 3 mesi non pagano l’acqua???
MA NON E’ FINITA QUI!!!
Sembrerebbe, sempre stando alla lettera ricevuta, che a maggio 2015, quindi 5 mesi dopo la nota inviata dai due dirigenti siano ancora 1000 i “flessibili” montati al posto dei contatori.
TERZA RIFLESSIONE: se dopo ben 7 mesi dalla situazione emergenziale della rottura dei contatori per motivi atmosferici, sembrerebbe essercene un numero notevole che non è stato sostituito ed esisterebbe altresì un numero notevole di utenti che usufruiscono dell’erogazione dell’acqua senza pagare (o comunque pagando magari solo una cifra simbolica), davvero possiamo noi utenti pagatori creder che di tutto questo l’Alto Calore non sia al corrente?
Davvero non potremmo noi utenti pagatori immaginare che tale situazione possa essere voluta al fine di favorire alcuni e sfavorire altri?

Sappiate, cari concittadini, che un contatore costa euro 25 e che mille contatori ne costano 25.000 …
Cosa sono 25.000 euro per una società che con affidamento diretto acquista un software per la gestione del personale a oltre 37.000 euro e il noleggio dei satellitari per le auto a 20.000 euro all’anno????
Sappiate ancora che la gara d’appalto per 12.000 contatoriè stata pubblicata l'8 luglio, come conferma il sito dell’Ente, e si doveva concludere il 28 luglio scorso ma ad oggi non è dato di sapere com’è andata a finire …
La lettera ci dice che sarebbe stata sospesa a causa delle eccessive richieste di chiarimenti e dell’elevato numero di ricorsi!!!

Francamente tutto questo ci lascia basiti!!!
Sapevamo della mala gestio, della politicizzazione, del poltronificio, ma questo danno ai cittadini utenti paganti, se confermato dalle indagini che ci auguriamo la Procura vorrà svolgere in breve tempo, è uno schiaffo ben assestato a chi da anni subisce i disservizi eppure continua a pagare!!!!

Il Meetup Amici di Beppe Grillo ed San Giorgio del Sannio ha tutta l’intenzione di approfondire questa vicenda, di chiedere documenti ed atti a chi di dovere e di monitorare la cosa anche grazie alla collaborazione, sempre molto proficua, con esperti in materia legale e con i Consiglieri Regionali ed i Portavoce al Parlamento del MoVimento 5 Stelle.
Ci auguriamo che altrettanto costante sia l’impegno dei cittadini e la volontà di TUTTI I SANGIORGESI di conoscere e far venire a galla la verità!!!





mercoledì 9 settembre 2015

I piatti? li laviamo alla fontana




QUI il Video di 8 Channel canale 696

A San Giorgio l 'acqua è poca e a' papera nun galleggia...e nun se ponno lavà manco i piatti!!!

Nella prima settimana di agosto alcuni cittadini ed attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio hanno inviato una formale diffida in cui si invitava il Sindaco 
-a pretendere la continuità del servizio idrico per il Comune in ogni periodo dell'anno;
-ad informare i cittadini di San Giorgio del Sannio in modo esauriente e tempestivo sulle sospensioni;
-ove le sospensioni siano inevitabili, a richiedere alla società Alto Calore Servizi un calendario preventivo delle stesse;
e l'ACS 
-a ripristinare la normale erogazione del servizio idrico nei Comuni serviti;
-a pubblicare sul sito web della società la documentazione relativa allo stato attuale delle risorse idriche disponibili e la documentazione tecnica che attesti la necessità della sospensione idrica sia notturna che diurna.
LA RISPOSTA DEL SINDACO, a pochi giorni dalla scadenza dei 30 gg previsti, è la seguente:

"La rassicuro che, anche senza diffide, siamo pienamente consapevoli del disagio di questi giorni e tutte le attribuzioni rientranti nei poteri del Sindaco sono state esercitate quotidianamente presso l'azienda fornitrice del servizio."

EBBENE, QUALI SONO QUESTI ATTI FORMALI REALIZZATI DAL SINDACO NELL'ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI RIENTRANTI NEI SUOI POTERI?
Glielo abbiamo chiesto con una istanza di accesso a questi, per ora ancora fantomatici, atti.
Nel frattempo, ACS non r ha proprio risposto!
A riguardo è già pronto un ricorso al TAR che valuteremo di presentare ad avvenuta scadenza dei termini.

Oltre a tutto ciò, c'è molto, molto altro che bolle in pentola, ma ne parleremo a tempo debito.

Nel frattempo , come gesto di protesta simbolico ci siamo recati nella piazza principale del paese, dove si erge la fontana che ne è il simbolo, e abbiamo riempito lì le bacinelle per poter lavare i piatti e le stoviglie di casa!!!

venerdì 7 agosto 2015

la nostra nota su 8Pagine Benevento

l

clicca sulla foto per accedere all'articolo

L'acqua è poca e 'a papera non galleggia!

L’acqua è poca e ‘a papera non galleggia, dice un vecchio adagio …
Tuttavia, a San Giorgio del Sannio, anche se l’acqua è poca, c’è sempre qualcuno che ci sguazza dentro!!!

