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giovedì 16 giugno 2016

L'ACQUA DI SAN GIORGIO E' PERFETTAMENTE POTABILE, MA PERCHE' IN CAMPAGNA ELETTORALE QUALCUNO HA DICHIARATO CHE NON LO ERA???

L'ACQUA DI SAN GIORGIO E' PERFETTAMENTE POTABILE, MA PERCHE' IN CAMPAGNA ELETTORALE QUALCUNO HA DICHIARATO CHE NON LO ERA???

A San Giorgio del Sannio la campagna elettorale si è da poco conclusa, una nuova amministrazione si è avvicendata alla precedente e, con il Consiglio Comunale di lunedì prossimo, inizia una nuova fase amministrativa per la nostra comunità, una fase nuova della quale il MeetUp amici di Beppe Grillo vuole essere ancora protagonista sia in chiave propositiva che di monitoraggio dell'attività di gestione della cosa pubblica.
E proprio nell'ambito del nostro fiato sul collo sulla vita politica e amministrativa del paese ci tocca evidenziare un episodio che è a dir poco preoccupante.

Durante l'appena conclusa campagna elettorale una candidata della lista certificata del M5S, responsabile e legale rappresentante di un laboratorio di analisi microbiologiche, ha diffuso una nota relativa alla carenza idrica e alla qualità dell'acqua a San Giorgio del Sannio. 
In tale nota, su carta intestata del Movimento 5 Stelle, oltre a numerose inesattezze già confutate in altra sede, si legge ”“Come mai nell'acqua del Comune, che i cittadini pagano profumatamente, è capitato di riscontrare la presenza di batteri di provenienza fecale come illustrato nella nota trasmessa al Comune del 13 aprile?”
Nello specifico si fa riferimento ad analisi compiute su un campione presentato da un privato cittadino e da lui raccolto nella sua abitazione, analisi che avrebbero evidenziato la presenza di Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli, batteri molto pericolosi perché di provenienza fecale, la cui presenza nell'acqua ne sancisce la non potabilità.
Ciò detto, mi chiedo, e ci chiediamo: come mai durante la campagna elettorale, la candidata 5 stelle ha sentito forte l'esigenza di scagliarsi contro il Comune per una presunta contaminazione fecale dell'acqua mentre dal 5 giugno in poi tale argomento non è stato più affrontato, nemmeno di striscio?
Se la contaminazione fecale sancisce la non potabilità dell'acqua, perché l'azione iniziata in campagna elettorale non è continuata con forza e determinazione a tutela della salute pubblica potenzialmente minacciata da una evidenza del genere?
Perché la candidata 5 stelle non si è immediatamente rivolta ad Alto Calore Servizi, società di gestione del servizio idrico, perché venisse fatta un'azione di monitoraggio straordinario al fine di verificare quanto da lei ipotizzato?
Non c'è bisogno della zingara per indovinare che si è trattata di una pessima operazione di pubblicità elettorale, pessima non solo perché non ha portato a risultati positivi (la candidata non è stata eletta) ma perché ha strumentalizzato un potenziale pericolo per la cittadinanza a fini elettorali e, soprattutto, ha creato un allarme in numerosi cittadini preoccupati ancora oggi per la potabilità dell'acqua.
Sta di fatto che, come è mio e nostro costume, noi attivisti del Meetup amici di Beppe Grillo di San Giorgio, che ci occupiamo della qualità dell'acqua nel nostro Comune dal 2013, ci siamo rivolti direttamente ad Alto calore Servizi, e alla dott.ssa Muscetta nella specifico, con la quale è in corso da anni una fattiva e solerte collaborazione, per avere notizie precise riguardo eventuali contaminazioni dell'acqua del rubinetto.
Alto Calore Servizi ha inviato una nota a riguardo confermando che i controlli hanno rispettato le frequenza stabilite e gli esiti sono sempre stati conformi alla normativa vigente [D. LGSL. 31/01].
La società di gestione, inoltre, ha confermato che, ove fossero segnalate criticità sull'acqua distribuita, segnalazioni che in questo caso non ci sono state se non da parte nostra, tali segnalazioni sarebbero prese subito in carico al fine di rilevare eventuali problematiche sia sulla rete di distribuzione gestita da ACS sia sulla rete interna di stretta competenza dell'utente.
Che altro dire...Ci spiace dover sottolineare che avevamo ragione, ma noi questa cosa l'avevamo già evidenziata già a maggio scorso!
Oggi, siamo sinceramente preoccupati non più solo per la leggerezza e superficialità con cui è stato affrontato il tema della qualità dell'acqua in campagna elettorale ma per come potrà essere affrontato in prosieguo il tema dell'acqua.
Sappiamo, infatti, che in una riunione riservatissima, ma poi nemmeno tanto, tenutasi nella sede del Consorzio ASI in zona Ponte Valentino, tra gli eletti sanniti e irpini alla presenza del portavoce Carlo Sibilia, si è deciso di puntare proprio sull'acqua come tema forte dei nuovi consigliere in vista della gara europea per la gestione del servizio idrico.

