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giovedì 28 gennaio 2016

Ancora criticità nel Servizio di refezione scolastica del Comune di San Giorgio del Sannio!

Qualche giorno fa, alla mensa scolastica è stata servita come primo piatto la pizza. Sicuramente una sorpresa gradita alla maggior parte dei bambini, trattandosi di un alimento che di per sé è capace di creare dal nulla un momento di convivialità.
Fin qui tutto bene, non foss'altro per il fatto che la variazione, prevista in linea generale dal menù fornito dall'ASL , fosse del tutto VIETATA per i bambini soggetti a particolari intolleranze o patologie alimentari.
Nel menù dei bambini celiaci ad es., si comunica chiaramente, ed a caratteri cubitali, che “è proibito sostituire pietanze e di attenersi a quanto riportato nelle tabelle alimentari”.

I responsabili dell'ASL, interpellati direttamente da alcuni genitori, hanno chiarito che la loro responsabilità si ferma alla redazione dei menù e all'indicazione delle linee guida cui non si può derogare se non previa comunicazione all'ASL stessa, comunicazione che in questo caso pare proprio che l'ASL non abbia ricevuto.

Dunque, ci chiediamo, premesso che è bello che i bambini vivano anche durante la mensa scolastica dei momenti di evasione dalla solita routine alimentare, e che, con buona probabilità, la pizza servita ai bambini con patologie alimentari era adatta al loro regime dietetico e alle loro intolleranze, com'è possibile che la ditta che eroga il servizio mensa faccia delle variazioni, peraltro VIETATE dai menù dei bambini con intolleranze, senza che l'ASL ne sappia nulla e senza che ne siano informati i genitori dei bambini?

E ancora, la segretaria Comunale ed il Responsabile dell'Ufficio Scolastico e Cultura, ad oggi UNICI GARANTI del regolare andamento del servizio di refezione scolastica, così come scritto nel Capitolato d'Appalto, ne erano al corrente o forse siamo di fronte, come nel caso della confusione tra ispettorato del lavoro e NAS, ad un fastidioso e potenzialmente pericoloso qui pro quo??? Checché ne dica il Sindaco Ricci, ancora una volta appare con chiarezza la necessità dell'istituzione della Commissione Mensa con il ruolo di interlocutore/partner nella gestione del servizio di refezione scolastica e cioè come strumento moderno e funzionale ai fini di “Una efficace comunicazione fra gli interlocutori istituzionali e le famiglie ”, così come chiesto per ben due volte dagli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio.

Nel frattempo, evidenziamo che la Segretaria Comunale in data 12 gennaio c. a. ci ha comunicato di aver richiesto all'ASL competente di effettuare un puntuale controllo presso il Centro Cottura.

In attesa di tale controllo e della conseguente comunicazione degli esiti, continueremo con le nostre sollecitazioni all'Amministrazione Comunale affinché, i cittadini, le famiglie in questo caso, possano essere sempre più co-protagonisti dell'amministrazione della cosa pubblica.

giovedì 31 dicembre 2015

Caro Sindaco ma veramente lei crede che la Commissione Mensa non serve???


Questo è un estratto del consiglio comunale di ieri 30 dicembre 2015.

Le affermazioni del sindaco sono piuttosto gravi dal momento che forniscono un'informazione non corrispondente alla realtà .
innanzitutto, non sono i NAS ad aver effettuato l'ispezione bensì il NUCLEO CARABINIERI ISPETTORATO DEL LAVORO di Benevento, i quali si occupano di rilevare illeciti amministrativi e non relativi alla sicurezza alimentare e alla qualità del servizio.
E questa è la prima cosa.
La seconda: se non ci sono problemi, come sostiene il sindaco, perché tutta queste scuse per non istituire la commissione mensa???
Certo essa si istituisce a discrezione dell'amministrazione, ma non è certo una chiacchiera da social, tutt'altro visto che è prevista nelle linee guida per la refezione scolastica sua del Ministero della salute che dell'Assessorato alla salute della Regione Campania, che, lo ricordiamo, sono retti da compagni di partito del nostro Sindaco.
Ed infine, non ci pare che sia tutto rose fiori, visto che proprio ieri è stata segnalata agli organi competenti un'incongruenza proprio riguardante i prodotti con cui si preparano i pasti.
Forse il sindaco Ricci dimentica gli interventi recenti di CANTONE, che pure è un buon amico di Renzi e del Governo, riguardo alle agromafie che si sono inserite nell'ambito dei servizi mensa in tutta Italia e forse dimentica che proprio Cantone si è scagliato contro l'uso del massimo ribasso per gli appalti mensa (e a San Giorgio si applica proprio questo criterio!) e contro il mancato utilizzo del GREEN PUBLIC PROCUREMENT (anche questo approvato anni fa ma pare inapplicato nel nostro Comune).
NON SAREBBE PIÙ SEMPLICE ISTITUIRE LA COMMISSIONE MENSA PER DIMOSTRARE COI FATTI CITTADINI CHE È REALMENTE TUTTO A POSTO???
Nel frattempo, Natale è passato e le palle grandi e piccole non servono più.

