martedì 28 febbraio 2017

I cittadini ottengono risultati e la consigliera nasconde gli atti

Oggi è Carnevale ma , non preoccupatevi, non vogliamo farvi alcuno scherzo, tutt’altro!
Vogliamo informare la cittadinanza sangiorgese di un altro importantissimo risultato ottenuto dai cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio.
Dopo esserci impegnati a fondo per l’istituzione della Commissione Mensa e per un maggiore controllo della qualità del servizio e dopo aver ottenuto che nella Carta dei Servizi della Refezione Scolastica venissero indicate come forme di vigilanza sia un Organismo di controllo composto anche da due genitori, rappresentanti del Consiglio d’Istituto, sia l’utilizzo i questionari diversificati per età e ruoli per monitorare la qualità percepita dall’utente
ieri abbiamo appreso che il Comune [http://sangiorgiodelsannio.trasparenza-valutazione-merito.it/documents/1092855841/1500350327/delibera+n.+14+-2017.pdf/19478c30-ed95-49ca-8c6c-bebdb6e83758] ha recepito le nostre osservazioni e la nostra proposta relativa agli Appalti sotto soglia, ovvero l’obbligo per i Responsabili gestionali dell’ente di consultare più operatori economici negli affidamenti diretti sotto la soglia dei 40.000 euro. Nello specifico, la precisa determinazione del numero dei fornitori o ditte in proporzione agli importi oggetto di affidamento dovrà poi essere inclusa in un apposito Regolamento, aggiornato al nuovo Codice degli Appalti, da discutere in Consiglio Comunale. 

In buona sostanza, quindi, senza simboli e senza sedere nel Consiglio Comunale, solo attraverso un impegno continuo e costante sul territorio cittadino, il Meetup Amici di Beppe Grillo ha ottenuto il parere positivo e la concretizzazione della Commissione Mensa e dei questionari di controllo e di fatto ha proposto due ordini del giorno per i prossimi Consigli Comunali.
Il tutto nella massima trasparenza e condivisione con i cittadini, recependo segnalazioni e proposte e pubblicando tutte le informazioni utili non solo sui social e sulla stampa locale ma soprattutto sulla piattaforma Meetup e sul proprio blog di riferimento.

Altrettanto, ahinoi, non si può dire della Consigliera pentastellata al Comune di San Giorgio la quale, solo dopo essere stata innumerevoli volte sollecitata a pubblicare tutta la documentazione relativa alla sua attività istituzionale, ha da poco, e pure timidamente, iniziato un percorso di comunicazione alla cittadinanza.
Questo percorso, intrapreso all’interno dello spazio web del M5S dedicato alle liste civiche, tuttavia, è fatto quasi esclusivamente di messaggi social e di comunicati stampa, forse nemmeno scritti da lei, mentre resta del tutto inaccessibile la parte documentaria relativa agli atti, interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, che è, invece, stata inserita all’interno del portale Rousseau al quale si può accedere solo tramite iscrizione.

Dunque, i 12 atti prodotti in 10 mesi di consiliatura, peraltro diversi pubblicati senza nemmeno il numero di protocollo, non solo sono indice di una davvero esigua produttività (1,2 atti al mese) ma sono consultabili solo da chi è iscritto al portale.
Se questo è il livello di trasparenza e partecipazione della consigliera pentastellata, probabilmente, nonostante sia iscritta al Blog di Grillo dal 2009, del M5S ha capito poco e niente!!!
E’ da mesi che la consigliera chiede la trasparenza del sito e degli atti di Alto Calore, la trasparenza delle intenzioni istituzionali al Sindaco Pepe riguardo al servizio idrico, riguardo ai tributi, riguardo ai rifiuti, ma la sua di trasparenza quando verrà applicata???
Se la consigliera si illude di non rispondere alle nostre richieste di pubblicazione non solo degli atti ma anche di tutta la documentazione relativa alla campagna elettorale, che avrebbe dovuto pubblicare già prima di essere eletta e alle rendicontazioni economiche precedenti ed attuali, solo perché il nostro fiato sul collo la disturba, evidentemente ha sbagliato movimento politico, dal momento che questi sono gli impegni che lei ha sottoscritto all’atto della candidatura e ai quali sta venendo meno.

