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martedì 28 novembre 2017

Le ultime sull'inquinamento da Glifosato nella nuova Villa Comunale di San Giorgio del Sannio.

Nota di Elvira Santaniello, membro del Meetup e firmataria dell'esposto alla Procura delle Repubblica di Benevento sulla presenza di glifosato nella nuova villa comunale 

Cominciano ad esserci novità riguardo alla questione del possibile uso di diserbanti chimici nella costruenda nuova Villa Comunale di San Giorgio (vedi articolo a firma di Andrea Porrazzo su Il Sannio Quotidiano)

Dopo le ripetute richieste di chiarimenti sull’uso di diserbanti chimici nella nuova Villa Comunale di Via A. Moro e dopo il mio esposto alla Procura della Repubblica di Benevento, è stata pubblicata all’Albo Pretorio la determina del Responsabile del Servizio Lavori pubblici nr. 1095 del 22/11/2017 avente per oggetto: Comunicazione superamento dei valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) del terreno della costruenda nuova villa comunale di via A.Moro a seguito del procedimento penale n. 1014/2017 RG. Mod.45. Provvedimenti da adottare ai sensi dell’art. 242 comma 2 del D.L.vo 152/2006 e ss.mm.ii.

In questo atto, il responsabile del procedimento, Arch. Fusco, determina di richiedere ad una ditta specializzata di Benevento la migliore offerta per l’esecuzione delle indagini preliminari sui parametri oggetto di potenziale inquinamento nella costruenda nuova villa comunale e per effettuare campionamenti di terreni della costruenda nuova villa per ricercare specificatamente residui di presidi fitosanitari, di parametri Glifosate, 2,4- D, Dicamba, MCPA e MCPP-P,(DICOPHAR).

Fin qui tutto bene, perché tali analisi ci diranno se il glifosato è stato usato oppure no.
Tuttavia, le premesse alla determinazione lasciano veramente senza parole!

Infatti, l’ Arch. Fusco , dopo aver precisato che la Regione Carabinieri Forestale Campania – gruppo di Benevento - in data 21 Luglio 2017, con personale ARPAC del Dipartimento di Benevento, ha eseguito il controllo e il campionamento di terreni all’interno dell’area della predetta costruenda nuova villa comunale, scrive anche che con nota PEC del 15/11/2017, acquisita al prot. comunale in pari data al n.21901, l’ARPAC- Dipartimento di Benevento- ha comunicato al Comune di San Giorgio i risultati dei campionamenti effettuati, risultati che, però, non vengono pubblicati.

Successivamente, poi, sempre l’Arch. Fusco scrive che i campioni di terreni prelevati dall’ARPAC in sede di sopralluogo effettuato in data 21 Luglio 2017 non sono stati esaminati dall’ARPAC -sede Pozzuoli (NA)- in quanto il suo laboratorio non esegue campionamenti di terreni per l’individuazione del glifosato. Ecco, dunque, perché si richiede l’intervento di un laboratorio specializzato di Benevento.

Ma ora viene il bello!

Nel paragrafo successivo, l’Arch. Fusco, scrive che dall’esame del rapporto di prova effettuato dall’ARPAC in data in data 21 Luglio 2017 è emerso il superamento di alcuni valori di concentrazione della soglia di contaminazione di terreno per la destinazione d’uso di verde pubblico dell’area di che trattasi e nei limiti per siti ad uso commerciale e industriale.

“Quindi - continua - la potenziale contaminazione segnalata dall’ARPAC a seguito di analisi di campioni di terreno effettuati nella costruenda nuova villa comunale di via A.Moro, non è attribuibile allo spargimento del diserbante utilizzato per far rinsecchire l’erba nata spontaneamente ma, quasi certamente alla storia del sito (coltivazione intensiva di tabacco svolta per un lungo lasso di tempo dai proprietari e conduttori del fondo agricolo, a partire dagli anni ‘80 fino al 2005 circa)”.