In questi giorni, infatti, sull’annoso problema delle sospensioni idriche notturne e sulle improvvise, e soprattutto non comunicate, interruzioni dell’erogazione diurna, si è detto tutto e il contrario di tutto e in questa querelle infinita si sono infilati in tanti, politici e amministratori vecchi, nuovi e presunti verginelli … ma, a dire il vero, niente di nuovo sotto il sole, visto che a San Giorgio si vive in una campagna elettorale perenne ed ogni cosa che succede diventa magicamente un punto di programma per le prossime elezioni amministrative!!!

Ma torniamo alle sospensioni idriche.
Sin dall’inizio di luglio, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio hanno creato un gruppo di lavoro sul disservizio idrico insieme a cittadini e tecnici, esperti di materia amministrativa e legale, con la partecipazione diretta anche di parlamentari e consiglieri regionali del M5S, per studiare approfonditamente la questione e per provare ad individuare non solo soluzioni tampone ma soprattutto un programma a lungo termine che porti alla definitiva soluzione del problema.
In questa ottica, il gruppo di lavoro si è orientato ad azioni non tanto rivolte a cercare un colpevole per questi disagi, cosa che di per sé non porta né ad alcun risultato immediato né alla soluzione del problema, bensì a richiamare chi di dovere alle proprie responsabilità.
Ci si riferisce, ovviamente, al Sindaco di San Giorgio, Comune socio di Alto Calore Servizi SpA, e alla rappresentante del Comune all’interno del Consiglio di Amministrazione della suddetta società, dott.ssa Maria Lucia Chiavelli.

Da parte loro, finora, non si è riscontrato alcun intervento sostanziale per il ripristino delle condizioni minime di vivibilità, di salute e sanità pubblica nonché per il ristabilimento delle condizioni minime di igiene per gli esercizi commerciali e le attività pubbliche che prevedono la somministrazione di alimenti crudi e cotti come pure la pulizia degli operatori e degli ambienti e l'utilizzo dei servizi igienici.
Pertanto, il primo passa fatto è stato quello di inviare via pec al protocollo comunale un’istanza al Sindaco affinché si assuma le proprie responsabilità sia amministrative, in qualità di tutore della salute pubblica e di buon amministratore della cosa pubblica sia politiche, in quanto esponente del partito di maggioranza nell'Alto Calore Servizi, intervenendo con urgenza e con determinazione presso la società di gestione del servizio idrico al fine di individuare sia azioni atte a fronteggiare le emergenze sia azioni a lungo termine per la risoluzione del problema relativo alla mancata erogazione idrica nel periodo notturno e delle interruzioni improvvise del servizio.

A tale proposito, è stato chiesto anche che l’Amministrazione  consideri la possibilità di uscire da Alto Calore Servizi SpA e si faccia carico di predisporre un progetto serio, valutando lo stato dell’impianto e quantificando i costi di aggiornamento delle strutture, per la gestione in house del servizio idrico, soluzione che è stata individuata dai componenti il gruppo di lavoro come la più adeguata per avviarsi alla soluzione del problema.
Parallelamente, sono stati interessati alcuni parlamentari e consiglieri regionali le cui iniziative a riguardo verranno rese note a breve, così come a breve verranno comunicate ai cittadini e alla stampa le altre iniziative delle quali il gruppo di lavoro si sta occupando.
I cittadini sono stufi di sentirsi dire che il problema delle sospensioni del servizio idrico sono dovute alle cattive condizioni dell’acquedotto, delle condotte e della rete di distribuzione! Questa è solo una parte delle cause!
La causa più sostanziale pare, invece, si possa rinvenire nelle parole del Sindaco di San Giorgio del Sannio durante l’ultima assemblea dei Soci di Alto Calore Servizi per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014, quando definisce l'Alto Calore Servizi come una specie di poltronificio:

Risultati immagini per alto calore servizi spa“ Se Alto Calore ha avuto delle colpe, tra le tante, c’è il fatto che nel corso dei decenni abbiamo interpretato la società e la presidenza o come una vetrina per fare carriera politica o come punto di arrivo quando la carriera era finita, come una cassa di compensazione di carriere politiche da avviare o finite. Di questo siamo tutti colpevoli e dobbiamo cominciare a considerarla come una società. Pubblica però, perciò non possiamo trattarla come una banca, ma i conti devono essere in ordine. Il mio è un voto di fiducia ma che vi impegna, non è una cambiale in bianco” (http://www.irpiniafocus.it/economia/news/5501-alto-calore,-il-99-dei-sindaci-dice-si-a-de-stefano-sul-bilancio.html)
Se nel tempo Alto Calore Servizi si è così fortemente allontanata dallo scopo primario per il quale nacque, nel 1938, il Consorzio Interprovinciale Alto Calore, ovvero quello di “provvedere alla costruzione ed alla manutenzione di un acquedotto alimentato dalle sorgenti dell’Alto Calore ed alla conseguente gestione per la fornitura di acqua potabile ai Comuni consorziati”, è ormai improcrastinabile il cambio di direzione in chiave PUBBLICA, a difesa del diritto universalmente riconosciuto all’acqua come bene primario.
Ove ciò non fosse possibile, e i 117 milioni di euro di debiti dell’Alto Calore Servizi inducono a pensare che sia così, l’unica soluzione possibile è l’uscita dalla Società di gestione e la creazione di tutti i presupposti per la gestione in house del servizio.


Il Primo Cittadino, cui il voto degli elettori attribuisce la cura della cosa pubblica nonché la tutela della salute della propria comunità, ha l’obbligo istituzionale di considerare questa possibilità e di prendere una decisione a riguardo.








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