L’ultimo esempio di quanto sosteniamo ci viene dal post pubblicato sul profilo FB del M5S San Giorgio in cui si annuncia la presentazione della mozione sulla compostiera di comunità (che peraltro è stata già presentata sotto forma di istanza dei cittadini già la settimana scorsa): se si clicca sull’URL indicata si apre il portale Rousseau ma ad esso si può accedere solo tramite iscrizione.
Solo chi si è iscritto, una volta entrato potrà accedere ai 12 atti prodotti dalla consigliera. L’ultimo in ordine di tempo è una proposta di delibera relativa alle riprese audiovisive dei consigli comunali nell’ambito delle iniziative per favorire la partecipazione dei cittadini.
Cioè, la consigliera pentastellata propone un’iniziativa di trasparenza amministrativa ma nasconde ormai da 10 mesi e più le video presentazioni dei componenti della propria lista, che pure sono obbligatorie e presenti nell’elenco degli impegni da lei sottoscritti all’atto della candidatura???

Non è certo questo il modus operandi del M5S e non è certo questo comportamento che i cittadini che l’hanno votata alle scorse elezioni comunali si aspettano da lei.





lunedì 27 febbraio 2017

Il COC-codè farneticante della consigliera M5S di San Giorgio del Sannio

Nei suoi comunicati del weekend, la consigliera del M5S al Comune di San Giorgio del Sannio offre sempre importanti spunti di riflessione, questa volte, in particolare, su cosa non fare quando si viene eletti portavoce dei cittadini.
Dopo l’autoattribuzione della risoluzione delle interruzioni del servizio idrico, siamo passati alla richiesta di revoca di una delibera da parte del Comune senza che tale richiesta di revoca sia supportata da opportune argomentazioni normative e seguita, soprattutto, da soluzioni alternative praticabili.

Ci spieghiamo meglio.
Il Comune di San Giorgio, nel predisporre il Piano di Protezione Civile Comunale, ha individuato in un primo momento la sede del Centro Operativo Comunale e del Centro Operativo Misto presso l’attuale Casa Comunale, salvo poi spostarla presso l’ex Municipio al centro del paese.
Tale variazione è stata motivata dal Vicesindaco e Assessore alla Protezione Civile Giuseppe Ricci con la mancanza per l’attuale casa Comunale del necessario adeguamento sismico, stante il passaggio di categoria di pericolosità sismica del Comune di San Giorgio da 2 a 1, mentre l’ex Municipio è già oggetto di finanziamento per gli opportuni lavori in tal senso.
Orbene, la Consigliera pentastellata, dopo aver espresso in Consiglio Comunale il proprio parere negativo alla variazione a causa dei possibili limiti di spazio esterno dell’ex Municipio, ha evidenziato anche che una struttura non immediatamente operativa non garantisce un’adeguata risposta all’emergenza e che è prioritario pensare prima a come fronteggiare al meglio eventuali situazioni di emergenza piuttosto che ai finanziamenti per l’adeguamento sismico.

Fin qui la posizione pentastellata è anche condivisibile, tuttavia sono le ultime esternazioni che ci lasciano, francamente senza parole.
Leggiamo, infatti, sulla stampa locale della richiesta da parte della consigliera di revoca della delibera nr 178 del 26 ottobre 2016 al fine di riportare la sede del COC nella casa comunale di Piazza Municipio.
Ma come, la consigliera che tanto si è vantata in Consiglio Comunale della sua notevole esperienza di volontaria di Protezione Civile, vuole spostare la sede del COC in una struttura vulnerabile sismicamente e toglierla da una sede che sarà a breve adeguata ai nuovi parametri di pericolosità sismica del territorio?
E su che basi di grazia?