Con l'acqua non si scherza e noi continueremo la nostra operazione fiato sul collo su tutti coloro che lo affronteranno, maggioranza e opposizione, non facendo mancare mai il nostro apporto di monitoraggio ma anche di proposta, a tutela e dalla parte dei cittadini.

N. B. TALE DEPRECABILE EPISODIO E' L'ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO CHE E' STATO SEGNALATO ALLO STAFF, ALLA COMMISSIONE DEI GARANTI,AL RESPONSABILE DEI MEETUP E ALLA DEPUTAZIONE CAMPANA, RIBADENDO LA RICHIESTA DI REVOCA DEL SIMBOLO DEL M5S E L'ESPULSIONE DELLA CONSIGLIERA ELETTA PRESSO IL COMUNE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO E DI TUTTI I CANDIDATI DELLA LISTA CERTIFICATA

venerdì 7 agosto 2015

L'acqua è poca e 'a papera non galleggia!

L’acqua è poca e ‘a papera non galleggia, dice un vecchio adagio …
Tuttavia, a San Giorgio del Sannio, anche se l’acqua è poca, c’è sempre qualcuno che ci sguazza dentro!!!

In questi giorni, infatti, sull’annoso problema delle sospensioni idriche notturne e sulle improvvise, e soprattutto non comunicate, interruzioni dell’erogazione diurna, si è detto tutto e il contrario di tutto e in questa querelle infinita si sono infilati in tanti, politici e amministratori vecchi, nuovi e presunti verginelli … ma, a dire il vero, niente di nuovo sotto il sole, visto che a San Giorgio si vive in una campagna elettorale perenne ed ogni cosa che succede diventa magicamente un punto di programma per le prossime elezioni amministrative!!!

Ma torniamo alle sospensioni idriche.
Sin dall’inizio di luglio, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio hanno creato un gruppo di lavoro sul disservizio idrico insieme a cittadini e tecnici, esperti di materia amministrativa e legale, con la partecipazione diretta anche di parlamentari e consiglieri regionali del M5S, per studiare approfonditamente la questione e per provare ad individuare non solo soluzioni tampone ma soprattutto un programma a lungo termine che porti alla definitiva soluzione del problema.
In questa ottica, il gruppo di lavoro si è orientato ad azioni non tanto rivolte a cercare un colpevole per questi disagi, cosa che di per sé non porta né ad alcun risultato immediato né alla soluzione del problema, bensì a richiamare chi di dovere alle proprie responsabilità.
Ci si riferisce, ovviamente, al Sindaco di San Giorgio, Comune socio di Alto Calore Servizi SpA, e alla rappresentante del Comune all’interno del Consiglio di Amministrazione della suddetta società, dott.ssa Maria Lucia Chiavelli.

