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giovedì 18 agosto 2016

FERRA-GHOST, ovvero cronaca agostana di un cambiamento fantasma

E' appena trascorso l'ennesimo FERRA-GHOST, un ferragosto fantasma, come ormai tradizione nella ridente cittadina di San Giorgio del Sannio.
Ma il vero fantasma di questi mesi estivi sembra essere quel cambiamento, tanto sbandierato dai vari "competitores" nell'agone elettorale, ma ancora impalpabile, se non invisibile ai più.

Infatti, se da una parte, ma non era poi così difficile visti i precedenti, si registra da parte dei vincitori una maggiore apertura nei confronti dei cittadini e dei loro contributi in termini di idee e proposte per lo sviluppo della comunità, dall'altra non si può non osservare il solito ed antico modus operandi nella spartizione degli incarichi, nella organizzazione “amichevole” degli eventi estivi e nella, ahinoi, poco ortodossa gestione del proprio ruolo pubblico di qualche consigliere, dimostratosi assolutamente inadatto al ruolo per i suoi atteggiamenti quasi da sceriffo… ma tant'è, ben conoscendo il maestro salernitano di costui!

Da parte della odierna minoranza, negli anni scorsi forza di governo tra le peggiori nella storia di San Giorgio, invece, solo qualche stridulo e inopportuno acuto sui debiti del Comune, che in realtà sono quelli che loro stessi hanno lasciato in eredità, e, a dire il vero, forse è meglio così, visto che negli anni l'ormai ex maggioranza ha fatto sfaceli ed il suo capogruppo continua a farne come Presidente della Provincia.

Un discorso a parte merita il M5S, che a San Giorgio è figlio geneticamente modificato di quell' “onorevole” Sibilia che ha sapientemente costruito un gruppo a sua immagine e somiglianza e oggi è il deus ex machina che ne regge le fila.
Il buon Sibilia, infatti, è stato l'unico, tra tutti i portavoce del Movimento, a prendere posizione a favore della sola eletta sangiorgese e a costruire un'asse irpino sannita che sa più di cerchio magico che di collaborazione istituzionale.
Fin quando sostenevo questa tesi, in campagna elettorale, sono stata attaccata su tutti i fronti, ma oggi di quanto accade ne è consapevole anche la popolazione, irpina soprattutto, e la stampa, che questa estate, a più riprese, ha sottolineato come, soprattutto sulla questione dell'Alto Calore, il buon Sibilia e i suoi sodales abbiano scoperto l'acqua calda.
E' ormai chiaro ai più che la scelta dell'asse irpino sannita è tutt'altro che una piccola rivoluzione culturale che vuole gettare un ponte tra due territori da sempre in contrasto quanto, piuttosto, un escamotage per coprire la debolezza del Movimento (prova ne sono i soli 6 consiglieri eletti in tutta l'Irpina e il Sannio) e per creare una più solida base elettorale al buon Sibilia per le prossime elezioni politiche.
E' ovvio anche che il M5S sangiorgese si è guardato bene dall'evidenziare questa cosa riempiendo i giornali, invece, di minestra riscaldata.

Tutto ciò è sotto gli occhi di tutti e francamente è un po' poco per chi, maggioranza e opposizione, ha sbandierato a destra e a manca parole come trasparenza e cambiamento.
Il tempo degli slogan elettorali è ormai passato… restano solo i rubinetti a secco di notte e tanti parolai di giorno.
Per questo, i cittadini tutti sono chiamati ad un importante servizio civile, far sentire il proprio fiato sul collo a tutti, nessuno escluso.

