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martedì 28 febbraio 2017

I cittadini ottengono risultati e la consigliera nasconde gli atti

Oggi è Carnevale ma , non preoccupatevi, non vogliamo farvi alcuno scherzo, tutt’altro!
Vogliamo informare la cittadinanza sangiorgese di un altro importantissimo risultato ottenuto dai cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio.
Dopo esserci impegnati a fondo per l’istituzione della Commissione Mensa e per un maggiore controllo della qualità del servizio e dopo aver ottenuto che nella Carta dei Servizi della Refezione Scolastica venissero indicate come forme di vigilanza sia un Organismo di controllo composto anche da due genitori, rappresentanti del Consiglio d’Istituto, sia l’utilizzo i questionari diversificati per età e ruoli per monitorare la qualità percepita dall’utente
ieri abbiamo appreso che il Comune [http://sangiorgiodelsannio.trasparenza-valutazione-merito.it/documents/1092855841/1500350327/delibera+n.+14+-2017.pdf/19478c30-ed95-49ca-8c6c-bebdb6e83758] ha recepito le nostre osservazioni e la nostra proposta relativa agli Appalti sotto soglia, ovvero l’obbligo per i Responsabili gestionali dell’ente di consultare più operatori economici negli affidamenti diretti sotto la soglia dei 40.000 euro. Nello specifico, la precisa determinazione del numero dei fornitori o ditte in proporzione agli importi oggetto di affidamento dovrà poi essere inclusa in un apposito Regolamento, aggiornato al nuovo Codice degli Appalti, da discutere in Consiglio Comunale. 

In buona sostanza, quindi, senza simboli e senza sedere nel Consiglio Comunale, solo attraverso un impegno continuo e costante sul territorio cittadino, il Meetup Amici di Beppe Grillo ha ottenuto il parere positivo e la concretizzazione della Commissione Mensa e dei questionari di controllo e di fatto ha proposto due ordini del giorno per i prossimi Consigli Comunali.
Il tutto nella massima trasparenza e condivisione con i cittadini, recependo segnalazioni e proposte e pubblicando tutte le informazioni utili non solo sui social e sulla stampa locale ma soprattutto sulla piattaforma Meetup e sul proprio blog di riferimento.

Altrettanto, ahinoi, non si può dire della Consigliera pentastellata al Comune di San Giorgio la quale, solo dopo essere stata innumerevoli volte sollecitata a pubblicare tutta la documentazione relativa alla sua attività istituzionale, ha da poco, e pure timidamente, iniziato un percorso di comunicazione alla cittadinanza.
Questo percorso, intrapreso all’interno dello spazio web del M5S dedicato alle liste civiche, tuttavia, è fatto quasi esclusivamente di messaggi social e di comunicati stampa, forse nemmeno scritti da lei, mentre resta del tutto inaccessibile la parte documentaria relativa agli atti, interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, che è, invece, stata inserita all’interno del portale Rousseau al quale si può accedere solo tramite iscrizione.

Dunque, i 12 atti prodotti in 10 mesi di consiliatura, peraltro diversi pubblicati senza nemmeno il numero di protocollo, non solo sono indice di una davvero esigua produttività (1,2 atti al mese) ma sono consultabili solo da chi è iscritto al portale.
Se questo è il livello di trasparenza e partecipazione della consigliera pentastellata, probabilmente, nonostante sia iscritta al Blog di Grillo dal 2009, del M5S ha capito poco e niente!!!
E’ da mesi che la consigliera chiede la trasparenza del sito e degli atti di Alto Calore, la trasparenza delle intenzioni istituzionali al Sindaco Pepe riguardo al servizio idrico, riguardo ai tributi, riguardo ai rifiuti, ma la sua di trasparenza quando verrà applicata???
Se la consigliera si illude di non rispondere alle nostre richieste di pubblicazione non solo degli atti ma anche di tutta la documentazione relativa alla campagna elettorale, che avrebbe dovuto pubblicare già prima di essere eletta e alle rendicontazioni economiche precedenti ed attuali, solo perché il nostro fiato sul collo la disturba, evidentemente ha sbagliato movimento politico, dal momento che questi sono gli impegni che lei ha sottoscritto all’atto della candidatura e ai quali sta venendo meno.

L’ultimo esempio di quanto sosteniamo ci viene dal post pubblicato sul profilo FB del M5S San Giorgio in cui si annuncia la presentazione della mozione sulla compostiera di comunità (che peraltro è stata già presentata sotto forma di istanza dei cittadini già la settimana scorsa): se si clicca sull’URL indicata si apre il portale Rousseau ma ad esso si può accedere solo tramite iscrizione.
Solo chi si è iscritto, una volta entrato potrà accedere ai 12 atti prodotti dalla consigliera. L’ultimo in ordine di tempo è una proposta di delibera relativa alle riprese audiovisive dei consigli comunali nell’ambito delle iniziative per favorire la partecipazione dei cittadini.
Cioè, la consigliera pentastellata propone un’iniziativa di trasparenza amministrativa ma nasconde ormai da 10 mesi e più le video presentazioni dei componenti della propria lista, che pure sono obbligatorie e presenti nell’elenco degli impegni da lei sottoscritti all’atto della candidatura???

Non è certo questo il modus operandi del M5S e non è certo questo comportamento che i cittadini che l’hanno votata alle scorse elezioni comunali si aspettano da lei.





sabato 11 febbraio 2017

Sulla mensa scolastica di San Giorgio solo uno squallido teatrino....ma in 9 mesi gli attori della vicenda cosa hanno fatto???