Da parte loro, finora, non si è riscontrato alcun intervento sostanziale per il ripristino delle condizioni minime di vivibilità, di salute e sanità pubblica nonché per il ristabilimento delle condizioni minime di igiene per gli esercizi commerciali e le attività pubbliche che prevedono la somministrazione di alimenti crudi e cotti come pure la pulizia degli operatori e degli ambienti e l'utilizzo dei servizi igienici.
Pertanto, il primo passa fatto è stato quello di inviare via pec al protocollo comunale un’istanza al Sindaco affinché si assuma le proprie responsabilità sia amministrative, in qualità di tutore della salute pubblica e di buon amministratore della cosa pubblica sia politiche, in quanto esponente del partito di maggioranza nell'Alto Calore Servizi, intervenendo con urgenza e con determinazione presso la società di gestione del servizio idrico al fine di individuare sia azioni atte a fronteggiare le emergenze sia azioni a lungo termine per la risoluzione del problema relativo alla mancata erogazione idrica nel periodo notturno e delle interruzioni improvvise del servizio.

A tale proposito, è stato chiesto anche che l’Amministrazione  consideri la possibilità di uscire da Alto Calore Servizi SpA e si faccia carico di predisporre un progetto serio, valutando lo stato dell’impianto e quantificando i costi di aggiornamento delle strutture, per la gestione in house del servizio idrico, soluzione che è stata individuata dai componenti il gruppo di lavoro come la più adeguata per avviarsi alla soluzione del problema.
Parallelamente, sono stati interessati alcuni parlamentari e consiglieri regionali le cui iniziative a riguardo verranno rese note a breve, così come a breve verranno comunicate ai cittadini e alla stampa le altre iniziative delle quali il gruppo di lavoro si sta occupando.
I cittadini sono stufi di sentirsi dire che il problema delle sospensioni del servizio idrico sono dovute alle cattive condizioni dell’acquedotto, delle condotte e della rete di distribuzione! Questa è solo una parte delle cause!
La causa più sostanziale pare, invece, si possa rinvenire nelle parole del Sindaco di San Giorgio del Sannio durante l’ultima assemblea dei Soci di Alto Calore Servizi per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014, quando definisce l'Alto Calore Servizi come una specie di poltronificio:

Risultati immagini per alto calore servizi spa“ Se Alto Calore ha avuto delle colpe, tra le tante, c’è il fatto che nel corso dei decenni abbiamo interpretato la società e la presidenza o come una vetrina per fare carriera politica o come punto di arrivo quando la carriera era finita, come una cassa di compensazione di carriere politiche da avviare o finite. Di questo siamo tutti colpevoli e dobbiamo cominciare a considerarla come una società. Pubblica però, perciò non possiamo trattarla come una banca, ma i conti devono essere in ordine. Il mio è un voto di fiducia ma che vi impegna, non è una cambiale in bianco” (http://www.irpiniafocus.it/economia/news/5501-alto-calore,-il-99-dei-sindaci-dice-si-a-de-stefano-sul-bilancio.html)
Se nel tempo Alto Calore Servizi si è così fortemente allontanata dallo scopo primario per il quale nacque, nel 1938, il Consorzio Interprovinciale Alto Calore, ovvero quello di “provvedere alla costruzione ed alla manutenzione di un acquedotto alimentato dalle sorgenti dell’Alto Calore ed alla conseguente gestione per la fornitura di acqua potabile ai Comuni consorziati”, è ormai improcrastinabile il cambio di direzione in chiave PUBBLICA, a difesa del diritto universalmente riconosciuto all’acqua come bene primario.
Ove ciò non fosse possibile, e i 117 milioni di euro di debiti dell’Alto Calore Servizi inducono a pensare che sia così, l’unica soluzione possibile è l’uscita dalla Società di gestione e la creazione di tutti i presupposti per la gestione in house del servizio.


Il Primo Cittadino, cui il voto degli elettori attribuisce la cura della cosa pubblica nonché la tutela della salute della propria comunità, ha l’obbligo istituzionale di considerare questa possibilità e di prendere una decisione a riguardo.








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