venerdì 23 marzo 2018

La Giornata Mondiale dell'Acqua sia da stimolo per combattere le lobbies che vogliono impossessarsi delle fonti del Sud Italia

Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'Acqua, istituita dalle Nazioni Unite al fine di richiamare l'attenzione sull'importanza di valorizzare e proteggere le risorse idriche.
Ebbene, quest'anno noi cittadini del Sud Italia abbiamo un motivo in più per focalizzare la nostra attenzione all'acqua ed in particolare alle fonti del meridione:la prospettiva, molto più concreta di quanto si possa pensare, dell'Acquedotto Meridionale.
L’approvazione dell’emendamento Ginefra alla Legge di Stabilità, prevede il prolungamento della concessione di Acquedotto Pugliese fino al 2021 e il trasferimento delle competenze dell’Ente Irrigazione in una nuova società partecipata del Ministero dell’Economia e dalle Regioni (Puglia Campania e Basilicata), l’Acquedotto Meridionale appunto.
Secondo questo progetto, l’Ente Irrigazione, che gestisce gli invasi, verrà trasformata in una nuova società all’interno della quale le Regioni, Puglia, Campania e Basilicata, potranno conferire, in tutto o in parte, partecipazioni al capitale di società attive in settori o servizi idrici correlati.
In questa ottica, la Puglia, proprietaria in toto delle quote di Acquedotto Pugliese, trasferirebbe la propria parte nella nuova società, all’interno della quale avrebbe la maggioranza assoluta.
In questa ottica della governance pugliese, il Governatore Emiliano nelle ultime settimane ha completato il piano per mantenere la natura privatistica di Acquedotto Pugliese.
Infatti, non tenendo per niente conto degli esiti del tavolo di lavoro presieduto dal Prof. Alberto Lucarelli, il quale ha presentato una proposta di ripubblicizzazione di AQP ineccepibile dal punto di vista giuridico e politico, ha fatto approvare in consiglio regionale una delibera con cui si modifica l’art. 17 comma 1 dello statuto di Acquedotto Pugliese, che prevede un consiglio d’amministrazione composto da tre membri, disponendo che la società possa essere amministrata da un consiglio d’amministrazione composto da 3 o 5 membri.
Le motivazioni per questa modifica avrebbero dovute essere di adeguatezza organizzativa e avrebbero dovuto tenere conto del contenimento dei costi, ma in realtà, Emiliano non ha per niente spiegato quali fossero queste ragioni.
Ma è evidente che siano motivazioni esclusivamente di natura politica!!!
Infatti, dopo le dimissioni del Presidente Nicola De Sanctis (ex amministratore delegato di Iren) e della Consigliera Carmela Fiorella ( compagna del consigliere regionale Caracciolo, recentemente indagato per reati contro la pubblica amministrazione), la Giunta Regionale pugliese ha designato quali componenti del Consiglio di amministrazione dell’Acquedotto Pugliese Simeone Di Cagno Abbrescia (presidente ed ex sindaco di Bari di Forza Italia), Luca Perfetti (docente di diritto amministrativo a Bari e partner di BonelliErede nel focus team: ambientale, construction & engineering, energia reti infrastrutture), Floriana Gallucci (sub commissaria Ager, Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti), Nicola De Sanctis (ex presidente e direttore generale) e Carmela Fiorella (consigliere dimissionaria).
Praticamente Emiliano ha nominato Presidente di AQP il suo ex acerrimo nemico e noto esponente della destra pugliese al fine di tacitare le opposizioni con il metodo delle poltrone e 
ha messo al sicuro la linea di amministrazione privatistica di AQP. 
SE NON CI SARA' UN'OPPOSIZIONE DURA E CRUDA DA PARTE DEI CITTADINI DEL SUD CHE VOGLIONO SALVAGUARDARE LE PROPRIE FONTI , LA STRADA SARA' SPIANATA PER UNA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO IN TUTTO IL MERIDIONE DA PARTE DI SUEZ E VEOLIA (PRESENTI IN TUTTE LE SOCIETA' DI GESTIONE DEL SUD ITALIA).


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