In buona sostanza, il buon Arch. Fusco, attribuendosi un ruolo scientifico che non ha e senza pensare minimamente che la sua affermazione dovrebbe almeno essere suffragata dai risultati delle analisi ARPAC, dichiara che non vi è correlazione tra l’uso del diserbante da parte del Comune e la contaminazione del terreno.
In questo modo, si mette le spalle al coperto, magari confidando che nessuno vada a leggere nelle pieghe della deliberazione.
Ma, “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda” dice il vecchio adagio e la sottoscritta lo sa!

Infatti, la sequenza dei fatti, così come elencata nelle premesse della determina, ci dice che l’ARPAC ha fatto i prelievi, dalle prime indagini il sito è risultato inquinato da qualcosa che non sappiamo perché gli esiti dei campionamenti non sono stati pubblicati; l’ARPAC stessa, poi, non ha potuto verificare la presenza di glifosato in quanto il suo laboratorio non esegue campionamenti di terreni per l’individuazione di tale sostanza, per cui devono essere commissionate analisi ulteriori presso un laboratorio specializzato.
Questo e solo questo è quanto avrebbero dovuto contenere le premesse della determinazione, senza lasciare spazio alle interpretazioni personali dell’Arch. Fusco, interpretazioni che lasciano il tempo che trovano e, presumibilmente, sono volte a difendere il proprio ufficio da eventuali successive accuse!

Per questo motivo, ritengo l’ affermazione dell’Arch. Fusco del tutto inopportuna, inappropriata e inaccettabile così come ancora più inaccettabile è il fatto che l’Amministrazione Comunale non sovrintenda all’emanazione di questi atti così approssimativi e superficiali, che minano una corretta azione amministrativa ed una corretta operatività dell’Ente Locale in tema di salute pubblica e tutela ambientale.
Pertanto, in quanto firmataria dell’esposto alla Procura della Repubblica di Benevento, prendo atto del superamento di alcuni valori di concentrazione della soglia di contaminazione di terreno per la destinazione d’uso di verde pubblico dell’area della costruenda nuova Villa Comunale e, in attesa dei risultati delle analisi sulla presenza di glifosato, mi aspetto, in ottemperanza alle norme che riguardano le informazioni ambientali, una solerte pubblicazione sul sito del Comune degli esiti delle analisi dell’ARPAC contestualmente alla nota in cui l’ARPAC stessa dichiara che il suo laboratorio non esegue campionamenti di terreni per l’individuazione di tale sostanza.
In conclusione, mi sia consentita una chiosa di natura politica.
E’ chiaro ed evidente a tutti che questa questione non sarebbe stata sollevata e non si sarebbe mai saputo dell’inquinamento del terreno della costruenda nuova Villa Comunale di San Giorgio se non ci fosse stato l’intervento diretto presso la Magistratura dei cittadini!!!
Questo è l’ennesimo segno dell’inerzia o meglio dell’inesistenza di un’opposizione al Comune di San Giorgio!!!

Certo non ci saremmo aspettati, proprio su questa questione così delicata, un intervento del Gruppo Ricci, dal momento che proprio la Villa Comunale è stato uno dei suoi cavalli di battaglia, ma almeno la consigliera del M5S avrebbe dovuto informarsi, interrogare, denunciare, cercare di sbrogliare questa intricata matassa!
Eppure, il giorno 8 maggio, all’alba di questa storia, è stato pubblicato sul profilo Facebook del M5S San Giorgio del Sannio un video sul glifosato con la seguente didascalia: “Stiamo preparando una proposta da presentare al comune di San Giorgio del Sannio, grazie all'aiuto dei nostri portavoce al Parlamento.” 
Dov’è finita questa proposta? E poi, è mai possibile che l’azione amministrativa di un consigliere del M5S di opposizione si limiti ad un post su Facebook???
Evidentemente questo esposto, nella concezione della politica come marketing che pare avere la consigliera sangiorgese, non aveva lo stesso valore mediatico dei faldoni consegnati alla Raggi o delle presunte vagonate di documenti depositati alla procura di Avellino sotto i riflettori delle tv e i flash dei fotografi!!!