Forse dimentica che nelle Indicazioni operative inerenti “La determinazione dei criteri generali per l’individuazione dei Centri operativi di Coordinamento e delle Aree di Emergenza”, peraltro da lei più volte citate in Consiglio Comunale, vi è uno specifico riferimento al fatto che “qualora nell’ambito amministrativo del Comune individuato ad ospitare la sede del centro di coordinamento non siano presenti edifici che rispondano a tutte le citate caratteristiche….. si possono realizzare sull’edificio individuato i necessari interventi di miglioramento/adeguamento sismico ovvero di risoluzione delle criticità che ne impediscono l’individuazione...”???
Lo ha dimenticato o ha omesso strumentalmente di citare questa eventualità, forse per provare a dare maggiore enfasi alla sua richiesta???

L’unica sacrosanta verità sulla quale tutti, maggioranza ed opposizione, avrebbero dovuto concentrare la propria attenzione è una sola: ad oggi, stante la mancanza di indicazioni normative sulla fase transitoria tra la redazione del Piano di Protezione Civile e la reale conclusione dei lavori di adeguamento sismico delle sede individuata, San Giorgio non ha alcun edificio pubblico idoneo DA SUBITO ad ospitare il Centro Operativo Comunale di Emergenza.
Questo è ad oggi lo stato dei fatti e sia il Vicesindaco Ricci sia la consigliera pentastellata hanno finora fornito alla cittadinanza un’informazione parziale ed omissiva. 

Per quanto ci riguarda, non condividiamo l’approccio , secondo noi del tutto superficiale della maggioranza ad una possibile situazione emergenziale, che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento e troverebbe senza ombra di dubbio il paese impreparato, né la richiesta della consigliera pentastellata di spostare il COC alla nuova casa Comunale dal momento che nemmeno quella dà le opportune garanzie antisismiche.
Come risolvere il problema, dunque?
Le Indicazioni operative del Dipartimento di Protezione Civile, intanto, suggeriscono la possibilità di individuare una sede compatibile in un Comune limitrofo e nulla vieterebbe al Comune di San Giorgio del Sannio di sondare il terreno presso i Comuni di San Martino Sannita o Calvi, ad es., al fine di firmare un protocollo d’intesa per l’utilizzo temporaneo di un’eventuale struttura ricadente in quei territori idonea alla bisogna.
Oppure potrebbe essere utile dotare il Comune di San Giorgio di un paio di strutture mobili (containers o prefabbricati ad esempio, che in molte zone d’Italia, anche nella vicina Irpinia, sono a disposizione di Comuni che hanno subito un terremoto e che potrebbero essere richieste in comodato d’uso) da allestire nel caso in cui un’emergenza si verificasse a lavori non ultimati nella struttura scelta per ospitare il COC.
Certo, queste possono sembrare ipotesi terra terra ma vista la necessità di rispondere ad un’esigenza di sicurezza potrebbero essere una strada praticabile.

Possibile che maggioranza ed opposizione perdano tempo sui social o sulla stampa a beccarsi come galline in un pollaio piuttosto che lavorare su soluzioni condivise per problemi pratici ed attuali della comunità sangiorgese?