In questi giorni sui social e sulla stampa locale abbiamo assistito al festival del comunicato stampa: protagonista la mensa scolastica di san Giorgio del Sannio, attori gli amministratori comunali di maggioranza e opposizione.
Ebbene, in tutto questo rimpallarsi di letterine affettuose, utili solo per a sfruttare la cosa a fini esclusivamente individuali, nessuno si è premurato di informare la popolazione su quella che la situazione attuale della mensa. 

E', quindi, necessario fare chiarezza su alcuni aspetti molto importanti .
Ad oggi, la situazione della mensa è la seguente: dal punto di vista amministrativo-normativo, vincitrice dell'appalto per il biennio 2017-2018 è la stessa ditta dello scorso anno, cui è stato affidato il servizio anche nella fase transitoria di inizio anno scolastico, fino all'espletamento di tutte le procedure della nuova gara d'appalto; proprio questo affidamento temporaneo sotto la soglia dei 40,000 euro è stato oggetto di un esposto all'ANAC di Cantone da parte di alcuni cittadini attivi, perché sembrerebbe non essere stato rispettato il nuovo codice degli appalti. Di questa questione, molto importante dal punto di vista del rispetto delle norme vigenti in tema di appalti, non si è occupato nessuno se non i cittadini attivi, i quali hanno perfino richiesto che venisse inserito uno specifico riferimento all'obbligo di consultazione di più preventivi anche nel nuovo Piano Anticorruzione del Comune.
Dal punto di vista della gestione del servizio, poi, la Carta dei Servizi della refezione scolastica per il nuovo biennio, pubblicata nei giorni scorsi sul sito del Comune, risulta sì essere sostanzialmente uguale a quella dell'anno scorso, redatta dalla precedente amministrazione, ma questa carta dei servizi redatta durante la precedente amministrazione è stata frutto di tutte le richieste di modifica fatte sempre da genitori e cittadini attivi tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 e non solo, la nuova amministrazione Pepe ha aggiunto anche nuovi strumenti di controllo come da noi richiesto.
Quindi, in buona sostanza, della Carta dei Servizi si sono occupato esclusivamente i cittadini e, grazie a questo impegno costante, oggi non si fa più confusione tra biologico e filiera corta e sono stati inseriti un organismo di controllo esterno (che comunque dovrebbe essere ulteriormente allargato) ed i questionari di gradimento per tutti gli utenti del servizio, secondo l'età e il ruolo.
Morale della favola: il famigerato cambio di passo, l'innovazione sbandierata da maggioranza e opposizione in campagna elettorale ad oggi risulta non pervenuta!
La maggioranza continua sempre sulla falsariga del modello gestionale da prima repubblica fondato sul concetto di emergenza, e, invece di studiare e lavorare ad esempio sulla nuova normativa degli appalti per dare una svolta ad un settore critico e legato a doppio filo con un altro ambito complesso quale l'anticorruzione, ha perpetuato la malsana abitudine di agire in ritardo, senza una preventiva programmazione, e poi, con la scusa di dover per forza erogare il servizio ha ritenuto di bypassare la norma, probabilmente in maniera illegittima, affidandosi sempre alla stessa ditta. Il tutto a nocumento della libera concorrenza tra imprese e senza rispettare la legge.
Dall'altro lato, l'opposizione, e la consigliera pentastellata in particolare, non ha fatto altro che adeguarsi, senza spendere una parola a riguardo, nonostante quello dell'anticorruzione sia uno dei temi rispetto ai quali in altre realtà il Movimento è stato particolarmente incisivo.
Eppure, in tutta Italia ci sono esempi da seguire, azioni da mutuare, proposte dalle quali prendere spunto, vedi, ad es., il Comune di Livorno che grazie ad un'ottima programmazione ha portato avanti il discorso del reddito di cittadinanza cittadino, ha risanato l'azienda dei rifiuti, ha spento l'inceneritore.
A questo si potrà obiettare che una cosa è dove si governa , altra è dove si sta all'opposizione...è vero, ma almeno monitorare l'attività della maggioranza e fare le pulci ad ogni azione amministrativa, almeno questo è dovuto!!!

In conclusione, al netto del teatrino sul costo del ticket e su tutto quello che si potrebbe e dovrebbe migliorare, se dell'appalto temporaneo probabilmente illegittimo e della Carta dei servizi se ne sono occupati i cittadini, questi signori che abbiamo votato e fatto sedere negli scranni comunali cosa li abbiamo votati a fare?

mercoledì 8 febbraio 2017

LA SVOLTA GRILLINA DI MARIO PEPE!

“Con le indennità degli amministratori copriremo l’aumento dei buoni pasto per la scuola” aveva dichiarato ed è stato di parola!
Oggi è stato emanato un Comunicato a firma del Sindaco in cui si rende noto ai genitori che l'aumento di 0,60 centesimi per ogni pasto SARA' A TOTALE CARICO DEL COMUNE.
Come genitori e attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio riteniamo questa notizia interessante sia dal punto di vista sociale che politico: innanzitutto, viene eliminato il maggior costo per le famiglie che il nuovo capitolato d'appalto aveva determinato, ma soprattutto ci mostra che almeno uno, all'interno del Consiglio Comunale, ha le idee chiare su cosa farne delle indennità!
Ma non e' la portavoce del M5S!!!
Dunque, ancora una volta la domanda nasce spontanea: la consigliera pentastellata dei soldi che prende, seppur pochini, cosa ne fa?
E ancora, se di questa e di altre notizie relative all'Amministrazione Comunale possiamo leggere sul sito Istituzionale dell'Ente, su quale spazio ufficiale possiamo leggere cosa fa l'eletta del M5S in Consiglio Comunale?
Ma, soprattutto, quando intende la consigliera pentastellata rispettare una volta per tutte gli impegni relativi alla comunicazione con i cittadini da lei sottoscritti all'atto della candidatura?