Ma tant’è. 
La verità, e su questo non ci sono dubbi di sorta, è che l’unica vera opposizione che realizza un concreto monitoraggio sull’attività amministrativa sono i cittadini e lo sono da 15 anni a questa parte, da quando il M5S nemmeno esisteva!


















lunedì 8 maggio 2017

Il consigliere delegato De Ieso conferma l'uso di diserbanti chimici nella nuova Villa!!!

Apprendo con nemmeno tanta meraviglia, da un post sui Facebook del Consigliere delegato all'Agricoltura di San Giorgio del Sannio che, all'insaputa dell'Amministrazione, la ditta incaricata della pulizia della nuova Villa Comunale HA EFFETTIVAMENTE USATO DISERBANTI CHIMICI.
Questo fatto è GRAVISSIMO perché testimonia il mancato controllo da parte dell'UTC, del consigliere delegato, dellìAmministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, sull'azione di coloro cui è stato affidato, coi soldi nostri ovviamente, l'incarico della manutenzione e pulizia della nuova Villa Comunale!
Chi agisce in questo modo, nel perfetto spregio della salute pubblica e delle norme ambientali, è evidente, non può rimanere impunito.
Pertanto mi aspetto, e noi tutti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ci aspettiamo, un'azione forte da parte del Sindaco nei confronti di tutti gli attori di questa vicenda, in particolare del Consigliere delegato che pensa di risolvere il problema con post su un Social Network invece di rispondere alle istanze dei cittadini regolarmente protocollate presso il Co,une
[Già, diversi mesi fa, lo ricordo, avevo chiesto che gli venissero tolte le deleghe per i suoi post offensivi nei confronti dei cittadini e per la sua gestione vergognosa della questione relativa alla sicurezza sismica delle scuole sangiorgesi e della mensa]
Che dire poi del post della consigliera pentastellata che annuncia "una proposta da presentare al Comune (lei, però lo scrive con la c minuscola)"...direbbe mia nonna: "Santa Chiara, dopp’arrubbata, facetter ‘e porte ‘e fierro"...
Arriva sempre in ritardo, non sta mai sul pezzo, mai attenta alla vita e agli avvenimenti del paese...ma, del resto,cosa ci si può aspettare di più da una persona che a San Giorgio non ci sta mai e ci torna solo per dormire...se non riesce a trovare l'ufficio del sindaco per andargli a parlare di persona, figuriamoci se conosce il paese e quello che le accade intorno!!!
Cmq, sta di fatto che ancora una volta i cittadini attivi avevano visto giusto e grazie alla loro azione tempestiva è stato scoperchiato un episodio vergognoso per un'amministrazione che si dice attenta all'ambiente!
Ora tocca al Sindaco agire!
Noi le nostre proposte immediate le abbia fatte:
-regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.
- incontri pubblici al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare
- rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ora è il momento della risposta e dei chiarimenti esaustivi da parte dell'Amministrazione Comunale, preferibilmente non attraverso Facebook!!!

Elvira Santaniello

N. B. per amore di verità, devo anche dire che questa mattina sono stata contattata da una specie di emissaria della ditta di manutenzione della villa che mi ha scritto: "Vi contatto a nome della ditta appaltatrice della villa comunale di s.giorgio. ho bisogno urgente di parlare con voi. Mi mandate un recapito telefonico?" Ho risposto: "Mi spiace ma non sono solita dare recapiti telefonici a persone che non conosco. Se lei vuole può lasciare qui un messaggio o fissare un appuntamento in Comune alla presenza dei responsabili dell'UTC. Grazie"
La risposta successiva è stata: "Abbiamo risolto con UTC 
Grazie lo stesso".
Ebbene, mi farebbe piacere sapere cosa significa "Abbiamo risolto con UTC"...
Forse è il caso che l'Amministrazione chiarisca anche questo aspetto

Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile!