Elvira Santaniello, attivista

Dalla risposta del primo cittadino, come al solito, emerge nn solo una totale mancanza di sensibilita' in merito all'argomento, ma anche e soprattutto ignora o sottovaluta, in ogni caso sminuisce una delle tante richieste dei cittadini che, nel caso specifico, è la necessita' di aprire un canale diretto con l'amministrazione, nn per cose da poco conto, ma per la salvaguardia e la tutela della salute dei nostri figli. 
Come al solito, pero', prevale l'arroganza di chi si vanta di amministrare nel bene dei cittadini...
Ma gli è chiaro che la commissione mensa è un'istituzione richiesta da gran parte dei cittadini di san Giorgio e nn prendendola in considerazione altro nn fa che andare contro gli interessi e i diritti dei san giorgesi?
Ma analizziamo quanto detto:
Dice che la commissione non serve, perché a sorvegliare c'è l'amministrazione, ASL, nutrizionista... 
Ebbene, quando il comune si sarebbe investito del ruolo di sorveglianza? 
forse, quando ha aperto con ritardo la mensa ai soggetti con particolari patologie alimentari? O forse quando è stato somministrato un piatto indecente e vergognoso ai bambini celiaci? 
Ebbene, magari se ci fosse stata la commissione mensa già da allora questo "incidente" increscioso non sarebbe proprio accaduto.
Rivendichiamo il diritto ad avere una commissione mensa, perché laddove il comune dice di rivestire questo ruolo, a quanto pare nn ne è all'altezza...
Ricordo, inoltre, che solo sotto nostre precise indicazioni e sollecitazioni si è provveduto a regolamentare e ad adattare la carta dei servizi alle linee generali dettati dal ministero della salute.
Anche in questo, ahime', sono emerse irregolarità e imprecisioni .. evidentemente l'organo di sorveglianza, che tale dice di essere, nello specifico il comune, nell'adattare l'aggiornamento in tutta fretta non si è accorto di dire una cosa da una parte e di sottolineare l'esatto contrario dall'altra.
L'istituzione della commissione mensa diventa, a questo punto, nn solo necessaria come parte pro-attiva con l'amministrazione e gli altri organi competenti, ma addirittura diventa un obbligo date le loro incompetenze

Tiziana Brancaccio, attivista ed utente del servizio

martedì 29 dicembre 2015

Ma la carta dei servizi di refezione scolastica rispetta veramente le indicazioni sugli alimenti biologici date dall'ASL BN1???