[All’atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l’elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica http://www.beppegrillo.it/…/richiesta_certificazione_comuna… ]

martedì 8 novembre 2016

L'operazione FIATO SUL COLLO agli Amministratori Comunali è validissima e porta i suoi frutti!

Oggi abbiamo avuto la riprova che l'operazione FIATO SUL COLLO agli Amministratori Comunali è validissima e porta i suoi frutti!

Nell'ambito del nostro monitoraggio sui temi caldi della vita amministrativa sangiorgese, infatti, questa mattina ho avuto, come cittadina attiva del Meetup amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio, un incontro con la Segretaria Comunale, Dott. ssa Columbro e con i i Responsabili dell'Ufficio Tecnico Comunale, ing. Fusco e Arch. Fonzo. 
Si è trattato di un incontro del tutto tecnico che ha visto al centro dell'attenzione la documentazione completa sulla sicurezza scolastica in possesso del Comune.
A questa documentazione, relativa all'idoneità statica, alle verifiche antincendio, alle verifiche elettriche, delle caldaie e quant'altro, tuttavia, mancavano i certificati relativi alle verifiche sismiche, che risultano non essere state ancora effettuate.

Ebbene, ho verificato che, in virtù della DELIBERA NR 177 DEL 19/10/2016, è stata disposta la verifica dell'adeguatezza sismica di tutti gli edifici pubblici rilevanti ai fini del Piano di Protezione Civile sia di quelli che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, scuole comprese ovviamente, come previsto dalla ormai nota Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri nr 3274/2003, verifica che è propedeutica all'ottenimento dei finanziamenti previsti dalla Delibera di Giunta Regionale nr 482 del 31/08/2016 per la mitigazione del rischio sismico degli edifici comunali.

Tale reperimento di risorse è importantissimo perché permetterà al Comune di San Giorgio di mettersi finalmente in regola con quanto disposto sin dal 2003 in tema di verifiche ed adeguamento sismico degli edifici pubblici, in particolare di quelli scolastici.
Rispetto a queste verifiche propedeutiche, ovviamente abbiamo manifestato il nostro intento di controllo e monitoraggio, chiedendo anche ai responsabili dell'UTC di informare la popolazione sugli esiti delle ispezioni tecniche.

Un continuo coinvolgimento della popolazione era stato richiesto anche in riferimento alla diffusione non solo sul sito Istituzionale dell'ente del Piano di Protezione Civile Comunale.
Ebbene abbiamo avuto conferma che ci saranno a breve incontri informativi con la cittadinanza, che sono state ordinate e saranno distribuite brochure illustrative del Piano di Protezione Civile ed in più saranno sistemate nei luoghi previsti paline e cartelli indicanti i luoghi di attesa e di ricovero in caso di calamità, così come avevamo a più riprese richiesto.

L'incontro si è concluso con un accenno all'intricata vicenda del bando di gara per l'affidamento del servizio mensa che, sembrerebbe, ma il condizionale è d'obbligo, in dirittura d'arrivo e all'istituzione della Commissione Mensa che anche la Segretaria, come già precedentemente il Sindaco, si è impegnata ad inserire nella nuova carta dei servizi refezione scolastica.

Certo avremmo voluto, come già in precedenza, condividere temi, documenti e dichiarazioni dei responsabili tecnici comunali con la consigliera di minoranza del M5S, in pieno spirito pentastellato, ma ancora una volta non siamo riusciti a trovare in rete uno spazio web ufficiale in cui il M5S locale abbia registrato ed archiviato l'azione istituzionale della consigliera eletta nonché i documenti su Alto Calore, gli studi sul caso mensa, i report delle commissioni consiliari, i video dei Consigli Comunali, le mozioni ed interrogazioni discusse e, andando a ritroso, anche le video presentazioni della consigliera e dei candidati, i loro curriculum, le rendicontazioni relative alle spese per la campagna elettorale, e tutto quanto possa essere utile al cittadino per farsi un'idea del lavoro che il M5S di San Giorgio del Sannio sta facendo.

Probabilmente ci siamo persi nei meandri del web, ma confidiamo nel fatto che sicuramente un sito, un blog, uno spazio all'interno di una piattaforma dedicato al M5S di San Giorgio del Sannio esiste e che lo troveremo a breve.

Intanto la DELIBERA NR 177 DEL 19/10/2016 è disponibile sul sito del Comune  e sul nostro spazio Meetup 

venerdì 28 ottobre 2016

Gli attivisti convocati dal Sindaco per parlare dell'affidamen­to mensa

Il 20 ottobre, su invito del Sindaco, insieme ad un gruppo di attivisti e genitori, siamo stati ricevuti in Comune per confrontarci sui temi che abbiamo sottoposto all'attenzione dell'Amministrazione negli ultimi mesi, il servizio di refezione scolastica e la sicurezza degli edifici scolastici. 

