mercoledì 13 gennaio 2016

I sogni del Sindaco e la realtà vissuta dai cittadini....San Giorgio non è vivibile affatto, altro che fiore all'occhiello del Sannio!!!

Nello scorso consiglio comunale del 30/12/2015 si è discusso molto della vivibilità della nostra cittadina, del fatto che San Giorgio è, secondo il Sindaco, il fiore all’occhiello della provincia sannita, del fatto che gli ottimi risultati ottenuti dall’amministrazione in carica troveranno conferme nella realizzazioni negli anni avere di tutte le proposte ed opere contenute nel Documento Unitario di Programmazione per gli anni 2016-2018.
Ebbene, dalle segnalazioni che riceviamo dai cittadini ai nostri gazebo,avvertiamo una profonda discrepanza tra la san Giorgio vissuta quotidianamente e la San Giorgio, ahimè, evidentemente, solo sognata dal Sindaco Ricci!!!
La vivibilità così sbandierata dagli amministratori è il tema che sta più a cuore ai cittadini, una vivibilità che, proprio secondo i cittadini, non esiste, stanti i numerosissimi problemi ambientali, relativi ai servizi, al welfare, alle politiche sociali, e tanto altro, in cui vive San Giorgio.
Tra i problemi riguardo ai quali abbiamo avuto più segnalazioni, c’è senza dubbio la questione della pubblica illuminazione e la questione riguardante gli animali vaganti, le deiezioni per le strade, i cani di quartiere.

Ma andiamo con ordine.

Pubblica illuminazione: negli ultimi si mesi del 2015 ci sono stati numerosi incidenti stradali, in centro particolarmente, e spesso i cittadini hanno dato la colpa alla poca visibilità sulle strade. Di contro il Sindaco ha spesso evidenziato sulla stampa che il problema non è la pubblica illuminazione quanto piuttosto il mancato rispetto delle norme del Codice della strada.
Ma qual è la reale situazione dell’impianto di illuminazione comunale?

Durante lo scorso consiglio comunale, il Sindaco ha dichiarato che, ai fini dell’adeguamento al risparmio energetico, è necessario CAMBIARE TUTTO IL SISTEMA DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE, ed in effetti nel Documento Unico di Programmazione 2016 – 2018 è previsto, nel Programma Triennale di Opere Pubbliche, un investimento di 1.685.614,00 euro per ADEGUAMENTO IMPIANTO PUBBLICA ILLUMINAZIONE per contenimento inquinamento luminoso e risparmio energetico in conformità con il piano illuminotecnico comunale.
Dunque, a partire dal prossimo anno, è previsto un intervento massiccio per il miglioramento della pubblica illuminazione.
Detto questo, però, dobbiamo registrare anche che, con scadenza alle ore 12,00 del giorno 22 Gennaio 2015, quindi giusto giusto un anno fa, è stato fatto un bando per “Lavori di riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione finalizzati al risparmio energetico” con un importo complessivo di 50.000 euro.
Ebbene, poiché sul sito istituzionale dell’ente non è stata pubblicata la documentazione a riguardo, ai cittadini è stata di fatto negata la possibilità esercitare il proprio diritto di monitoraggio e controllo dell’attività amministrativa ai sensi dell’ art. 1, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, [“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”] ovvero

Hanno cambiato solo le lampadine? E chi le ha cambiate? Ma soprattutto, questi lavori di riqualificazione sono propedeutici ai lavori che verranno fatti negli anni a venire oppure con i nuovi lavori verrà sostituito tutto il precedente dopo soltanto un anno?
In conclusione, non è che forse abbiamo speso 50.000 euro in maniera affrettata e senza valutare adeguatamente gli investimenti molto cospicui da fare sullo stesso settore negli anni a venire?
Questo per quanto riguarda il sistema di pubblica illuminazione.

Veniamo ora al problema degli animali vaganti, delle deiezioni non raccolte, dei cani di quartiere.

Partendo dall’analisi del sito istituzionale dell’ente, alla voce Regolamenti Comunali, non abbiamo rinvenuto alcun regolamento relativo alla tutela degli animali e alla civile convivenza uomo – animali.
Non sappiamo, pertanto, se il Comune di San Giorgio del Sannio sia dotato di un regolamento che disciplini la detenzione domestica e commerciale degli animali, l’accesso degli stessi ai luoghi pubblici, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni o aggressioni a terzi, la tutela della fauna selvatica e tutti gli altri aspetti della coabitazione tra uomini e animali nelle città, aspetti che rappresentano la condizione necessaria affinché si possa oggi pensare di contrastare il fenomeno del randagismo.
Ebbene, ove questo regolamento fosse stato approvato, non solo dovrebbe essere presente nel sito del Comune ma dovrebbe soprattutto essere pubblicizzato e reso noto ai cittadini, in particolare a quella piccola parte che ancora non rispetta i criteri minimi di civiltà previsti per una buona convivenza tra uomini ed animali.
Ove, invece, di tale regolamento il Comune di San Giorgio non fosse dotato, ci sembra importante invitare i nostri amministratori a dotarsene, dal momento che esiste già dal giugno 2013 un accordo quadro tra l’Associazione dei comuni Italiani, ANCI, e la Federazione Italiana Diritti Animali e ambiente, di cui fanno parte le maggiori associazioni animaliste italiane ed internazionali, che impegna gli aderenti alla massima promozione del “Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini” per la sua adozione da parte dei Sindaci Italiani sulla base di un schema proposto dall’ANCI stessa e reperibile all’indirizzo web:
Inoltre, è bene ricordare che anche la Regione Campania ha emanato la Legge Regionale n°16 del 24 novembre 2001 ,“Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, integrata poi dal disegno di leggeTutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”con Delibera Giunta Regionale n. 209 del 27/06/2014 al fine di realizzare sul territorio regionale un corretto rapporto uomo-animale-ambiente, promuovere e disciplinare ogni utile iniziativa per favorire il rispetto e il riconoscimento dei diritti degli animali come previsto dallo Statuto regionale, dalle Convenzioni internazionali e dalla normativa comunitaria.
Tutto ciò detto, è evidente che sarebbe un grande gesto di civiltà dotare il nostro Comune di un Regolamento che disciplini e valorizzi la convivenza uomo-animale, i diritti di questi ultimi, i doveri dei loro proprietari, che riconosca la valenza sociale del rapporto tra esseri umani ed animali d’affezione ed operi affinché il rispetto per gli animali sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria, un regolamento che faccia inserire il Comune di San Giorgio del Sannio tra i più rigorosi e moderni promotori della valorizzazione e tutela dell’ambiente e del mondo animale.
CHIEDONO TROPPO I CITTADINI QUANDO INVITANO GLI AMMINISTRATORI A RISPETTARE LE LEGGI???
SEMBREREBBE PROPRIO DI NO!!!






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