domenica 26 febbraio 2017

Il miracolo dell'acqua ovvero a Carnevale ogni scherzo vale

Abbiamo appreso da un post sul profilo FB del M5S di San Giorgio del Sannio che le sospensioni dell’erogazione idrica che hanno messo in ginocchio il nostro Comune nei mesi passati sono diminuite guarda caso dall’ultima settimana di gennaio, ovvero da quando è stato consegnato alla Procura di Avellino da parte del portavoce del M5S Sibilia e dalla consigliera comunale di San Giorgio un dossier su Alto Calore riguardante l’oscura gestione della società del servizio idrico.
Ebbene, nella speranza, piuttosto remota a dire il vero, che sia davvero così, cogliamo l’occasione per fare una domanda: quali elementi nuovi sono in possesso della consigliera per fare una simile affermazione? 
Non sono forse le osservazioni presenti nel dossier, le stesse già indirizzate sotto forma di esposto dal 2014 in poi ai Procuratori di Avellino e Benevento, alla Guardia di Finanza, a singoli magistrati e all'ANAC da parte di cittadini anonimi, comitati, organizzazioni sindacali, ex presidenti dell’ATO Alto Calore Irpino???
O, forse, il Presidente di Alto Calore ha avuto tanta paura di un deputato e di una consigliera comunale da far ripristinare immediatamente il servizio idrico???
E ancora, se un semplice esposto consegnato da nemmeno un mese ha
permesso di ottenere così facilmente il miracolo dell’acqua, perché la Consigliera, che viene definita nei comunicati stampa come colei che “che si è occupata del tema con coraggio e dedizione” 
[https://www.facebook.com/CarloSibiliaM5S/photos/a.1422124584754724.1073741828.1421780938122422/1664470890520091/?type=3&theater] non si è attivata in prima persona sin dal primo giorno dopo l’elezione con una denuncia magari con l’ausilio dei cittadini?
Forse perché consegnare il fantomatico dossier a Virginia Raggi invece che in Procura, cavalcando l’onda della fresca elezione a sindaco dell’esponente pentastellata, faceva più figo??

Questo alone di mistero misto ad opportunismo che avvolge le attività della consigliera non sembra soddisfare i requisiti di Trasparenza e Condivisione tipici del M5S.
Non vorremmo pensar male, ma a noi tutta l’operazione sembra essere più una boutade per poter tornare ad evidenziare il fatto che la Consigliera sangiorgese ha accompagnato il Parlamentare durante la consegna del fantomatico faldone, come se questo le facesse guadagnare automaticamente il premio per la risoluzione del problema acqua, ma l’equazione “c’ero anche io = l’ho fatto io” oggettivamente non sta in piedi.
Se la suddetta equazione fosse esatta, le basterebbe semplicemente farsi una foto in una zona di mare depurata e resa limpida per poter dire di aver risolto il problema della plastica negli oceani! 
Purtroppo, però, non è così semplice!
In conclusione, ci sia consentito suggerire alla consigliera di fare un corso di comunicazione perché, al momento,, leggendo le sue note il quadro che ci si presenta è davvero triste, molto triste.

venerdì 24 febbraio 2017

Compostiera di Comunità e Repair Cafè... anche a San Giorgio si può!