Come già confermato attraverso una nota, il Sindaco ha ribadito la volontà dell'Amministrazione di istituire la Commissione Mensa, in accordo con la Dirigente scolastica, e di redigere un apposito “Regolamento attuativo delle diverse disposizioni inerenti al ruolo dei componenti e alle attività da espletare per la verifica del servizio di qualità e la garanzia dei diritti degli utenti”. 
Per quanto riguarda, invece, la questione dell'affidamento diretto sotto soglia alla ditta che erogava il servizio l'anno scorso nelle more dell'espletamento del nuovo bando, il Sindaco ha ribadito la questione della necessità di non far rimanere senza mensa i bambini, prioritaria, secondo lui, anche rispetto a piccoli disguidi formali. 
Abbiamo, dal canto nostro, risposto che prioritario per un'Amministrazione è il rispetto delle leggi e che nel caso dell'affidamento temporaneo alla precedente ditta erogatrice del servizio di refezione il nuovo Codice degli Appalti non è stato rispettato, probabilmente per una inesatta interpretazione dell'adeguata motivazione. 
Per questo motivo abbiamo proposto la redazione di REGOLAMENTO ad hoc che disciplini gli “affidamenti diretti adeguatamente motivati” o, in alternativa, che venga inserita all'interno del Piano di Prevenzione della Corruzione una specifica indicazione ad introdurre, come criterio tendenziale, modalità di aggiudicazione che prevedano la consultazione di più operatori economici. 
La nostra proposta è stata accettata con favore dal Sindaco, il quale si è impegnato a discuterla insieme alla Segretaria comunale affinché trovi realizzazione. 
Abbiamo anche affrontato il tema della sicurezza delle scuole e della loro vulnerabilità sismica. Ancora una volta abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che le scuole sono state costruite a regola d'arte e che sono in grado di resistere adeguatamente ad un sisma. 
Abbiamo replicato a questa affermazione, senza nulla togliere all'autorevolezza del nostro interlocutore, rilevando che nel tempo il livello di pericolosità di un eventuale sisma è aumentato da 2 a 1 e che, se le scuole sono state costruite per sopportare un sisma di livello 2 ora non sappiamo, in mancanza di verifiche simiche, che ad oggi non sono state fatte, se saranno in grado di resistere ad un sisma di livello 1. 
Affrontare questo tema, non significa, secondo noi, creare allarmismi bensì essere consapevoli della realtà che ci troviamo ad affrontare noi come genitori ed i nostri figli come alunni, visto che vivono almeno 4 o 5 ore della loro giornata in queste scuole. 
Pertanto, abbiamo ancora una volta sottolineato che da un'amministrazione che si propone di essere innovativa e il più possibile vicina ai cittadini ci saremmo aspettati un approccio più oggettivo, basato sulla comunicazione alla cittadinanza di quella che è la reale documentazione in possesso degli uffici competenti e non su frasi di circostanza del tipo “Abbiamo preso visione presso gli uffici tecnici dei documenti che attestano il rispetto di tutte le norme di sicurezza”[cit. Messaggio per l'inizio dell'anno scolastico del Consigliere delegato alla Scuola De Ieso]
Ad oggi, infatti, non sappiamo quali siano i documenti che attestano la sicurezza delle scuole sangiorgesi visto che sono stati pubblicati solo quelli che ne attestano l'agibilità. 
Ovviamente, se entro i termini previsti dalla legge, come abbiamo già comunicato alla Segretaria Comunale, non saranno pubblicati i certificati di idoneità statica e gli esiti delle verifiche sismiche ci rivolgeremo agli organi competenti in materia. 
Un'ultima sottolineatura, infine, sul furto avvenuto nella Scuola Elementare Capoluogo, del quale i genitori erano già a conoscenza sin dal mattino e sul quale ci ha brevemente relazionato il Sindaco. 
Sono state presi di mira i distributori di bevande e merendine da ladri che sono entrati dall'ingresso principale. Immediatamente il Sindaco si è attivato per predisporre l'installazione di un cancello per garantire la sicurezza dell'ingresso. 
Su questo punto i genitori presenti hanno affermato i propri dubbi sulla scarsa utilità di cancelli e sbarre, di cui la scuola capoluogo è già dotata, evidenziando che esse non costituiscono affatto un deterrente, visto che non è la prima volta che la scuola è bersaglio di malintenzionati, anzi costituiscono un ostacolo in caso di pericolo. 
I genitori, inoltre, hanno evidenziato che la scuola è dotata di telecamere ma che queste non funzionano e probabilmente sarebbe stato più opportuno attivarle invece di installare un'altra cancellata, che fa sembrare quella scuola tutt'altro che non un luogo di studio, di cultura e di comunità. 
L'incontro si è concluso con un ulteriore invito da parte del Sindaco alla partecipazione attiva dei cittadini, cosa che noi non abbiamo mai smesso di fare, come dimostrano le istanze degli ultimi mesi, e con la conferma dell'impegno da parte del Sindaco stesso sia per la Commissione Mensa che per il Regolamento per gli affidamenti diretti sotto soglia.