Attraverso un manifesto pubblico l’Ufficio Tecnico Comunale di San Giorgio comunica ai cittadini la proroga al 30 maggio prossimo dell’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco” istituita con Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015 dall’allora amministrazione Ricci.
Praticamente, ora come allora, si invitano i cittadini a donare un albero o una pianta da collocare nella nuova Villa Comunale e si suggerisce la donazione di Magnolie, Ippocastani, Tigli, Betulle, Ulivi, Aceri, Melograni e Salici Piangenti.
Ebbene, come abbiamo già avuto occasione di far notare, inascoltati, alla precedente amministrazione, ci preme oggi esprimere all’Amministrazione Pepe e all’Arch. Fusco, Responsabile dell’UTC e firmatario dell’avviso pubblico, le nostre perplessità rispetto alla scelta di alcune essenze arboree oggetto di donazione, dal momento che ulivi e betulle sono inserite tra le piante più dannose per i soggetti allergici.
Nel 2014, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), infatti, ha istituito una task force presieduta dal professor Vincenzo Patella dell’Università di Salerno sui cambiamenti climatici e ambientali. Questa task force ha proposto alle amministrazioni comunali un Decalogo in cui vengono fissati i punti principali da implementare da parte delle amministrazioni comunali nel momento in cui progettano le aree di verde pubblico e sono contenuti i consigli più importanti per ridurre la presenza nell’aria dei pollini. 
Spesso, infatti, vengono creati parchi urbani con delle piante che presentano caratteristiche allergiche, che creano grossi problemi specie nel periodo primaverile ai soggetti allergici. Si tratta di piante come l’ulivo o la betulla (che sono, invece, consigliate come piante da donare al nostro parco) che hanno dei pollini cosiddetti anemofili che vengono diffusi nell’aria attraverso il vento e raggiungono facilmente le mucose respiratorie; di conseguenza inducono nelle giovani generazioni una sensibilizzazione. L’utilizzo invece di piante “entomofile”, che per l’impollinazione utilizzano gli insetti, riduce questa sensibilizzazione di circa dieci volte.
In questa ottica, dovrebbero essere preferiti alberi ed arbusti che fioriscono in estate o in inverno e che producono pollini a basso o nullo potenziale allergenico, per avere un impatto minore (gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno, acacia, ippocastano, abete, cedro, etc.).
In questo Decalogo, inoltre, gli allergologi fanno presente che, per le persone più sensibili, i vantaggi saranno immediati grazie alla riduzione di piante allergizzanti ma a trarne un sicuro beneficio saranno le generazioni future, poiché si ridurrà la sensibilizzazione a queste piante particolarmente allergizzanti. Purtroppo, infatti, le allergie occupano il terzo posto nelle malattie croniche e hanno un’alta incidenza nei bambini e il polline è responsabile del 50% delle malattie respiratorie e queste, naturalmente, aumentano soprattutto nei centri urbani.
Per questo motivo,abbiamo chiesto tramite Istanza all’Amministrazione Comunale, al Sindaco , al Responsabile dell’UTC, all’Assessore all’Ambiente, di considerare da una parte il valore delle piante nel contesto urbanistico e dall’altra il problema dei pollini che nelle aree urbane potenziano i loro effetti allergizzanti a causa degli scarichi delle auto e, più in generale, degli idrocarburi e, in virtù di ciò, di rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ai fini di una progettazione partecipata del verde pubblico, inoltre, abbiamo chiesto che venga organizzato un incontro pubblico sul tema, al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare.
Progettare il verde pubblico pensando ai soggetti allergici sarebbe un grande passo avanti per il nostro Comune, da sempre legato ai fiori e al clima salubre,perché sancirebbe la volontà politica di creare un microclima e un ambiente che sia preventivo nei confronti delle patologie allergiche e che realizzerebbe a lungo termine anche un risparmio nella diagnostica e nella cura delle allergie.
Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile ed è un segno importante di attenzione alla salute dei cittadini di oggi nonché un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini del futuro.

mercoledì 3 maggio 2017

E' stato usato diserbante chimico nella nuova Villa Comunale??? Mistero...