Come è ben noto ai cittadini sangiorgesi, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio hanno già tempo iniziato un monitoraggio a 360° sul servizio di refezione scolastica presso le scuole cittadine.
Infatti, proprio in riferimento alla nostra richiesta di divulgare gli esiti delle ispezioni effettuate nelle scorse settimane da parte dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, sono stati pubblicati sul sito del Comune i referti delle suddette ispezioni presso la ditta erogatrice del Servizio ed i cittadini hanno potuto verificare, in base al loro diritto all’informazione e alla trasparenza, che non sono state riscontrate irregolarità di tipo amministrativo.
Inoltre è stato pubblicato anche l’aggiornamento della Carta dei Servizi all’anno 2015-2016 con la descrizione della provenienza degli alimenti principali di filiera corta (pane, latticini, carni, uova, frutta e verdura), l’indicazione delle marche degli alimenti che sono definiti di filiera normale, le modalità e i mezzi di trasporto dei pasti, la tipologia dei contenitori con cui vengono traspostati i pasti, tutte notizie che  fino all’anno scorso non erano indicate nonostante si tratti di dati fondamentali per gli utenti del servizio per capire come viene gestito il servizio stesso.
Manca, tuttavia, ogni riferimento alla Commissione Mensa che, come ci è stato comunicato dalla Segretaria Comunale, rientra nella discrezionalità dell’Amministrazione.
Ebbene, premesso che le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica emanate dal Ministero della Salute e le Linee guida per il miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica emanate dall’assessorato alla Sanità della regione Campania, indicano nella Commissione Mensa quell’organismo che permette di controllare la qualità in termini di soddisfazione del servizio erogato e di garantire la partecipazione degli utenti al funzionamento  del servizio di ristorazione scolastica,  e considerato che l’interesse primario di un’Amministrazione Comunale è la tutela a 360° della comunità, abbiamo già richiesto, per la seconda volta, oltre che al Sindaco anche ai capigruppo in consiglio Comunale e ai consiglieri tutti di prendere in esame l’istanza per la sua costituzione e per la redazione del connesso Regolamento Comunale.
Riteniamo, infatti, che non si possano e non si debbano escludere le famiglie dal monitoraggio della qualità del servizio e della sua reale corrispondenza con il capitolato d’appalto e la carta dei servizi della refezione.
A tale proposito, vogliamo sottolineare che, già solo da un occhiata veloce alla Carta dei servizi aggiornata abbiamo evidenziato una contraddizione avrebbe potuto, senza ombra di dubbio, essere oggetto di approfondimento proprio da parte della Commissione Mensa, ove fosse stata costituita .
Ci riferiamo, nello specifico, al fatto che nella Carta dei Servizi, dopo l’indicazione di quali sono e da dove provengono i prodotti di filiera corta (pane, latticini, carni, uova, frutta e verdura) e di quali sono e di che marca sono i prodotti che provengono dalla cosiddetta filiera normale (riso, pasta, pelati, legumi, purè e formaggini, prosciutto cotto, pesce, contorni congelati, olio E.V.O e olio di semi di girasole), si legge, nella parte dedicata ai MENU’(redatti ed approvati dal competente servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione della ASL di Benevento), che la dieta prevede l’inserimento dei seguenti prodotti biologici: uova, olio E.V.O., mozzarella, pelati, latte UHT intero, legume secchi, riso e pasta.
Ebbene, chi ci dice che i suddetti prodotti, che ritroviamo sia tra quelli a filiera corta sia a filiera normale, siano BIOLOGICI, come previsto dall’ASL?
A riguardo abbiamo fatto una semplice ricerca su google ed abbiamo verificato ad es.  che l’olio E.V.O. della marca indicata nella Carta Servizi è 100% italiano ma sembrerebbe non ci sia una produzione di tipo biologico, mentre per la pasta della marca indicata esiste una produzione biologica ma non ci è dato di sapere se sia quella usata dalla ditta erogatrice del servizio di ristorazione scolastica.

Tutto ciò detto, anche se la Segretaria Comunale, ha tenuto a precisare che alla data del 23 dicembre c. a. non sono prevenute segnalazioni di anomalie o di disservizi da parte dei genitori, pare del tutto evidente la necessità di verificare la reale e concreta corrispondenza tra quanto stabilito dalla Carta dei servizi e il servizio erogato Per questo, in attesa che gli amministratori sangiorgesi prendano in seria considerazione l’istituzione della Commissione Mensa, attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio e genitori utenti del servizio hanno inviato una specifica richiesti di chiarimenti sia all’ASL sia alla Segretaria Comunale, Responsabile dei Servizi Istituzionali sia al Responsabile dell’ufficio Scolastico e Cultura, soggetti cui sono a tutt’oggi demandate le funzioni di controllo e garanzia finalizzati all’accertamento del regolare andamento del servizio.

venerdì 27 novembre 2015

Mensa Scolastica, fiato sul collo per il rispetto delle line guida ministeriali e regionali e sulla qualità del servizio

Nelle scorse settimane si è parlato molto sui giornali locali del servizio di ristorazione scolastica offerto dal Comune di San Giorgio del Sannio e di alcuni disservizi ad esso connessi. All’epoca, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio hanno preferito non intervenire nella querelle creatasi tra un consigliere di minoranza e il Sindaco ma, oggi, a mente fredda, e dopo aver analizzato un po’ di documentazione relativa al servizio erogato, attivisti e genitori - utenti hanno sufficienti dati per esprimere alcune considerazioni.