Questo è solo una parte di quello che facciamo noi cittadini con l'elmetto, interessandoci direttamente e mettendoci la faccia riguardo ai problemi più pressanti per i cittadini. 
A questo punto, però, vogliamo sapere, e ne abbiamo tutto il diritto, cosa fa la consigliera di opposizione del M5S nelle commissioni e in Consiglio Comunale e quali sono le mozioni, interrogazioni e interpellanze da lei portate avanti visto che, come lei stessa ha scritto su FB sin da agosto scorso, è con questi strumenti che si affrontano i problemi di un Comune. 
Ad oggi ci risultano solo annunci e un paio di interrogazioni inutili, peraltro rese note solo a mezzo stampa. 
Intanto, il 24 ottobre prossimo si terrà un Consiglio Comunale d'urgenza con un ordine del giorno che non presenta in discussione alcun tema che sia legato alle problematiche concrete e quotidiane dei cittadini, eccezion fatta per il trasporto scolastico. 
E', dunque,il Consiglio Comunale il luogo dove si affrontano i problemi del paese? 
E se non è così di chi è la colpa? 
E se non ci sono altri luoghi, tempi e modi in cui affrontare i problemi di chi è la colpa? 
Della maggioranza che ha vinto le elezioni e porta avanti la sua idea di amministrazione o dell'opposizione evanescente e muta? 
Ai cittadini l'ardua sentenza.

sabato 8 ottobre 2016

Mensa a San Giorgio del Sannio: "ma il M5s 'ufficiale' dov'è?"

Uno dei temi caldi dell'attualità sannita è quello del servizio di refezione scolastica.
In particolare nel capoluogo, la situazione è a dir poco sconvolgente: la ditta aggiudicataria per l'anno in corso è la stessa ad esser stata, lo scorso anno, protagonista delle cronache giudiziarie per la questione della pasta e ceci con i vermi e i licenziamenti delle dipendenti che avevano denunciato la cosa; inoltre, numerose sono state le irregolarità, in particolare rispetto all'applicazione del nuovo codice degli appalti che non prevede per questo tipo di servizio l'utilizzo dell'offerta al massimo ribasso; e ancora, la mancata applicazione, peraltro con inaccettabili interpretazioni da parte di numerosi dirigenti scolastici, della sentenza del Tribunale di Torino che ha bocciato il ricorso del MIUR avverso il diritto delle famiglie di fornire ai bambini un pasto portato da casa. 

A San Giorgio del Sannio, la situazione non è sicuramente così grave, tuttavia, non possiamo dire che sia tutto rose e fiori!
E' ormai chiaro a tutti che i bambini per il periodo, peraltro non quantificato, durante il quale sarà operativa la vecchia ditta esecutrice del servizio, mangeranno i pasti preparati dalla stessa ditta dello scorso anno, con gli stessi ingredienti dello scorso anno e con il solito sistema delle vaschette in alluminio, nonostante la nuova amministrazione abbia puntato sin dalla campagna elettorale alla scelta del KM 0 e delle stoviglie compostabili.
Non è chiaro, invece, come mai il responsabile del procedimento non abbia ritenuto opportuno fare una brevissima ricerca di altre ditte che potessero fornire il servizio di refezione con le nuove caratteristiche individuate, così come, del resto, previsto dal nuovo codice degli appalti, e come mai sia stato fatto un affidamento diretto ex novo utilizzando, però, il vecchio capitolato (cosa per la quale abbiamo chiesto un parere all'ANAC).
Tutto ciò sta determinando un grande senso di incertezza da parte di numerose famiglie, che ci hanno espresso le loro perplessità e dubbi su come sia stata gestita la situazione e soprattutto sulla scarsità di informazioni sul diritto dei genitori a portare da casa il pasto .
A questo proposito, sarebbe interessante sapere se e in che termini l'Istituto Comprensivo Levi Montalcini di San Giorgio consentirà alle famiglie che lo vorranno di portare da casa il pasto per i propri figli.
Così come sarebbe altrettanto interessante sapere quali sono i motivi del silenzio assoluto del M5S sangiorgese e della consigliera eletta su questo tema così tanto sbandierato in campagna elettorale ma adesso completamente dimenticato.
Eppure a Benevento il M5S, nonostante sia sospeso tra numerose contraddizioni interne e l'impossibilità di essere concretamente incisivo all'interno del Consiglio Comunale, ha espresso più di una volta quanto meno il desiderio di portare avanti “un nuovo modello di refezione scolastica che metta al centro la salute, la sostenibilità e l'etica”

A San Giorgio, invece, il nulla più totale!

Comprendiamo come sia molto complesso affrontare il tema della refezione scolastica per chi ha tra i propri attivisti ed ex candidati persone che hanno un diretto congiunto coinvolto proprio nelle indagini giudiziarie di Benevento, tuttavia questo fatto non giustifica il silenzio e l'inerzia!!
Ciò detto, cosa devono fare i cittadini per indurre una persona che è stata votata ed eletta e che, come lei stessa ha detto al momento dell'insediamento, aveva l'intenzione, di essere un pungolo per l'amministrazione sangiorgese, a svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale di opposizione?
Che in questa inerzia c'entri qualcosa il nuovo riassetto del Consiglio Comunale che, a soli pochi mesi dalla proclamazione, ha visto il passaggio di fatto di due consiglieri dell'area Ricci, e quindi dell'opposizione, nel nuovo movimento politico di Mario Pepe e Mastella, lasciando soli soletti l'ex sindaco, con un ruolo politico ormai fortemente depotenziato e la consigliera pentastellata?

A pensar male si fa peccato ma...




venerdì 9 settembre 2016

la cittadinanza attiva contro il silenzio della politica sangiorgese

A San Giorgio del Sannio, subito dopo il boom delle manifestazioni estive, quando i social network e i giornali erano pieni di foto, selfie, commenti e post, celebrativi e non, si è entrati in una sorta di tunnel del silenzio.
Non una parola sull'acqua, non una parola sul rischio sismico, non una parola sul prossimo inizio dell'anno scolastico e nemmeno sulla gara d'appalto per il servizio mensa, della quale si è da poco approvato il capitolato.