Ieri alcuni concittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’istituenda Villa Comunale di San Giorgio del Sannio ci hanno inviato delle foto piuttosto inquietanti relative ai terreni interni al perimetro della villa stessa. 
In queste foto è stridente la differenza tra il verde dei giardini circostanti ed il marrone dei terreni all’interno della Villa, e questa evidenza ha fatto subito pensare al possibile uso su quei terreni di diserbanti chimici.
Ci siamo recati sul posto insieme ad un agronomo e, pur non potendo entrare all’interno, abbiamo verificato verificato de visu un disseccamento uniforme senza distinzione di specie, indice di un possibile uso di erbicidi chimici. Infatti, se su un erbario spontaneo misto che presenta diversi di vegetali si usa un diserbante di tipo biologico, ci sarà sempre qualche macchia verde, dal momento che il diserbante biologico non riesce sempre ad essere efficace su tutte le specie vegetali; nel caso che ci si presentava sotto gli occhi, invece, era evidente un disseccamento in toto, che lascia legittimamente pensare all’uso di diserbanti chimici.
Ad oggi uno dei diserbanti “non selettivi”, ovvero che uccidono qualsiasi erba infestante o pianta nei paraggi è il GLIPHOSATE. 
Sul GLIPHOSATE l 'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha effettuato uno studio, prendendo in esame tutti gli studi relativi ai possibili effetti per l'uomo e per gli animali. L'analisi approfondita si è conclusa nel 2015, con la decisione di inserire il Glyphosate nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene" (categoria 2A). 
Alla fine di giugno 2016, poi, la Commissione Europea ha prorogato l'autorizzazione all'uso di questa sostanza per 18 mesi. La risoluzione è stata assunta in attesa dell'espressione dell'E.CH.A. - European Chemicals Agency, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, e per questo si è optato per una proroga di un periodo di tempo limitato anziché i consueti 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari. L'Italia rientra tra i Paesi che si sono opposti al rinnovo dell'autorizzazione di tale prodotto.
Agli inizi di agosto 2016, la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione 2016/1313, con il quale sono dettate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Glyphosate. A seguito di questo regolamento, a sua volta il Ministero della Salute il 9 agosto scorso ha emanato un decreto con il quale, a decorrere dal 22 agosto 2016, si adottano disposizioni di modifica delle condizioni d'impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate, fra le quali segnaliamo: la revoca dell'impiego nelle aree frequentate dalla popolazione (...) quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all'interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; la revoca dell'impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; il divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell'uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all'80%; aree vulnerabili e zone di rispetto.
Ebbene, tutto ciò premesso, crediamo che, a partire dalla questione relativa alla Villa Comunale, la cosa vada adeguatamente approfondita e riteniamo che il Comune debba dare, in nome del principio di precauzione, le opportune risposte alle domande dei cittadini sangiorgesi.
Pertanto, abbiamo chiesto, tramite Istanza, di sapere che tipo di diserbante è stato usato per i terreni presenti nella Villa Comunale; che tipo di diserbante viene normalmente usato su tutto il territorio sangiorgese; in caso di uso di diserbante chimico, perché non sono stati usati altri mezzi come erbicidi di natura biologica o sfalcio con decespugliatori; perché i cittadini non vengono opportunamente informati dei trattamenti con diserbanti; perché non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate.
Abbiamo, inoltre, ricordato all’Amministrazione Comunale che, in applicazione del principio europeo di precauzione, a seguito della pronuncia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Toscana, ad esempio, ha vietato l'impiego del Glyphosate in ambito extra-agricolo già nel 2015 [Delibera della Giunta regionale 821/2015] e numerosi sono i Comuni d’Italia che si sono espressi definitivamente in maniera contraria all’uso di queste sostanze tossiche.
Sarebbe, quindi, auspicabile, e noi lo auspichiamo vivamente, che il Sindaco, quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione, per la prevenzione primaria, e vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini, facesse al più presto chiarezza su questa situazione e ponesse allo studio dell’Amministrazione Comunale un regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.

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