Il Comune di San Giorgio del Sannio si è dotato, qualche anno fa, di una Carta dei Servizi della Ristorazione Scolastica. Tale Carta, consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell’Ente, però, non prende in considerazione una serie di indicazioni date dalle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica emanate dal Ministero della Salute e dalle Linee guida per il miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica emanate dall’assessorato alla Sanità della regione Campania. Inoltre, non risulta aggiornata rispetto al DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104 “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”, convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2013, n. 128, entrato in vigore il 12/09/2013, in materia di Tutela della salute nelle scuole.

Ma entriamo nel dettaglio.

Sia nelle linee guida nazionali che in quelle regionali emerge con estrema evidenza l’importanza della COMUNICAZIONE EFFICACE fra gli interlocutori istituzionali e le famiglie, comunicazione che si realizza nei fatti attraverso la COMMISSIONE MENSA. A questa commissione è affidato il ruolo di collegamento tra l’utenza, il Comune e la ASL nonché di collaborazione nel monitoraggio dell’accettabilità del pasto e delle modalità di erogazione del servizio. Il tutto deve essere disciplinato da un regolamento locale, redatto dal Comune, che ne fissi le linee di intervento e definisca i rapporti tra la Commissione stessa e gli enti istituzionali nelle diverse singole realtà.

Nella Carta dei Servizi della Ristorazione Scolastica del Comune di San Giorgio del Sannio, tuttavia, non solo non si fa cenno alla opportuna sinergia tra gli attori coinvolti nella ristorazione scolastica, genitori –utenti compresi, ma la Commissione mensa non viene considerata nemmeno come ipotesi e si parla, in maniera molto scarna peraltro, solo di un monitoraggio effettuabile a campione dal Comune e dall’ASL.

Seconda considerazione: Il DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104 cosiddetto Decreto Carrozza, convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2013, n. 128, contiene importanti norme relative alla tutela della salute nelle scuole ed è entrato in vigore il 12/09/2013, cioè due anni fa.

L’articolo 4 comma 5, ad es., parla di specifiche azioni atte a “ favorire il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli locali, stagionali e biologici nelle scuole”; il comma 5bis sottolinea l’importanza di adeguarsi alle linee guida ministeriali per “disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati, ossia contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio,nitriti o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina, taurina e similari, e per incentivare la somministrazione di alimenti per tutti coloro che sono affetti da celiachia.”

E soprattutto nel comma 5quater si legge : “… nei bandi delle gare d'appalto per l'affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti agroalimentari agli asili nido, alle scuole dell'infanzia, alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alle altre strutture pubbliche che abbiano come utenti bambini e giovani fino a diciotto anni di età, i relativi soggetti appaltanti devono prevedere che sia garantita un'adeguata quota di prodotti agricoli, ittici e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica e comunque a ridotto impatto ambientale e di qualità, nonché l'attribuzione di un punteggio per le offerte di servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato "dieta mediterranea", consistente in un'alimentazione in cui prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e cotte e legumi, nonché pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri semplici. I suddetti bandi prevedono altresì un'adeguata quota di prodotti per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono affetti da celiachia.”

Di tutte queste norme, che, lo ribadiamo, sono entrate in vigore due anni fa, non si fa cenno né nella carta dei servizi né nel capitolato d’appalto per il servizio di refezione scolastica.

Pertanto, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio hanno presentato due istanze con le quali si richiede l’aggiornamento e l’adeguamento della Carta dei Servizi della Ristorazione Scolastica alle linee guida ministeriali e regionali nonché alla normativa vigente in tema di tutela della salute nelle scuole.

Ove tali importanti istanze, che sono ad esclusiva tutela degli utenti del servizio, non venissero prese in considerazione, gli attivisti si impegnano a farle diventare parte integrante della propria proposta programmatica per le prossime amministrative, insieme a tutte quelle altre proposte (baratto amministrativo, albo dei volontari civici, scrutatori disoccupati, riduzione a monte dei rifiuti, iniziative a favore delle fasce deboli di popolazione, sicurezza scolastica, contrasto al gioco d’azzardo patologico e numerose altre) che nell’arco degli anni non sono state considerate prioritarie dall’attuale amministrazione per lo sviluppo e la crescita della comunità sangiorgese.






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