Sul sito del Comune troviamo solo avvisi sulla distribuzione delle buste per la differenziata, sull'aggiornamento dell'albo scrutatori, sulla potabilità dell'acqua. 
E le opposizioni? Se si può, fanno persino peggio, visto che sono ormai da tempo praticamente mute, e peraltro scomparse anche dai social, su qualsiasi questione che riguardi i problemi quotidiani dei cittadini. 
Ed è così che la rete diventa lo sfogatoio un po' di tutti in paese! 
I problemi più in auge, oltre alla già gettonatissima carenza idrica: acqua che esce opaca se non marroncina dai rubinetti; preoccupazione, visto il recente sisma, sull'agibilità delle scuole; timori riguardo al rischio sismico del nostro Comune; incertezza sul servizio di refezione scolastica, vista la situazione complicatissima che ha coinvolto il vicino Comune di Benevento. 

Molti cittadini hanno scritto anche alla email del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio ed in virtù delle loro segnalazioni abbiamo predisposto una serie di istanze, già inviate tramite pec al Comune. 
In particolare, i cittadini ci hanno segnalato il fatto che nel vicino Comune di Benevento il Sindaco Mastella ha già incontrato le rappresentanze degli Ordini professionali, dell’Università, del Genio civile, dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali per affrontare il tema della staticità e sicurezza nelle scuole ed ha ripetutamente dichiarato, sulla stampa locale e anche in interviste rilasciate a tv nazionali, “Non apro le scuole di Benevento se non sono sicure”, mentre a San Giorgio non vi sono comunicazioni del Comune a riguardo. 
Pertanto, partendo anche dal fatto che già a novembre dello scorso anno avevamo invitato la precedente amministrazione a partecipare all'AVVISO PUBBLICO per il finanziamento di indagini diagnostiche da effettuare sui solai degli edifici scolastici, in riferimento ai commi 177 e 178, art. 1 della L. n. 107/15, senza avere mai risposta abbiamo chiesto quali sono le azioni che l'amministrazione comunale ha inteso e/o intende portare avanti per verificare se gli edifici scolastici siti in territorio comunale abbiano le caratteristiche di sicurezza richieste dalla vigente normativa e se possano regolarmente essere aperti il prossimo 15 settembre. 
Abbiamo anche chiesto che venga reso noto alla popolazione se eventuali lavori fatti nelle scuole site in territorio comunale rispondano ad un “adeguamento sismico” secondo il D. M. 14 gennaio 2008 attualmente vigente o se si tratti di generici “miglioramenti sismici” che non garantiscono nulla, come avvenuto ad Amatrice; se le scuole siano in possesso delle Valutazioni di vulnerabilità sismica, obbligatorie per legge, ai sensi dell’ordinanza del presidente del consiglio dei Ministri del 20.03.2003 n° 3274; e, infine, se le scuole siano in possesso di un piano di evacuazione, se in tali piani sia fatta specifica attenzione ai disabili e se e quali scuole non siano ancora dotate si questo piano e quali siano le motivazioni.
In questa stessa istanza abbiamo ricordato agli amministratori sangiorgesi che, in data 30 agosto c. a., avevamo già inviato via pec un'altra istanza per richiedere informazioni sulla strategia di Comunicazione individuata (o da individuare) dall'Ammministrazione Comunale riguardo al Piano di Protezione Civile Comunale [Prot. N° 17803 del 30-08-2016] e che in tale istanza si evidenziava l'importanza della comunicazione con la cittadinanza su temi di così peculiare entità. 
Siamo consci, infatti, e senza ombra di dubbio, del fatto che ai cittadini la legge attribuisce il diritto-dovere di monitorare l'azione svolta dai propri amministratori e che gli amministratori hanno il dovere di dare risposte, non solo mere rassicurazioni, ma risposte chiare e veritiere sul rispetto delle procedure e delle leggi previste per ogni azione amministrativa. 