La Regione Campania ha pubblicato il 22 Febbraio 2017 un avviso sul Burc n°22 per chiedere ai Comuni se vogliono ricevere ed installare una Compostiera di Comunità. 
L'avviso scade il 13 Marzo 2017 e ci sono solo 20 giorni per partecipare. 
Pertanto, questa mattina, i cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo hanno protocollato un'ISTANZA per richiedere l’ Adesione del nostro Comune alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania. 
Abbiamo altresì richiesto che venga predisposta in tempi rapidi sul sito web comunale, la possibilità per i cittadini, associazioni, comitati e condomini, nonché per le attività agricole e vivaistiche di aderire in forma spontanea alla candidatura per ottenere nel proprio quartiere di residenza una compostiera di comunità con l'impegno di conferire i propri rifiuti umidi e che venga predisposta, per i cittadini e le attività florovivaistiche che conferiranno i propri rifiuti organici presso la compostiera di quartiere, una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani, così come previsto dall'art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221, non inferiore al 20%. 
Contestualmente, abbiamo protocollato anche un'Istanza per richiedere, in riferimento all’approvazione del progetto di un Centro Comunale di Raccolta RAEE [delibera G. C. nr 27 del 10/02/2017], quale sarà la strategia di gestione del suddetto centro e se saranno previste opzioni di Recupero, Riparazione e Riuso dei RAEE raccolti. 
A riguardo, abbiamo anche proposto di sostenere esperienze di riuso di prodotti tecnologici ispirate, ad esempio, ai REPAIR CAFE’olandesi, sviluppatisi anche in Italia in Tirolo, a Pavia e a Roma, ovvero speciali bar-officine, nate sia per mettere a disposizione delle comunità degli spazi di aggregazione dove i soci possano condividere abilità manuali e utensili e dare una seconda vita agli oggetti ma anche per far fronte al consumismo ormai insostenibile, e insieme alla crisi economica, attraverso il tentativo di ridurre i rifiuti e di promuovere il risparmio. 
O ancora ai RESTART PARTIES ovvero eventi organizzati all’interno di biblioteche, centri sociali e spazi autogestiti, durante i quali dei tecnici volontari offrono riparazioni gratuite, ispirandosi al motto “Repair, don’t despair” ,“Ripara, non disperare”. 
Noi cittadini attivi abbiamo molto chiare le idee sui rifiuti: RIDUCI, RICICLA, RIUSA.... e il Comune di San Giorgio del Sannio cosa pensa a riguardo?

Abbiamo riproposto la nostra Istanza per la redazione di un Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere degli animali

E' stata emessa oggi l'Ordinanza sindacale nr 13/2017 "DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CONDUZIONE DEI CANI NONCHÈ ALL'OBBLIGO DI RIMOZIONE DELLE DEIEZIONE IN LUOGHI DI PUBBLICO TRANSITO, A TUTELA DELL' IGIENE PUBBLICA". 

Premesso che tale ordinanza ha un grande valore civico, è importante ricordare alla nuova amministrazione che il 12 gennaio 2016 è stata depositata presso il protocollo comunale dai cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio un'ISTANZA per richiedere, ai sensi dell’art. 96 dello Statuto del Comune di San Giorgio del Sannio, la redazione, discussione e l’approvazione di un “Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini” . 
Riteniamo, infatti, che, perché si realizzi una buona convivenza tra uomini ed animali sul territorio comunale, sia importante ma non sufficiente solo un'ordinanza relativa alle deiezioni canine, ma debba essere predisposto uno strumento specifico che disciplini la detenzione domestica e commerciale degli animali, l’accesso degli stessi ai luoghi pubblici, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni o aggressioni a terzi, la tutela della fauna selvatica e tutti gli altri aspetti della coabitazione tra uomini e animali nelle città, aspetti che rappresentano la condizione necessaria affinché si possa oggi pensare di contrastare il fenomeno del randagismo. 
Del resto, esiste già dal giugno 2013 un accordo quadro tra l’Associazione dei comuni Italiani, ANCI, e la Federazione Italiana Diritti Animali e ambiente, di cui fanno parte le maggiori associazioni animaliste italiane ed internazionali, che impegna gli aderenti alla massima promozione del “Regolamento Comunale per la tutela ed il benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini” per la sua adozione da parte dei Sindaci Italiani sulla base di un schema proposto dall’ANCI stessa e reperibile all’indirizzo web: 
Pertanto, i cittadini attivi hanno ritenuto di riproporre la suddetta istanza alla nuova amministrazione affinché venga riconosciuta anche a livello istituzionale la valenza sociale del rapporto tra esseri umani ed animali d’affezione e affinché il Comune si adoperi perché il rispetto per gli animali sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria. 
Un regolamento del genere renderebbe il Comune di San Giorgio del Sannio tra i più rigorosi e moderni promotori della valorizzazione e tutela dell’ambiente e del mondo animale e sarebbe un importante traguardo da dedicare a chi come il caro Pasquale Casciello, da sempre nel territorio sangiorgese, si è impegnato per la tutela dell'ambiente e degli animali.

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