L'altro tema che abbiamo ritenuto importante è quello della mensa scolastica. 
Anche qui, sulla base del pessimo esempio dato dal Comune di Benevento nella gestione del servizio e visto anche il nostro impegno sul tema del servizio mensa in generale e in particolare sul controllo della qualità degli alimenti e sulla proposta di istituzione della Commissione Mensa già durante la precedente amministrazione, abbiamo ritenuto opportuno presentare all'amministrazione sangiorgese una serie di osservazioni riguardo al CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO DEL SERVIZIO della MENSA SCOLASTICA, approvato con determinazione n. 182 del 18 agosto 2016.
Questo capitolato è stato successivamente modificato con determinazione n. 836 del 26 agosto 2016, rimodulando l'articolo 16 concernente la modalità di valutazione delle offerte sotto l’aspetto tecnico. Nei parametri 4 e 5 relativi alla qualità dei generi alimentari utilizzati nell’esecuzione dell’appalto, infatti, è stata data specifica preferenza ai prodotti tipici stagionali di questo territorio e limitrofo, utilizzando la filiera a Km ZERO quando possibile e comunque nel raggio di massimo 50Km nonché alla valutazione di proposte migliorative del servizio quali 1) La modalità di riscossione dei ticket con l’impegno ad attuare il servizio assumendone i costi e l’onere organizzativo; 2) Mezzi e strumenti in disponibilità del concorrente a supporto e miglioramento del servizio; 3) Le proposte innovative e i servizi aggiuntivi per l’esecuzione dell’appalto non previste nel Capitolato . 
Ebbene, anche se è assolutamente apprezzabile questa adesione alla normativa nazionale e alle linee guida nazionali in materia di consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli locali, stagionali e biologici nelle scuole e di bandi delle gare d'appalto per i servizi di refezione che devono prevedere tale tipologia di consumo, abbiamo verificato che altrettanto non è stato fatto per quanto riguarda gli strumenti di monitoraggio e controllo da parte delle famiglie nei confronti del servizio erogato, come la Commissione Mensa, mai citata negli articoli del capitolato speciale d'appalto. 
Ancora una volta, come nel corso del mandato dell'amministrazione Ricci, si è ritenuto di 
non dare spazio agli aspetti relativi alla comunicazione fra gli interlocutori istituzionali e le famiglie e al monitoraggio continuo e costante sulla qualità del servizio di refezione scolastica attraverso l'istituzione della Commissione Mensa, la quale, attraverso uno specifico Regolamento attuativo, ha il ruolo, individuato e sottolineato sia dalle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica emanate dal Ministero della Salute sia dalle Linee guida per il miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica emanate dall’assessorato alla Sanità della regione Campania, di controllare la qualità in termini di soddisfazione del servizio erogato e di garantire la partecipazione degli utenti al funzionamento del servizio di ristorazione scolastica. 
Abbiamo rilevato anche che, pur essendo stata redatta dal Comune di San Giorgio la Carta del Servizio di Ristorazione Scolastica, ovvero uno strumento di riferimento e di garanzia della qualità del Servizio di Ristorazione Scolastica, ispirato al miglioramento della qualità nutrizionale e a un progetto condiviso di promozione della salute, di questa carta non si fa alcun cenno all'interno del Capitolato. 
Ed ancora, abbiamo ritenuto opportuno suggerire all'amministrazione sangiorgese un più ligio rispetto delle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e delle Linee guida regionali per il miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei menù, delle diete speciali, degli aspetti interculturali, della valutazione e gestione di eccedenze e avanzi e della riduzione della produzione di rifiuti, aspetti che attualmente ci paiono non sufficientemente affrontati. 

La cittadinanza attiva è questa, e noi non abbiamo alcuna intenzione di interrompere, modificare né tanto meno snaturare questo percorso intrapreso ormai da molti anni.

giovedì 18 febbraio 2016

Mensa Scolastica, tutto da rifare!!! Avevamo ragione sia sulle incongruenze della Carta dei Servizi che sulla difformità tra pasti serviti e menù!!!

QUANDO UN GRUPPO DI LAVORO FA SU SERIO SI VEDE DAI RISULTATI!!!
NON BASTANO SOLO LE ISTANZE, E' NECESSARIO STUDIARE SCRUPOLOSAMENTE LE CARTE, VERIFICARE LE CORRISPONDENZE NORMATIVE E SOPRATTUTTO FAR RILEVARE ALLE ISTITUZIONI I PROPRI ERRORI E OTTENERE CHE TALI ERRORI VENGANO CORRETTI!!!
Avevamo segnalato sia il mancato utilizzo, nel servizio mensa scolastica, dei prodotti da produzione biologica previsti alla voce “MENU’” della Carta del Servizio di ristorazione scolastica, Aggiornamento Anno Scolastico 2015/2016, sia la difformità rilevata tra i pasti somministrati e i menù in possesso dei genitori, nell’ambito del capitolo dei menù speciali.
OGGI ABBIAMO AVUTO LA PROVA CHE AVEVAMO RAGIONE!!!!
La Segretaria Generale del Comune ci scrive per comunicarci che NON SI TRATTA DI PRODOTTI BIOLOGICI MA A FILIERA CORTA e che è stata apportata l'opportuna correzione all'interno della Carta dei Servizi.
Ci comunica, inoltre, che EFFETTIVAMENTE CI SONO STATE DIFFORMITA' TRA I PASTI SOMMINISTRATI E QUELLI PREVISTI DAL MENU' per cui è stato ribadita alla ditta appaltatrice la NECESSITA' DI ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE AI MENU' PREVISTI E CHE QUALSIASI CAMBIAMENTO DEVE ESSERE AUTORIZZATO DALLA AUTORITA' APPALTANTE E COMUNICATO ALLE FAMIGLIE!!!

Queste non solo sono soddisfazioni per il lavoro che abbiamo fatto e che stiamo portando avanti ma sono, soprattutto, la dimostrazione di quanto poco o niente competente è il comune nella gestione di un servizio così importante qual'è la mensa scolastica.

La superficialita' nei riguardi dei pasti per i bambini con intolleranze alimentari la dice lunga sulla sensibilità e scrupolosità dell'organo che dice di essere di controllo, il comune.
Il primo cittadino, pertanto, avrebbe fatto più bella figura a dire che nn c'è alcuna sorveglianza o che per lo meno la vigilanza del Comune è inesistente data la loro inettitudine alla cosa.
Alla luce dei fatti ribadiamo la necessita' dell' istituzione della Commissione Mensa come organo di controllo che insieme all'Asl sicuramente riuscirà a far comprendere al comune come vigilare, proporre e sorvegliare un servizio così importante i cui fruitori sono i bambini

Diversamente è lecito pensare che la non volontà nel creare una tale sinergia collaborativa e propositiva possa essere dovuta alla necessità di celare ulteriori più gravi anomalie relative a tutto ciò che gira intorno al servizio in questione.

martedì 9 febbraio 2016

A San Giorgio è sempre Carnevale: bugie e chiacchiere ogni giorno invece di fatti concreti!!!

Oggi è Carnevale e oggi, e solo oggi, dovrebbe valere il detto che ogni scherzo vale.
In realtà, a San Giorgio del Sannio viviamo in un Carnevale perenne, visto il continuo e duraturo clima di chiacchiere e bugie, maschere e pantomime, e visto che i cittadini, consapevoli o meno, si ritrovano a vivere sulla ribalta di un misero teatrino di burattini, con Mangiafuoco che tira le fila, i politicanti da strapazzo, con gli abiti sdruciti del Gatto e la Volpe, che hanno ridotto la politica ad un mero gossip di paese e tanti, piccoli e grandi Pinocchio, che agiscono da mentitori seriali nell'eterna speranza di raccattare consensi.
Per quanto ci riguarda, siamo abituati ai fatti ed è solo di fatti che vogliamo parlare.

Risultati immagini per mensa scolastica biologica
In data 29 dicembre 2015 e e 26 gennaio 2016 abbiamo scritto al Comune di San Giorgio e al Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell'ASL BN1 per segnalare sia il mancato utilizzo, nel servizio mensa scolastica, dei prodotti da produzione biologica previsti alla voce “MENU’” della Carta del Servizio di ristorazione scolastica, Aggiornamento Anno Scolastico 2015/2016, sia la difformità rilevata tra i pasti somministrati e i menù in possesso dei genitori, nell’ambito del capitolo dei menù speciali.

Ebbene, checché ne abbia detto il Sindaco nel suo roboante intervento durante lo scorso consiglio comunale, sostenendo la tesi che non c'è bisogno della Commissione Mensa perché è sufficiente il controllo effettuato dal Comune stesso e dall'ASL, ci consta rilevare che è proprio l'ASL, in una nota a firma del Responsabile dell'Unità Operativa Prevenzione Collettiva, dott. Zucaro e del direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, Dott. ssa Romano, a confermarci “... il non utilizzo di prodotti di origine biologica nella preparazione dei pasti, perché non previsti dall’attuale Capitolato speciale di appalto ...”.

Nella stessa nota, poi, l'ASL invita il Comune a tenere in debito conto le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, redatte dal Ministero della Salute (G.U. n.134 del 11-6-2010) e in particolare il Cap. “Criteri ed indicazioni per la definizione del Capitolato”, dove si promuove l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale (provenienti da produzione biologica e da produzione integrata).

Peccato che il Capitolato stipulato con la ditta erogatrice del servizio sia stato sottoscritto per il biennio 2014-2016 e che sia in scadenza a giugno prossimo e peccato, soprattutto, che il Comune, quando ha aggiornato la Carta dei servizi per la refezione scolastica, pare proprio sapesse benissimo che pur aggiornando la Carta dei Servizi, non ci sarebbe stata alcuna modifica in chiave biologica dei menù.

L'ASL, infine, riguardo alla difformità tra menù per soggetti allergici e pasti realmente serviti, dichiara che: “...risulta fondamentale, da parte dell’Ente Appaltante, la sorveglianza sul buono andamento del servizio e sul rispetto delle prescrizioni dell’ASL. ...”.

Cosa si desume da tutto ciò? 

Per questo, ancora una volta, i cittadini attivi del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ribadiscono la necessità, ormai davvero improcrastinabile, di istituire un organo terzo di controllo e monitoraggio, la Commissione Mensa, in cui le famiglie, utenti finali del servizio, possano verificare le reali condizioni del servizio e fare da trait d'union con il Comune, l'ASL e la ditta erogatrice. 

Inoltre, sempre per parlare di fatti, ci fa piacere informare i cittadini che continua l'operazione fiato sul collo sulle carenze del Servizio idrico e continua l'impegno diretto della Portavoce al Senato del M5S Vilma Moronese sull'argomento. Stanti le mancate risposte sia del Comune che di Alto Calore Servizi, interpellate già a dicembre 2015, la senatrice Moronese ha nuovamente richiesto in data 9 febbraio scorso l'invio di tutta la documentazione utile a comprendere lo stato dei lavori di potenziamento e ristrutturazione della rete idrica, l'utilizzo reale di 1.900.000 euro stanziati all'uopo, quali sono i lavori effettuati, quali da effettuare e le relative tempistiche di conclusione dei lavori. Contestualmente il gruppo di lavoro tematico sulla gestione del servizio idrico sta portando avanti una serie di ricerche ed analisi su specifici episodi che vedono protagonisti il Comune di San Giorgio del Sannio e Alto Calore Servizi sia riguardo al Progetto Garanzia Giovani e alle modalità di scelta dei candidati sangiorgesi sia riguardo al fatto che, secondo fonti sindacali, San Giorgio del Sannio avrebbe la più altra percentuale di morosità, il 40% del totale delle bollette, in tutta l'area Irpinia-Sannio, il che significherebbe che su ogni 100 bollette relative ad allacci sul territorio sangiorgese, 40 non vengono pagate.

I risultati di questo lavoro verranno pubblicati sul nostro blog, attraverso i nostri contatti social e attraverso la stampa locale.

Ne parleremo diffusamente anche nei nostri appuntamenti pubblici a partire da DOMENICA prossima 14 FEBBRAIO alle ore 11.00 sul VIALE SPINELLI all'altezza del PARCO URBANO, durante il nostro solito appuntamento domenicale con il MEETUP in PIAZZA.

Vista la concomitante festa di San Valentino, l'appuntamento sarà intitolato WE LOVE SAN GIORGIO e sarà un'occasione in più per fare un gesto d'amore nei confronti del nostro paese, contribuendo con un'idea e/o un a proposta da inserire nel programma partecipato che stiamo costruendo per le prossime elezioni amministrative.

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