N. B. Per quanto riguarda nello specifico l'inqualificabile comportamento del delegato a Cultura e Scuola, lo invierei a rimettere le deleghe, così come ha fatto un suo omologo beneventano per un episodio simile, non avendo dato sicuramente un buon esempio di amministratore a famiglie e studenti alle cui necessità ed esigenze dovrebbe essere rivolto il suo ruolo amministrativo.


sabato 10 gennaio 2015

Gli analfabeti politici

“Il peggiore analfabeta”, scriveva Bertolt Brecht  “è l’analfabeta politico.  Egli non sente, non parla, né s’importa degli avvenimenti politici.
L’analfabeta politico è così somaro che si vanta e si gonfia il petto dicendo che odia la politica.
Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.
Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi, che è il politico imbroglione, il mafioso corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali. “
In queste ultime settimane questa poesia mi è venuta spesso in mente …
Mi è venuta in mente quando mancava l’acqua e nessuno si è mosso, quando nevicava e si è bloccato il paese e nessuno si è mosso, quando non c’era corrente e nessuno ha fatto niente, quando la posta arrivava con settimane di ritardo, oppure non arrivava proprio, e nessuno ha provato a fare qualcosa perché la situazione cambiasse.
Sui social network venivano scritti post su post pieni di sdegno, di rabbia, di indignazione, ma alla domanda “ chi è pronto ad interessarsi in prima persona del problema? Chi vuole collaborare ad un’azione presso gli organi competenti?” solo timide scuse, risposte del tipo “… e che agiamo a fare? Tanto sono tutti corrotti! … tanto sono tutti uguali, mica pensano a noi? … io per questo odio la politica …”
Tutti pieni di energia e di propositi rivoluzionari quando stanno dietro a un monitor e a una tastiera mentre nella vita reale subiscono, spesso senza nemmeno reagire, le decisioni prese dall’alto!
Ebbene, fare politica non significa entrare a far parte di un partito, come pensano i più!
Sia ben chiaro, fare politica significa capire che facciamo parte di una società multiforme e articolata, di una realtà nei confronti della quale non possiamo rimanere indifferenti.
“Zoon politikon” diceva Aristotele, l’uomo è un “animale politico” e questa caratteristica è insita nella natura umana e non possiamo né dobbiamo liberarcene!
Rimanere indifferenti non si può e non si deve perché è proprio da questa nostra indifferenza, da questo nostro analfabetismo, come lo definisce Brecht, che nascono le peggiori storture della società!!!
E lo vediamo sia nel macrocosmo Italia che nel microcosmo San Giorgio: abbiamo un paese in totale rovina, sappiamo bene cosa hanno fatto i governi e gli amministratori locali degli ultimi 50 anni e più, sappiamo cosa hanno combinato e cosa ancora stanno combinando, eppure li si vota ancora!
E’ come se la gente si fosse autoconvinta di dover subire ... è come se le persone si fossero autoconvinte che l’autodistruzione, il suicidio di massa siano un destino cui non si può sfuggire …
EPPURE NON E’ COSI’!!!
Ogni servizio cui accediamo a pagamento, in particolare i servizi pubblici, pagati con le nostre ben sostanziose tasse, è un nostro DIRITTO!!!
Perché, dunque, dovremmo accettare di vivere in un paese invivibile sotto tutti i punti di vista, di stare senza acqua e senza corrente, di non ricevere la posta, se noi questi servizi li paghiamo e salatamente pure???
Per non parlare della sanità, della raccolta differenziata, dei trasporti, degli uffici pubblici, della pubblica illuminazione, dei servizi sociali e quant’altro!

L’anno che ci aspetta è un anno molto duro.
La legge di Stabilità prevede l’ennesima stangata sui cittadini:

- 330 euro per ogni famiglia, derivanti dagli 8 miliardi tagli a Regioni e Sanità, coperti con maggiori aliquote fiscali;
- 14 euro dall’inasprimento della tassazione sulla previdenza e la nuova imposta sui fondi pensione;
- 23 euro dall’anticipo Tfr delle banche, retribuite al tasso del 2,625% (oltre alla garanzia statale);
- 239 euro con la prevista clausola di salvaguardia rincaro Iva dal 4 al 10% su pane, latte, pasta, beni di prima necessità, ecc;
per un totale di 606, 00 euro a famiglia (DATI ADUSBEF – FederConsumatori)
A ciò dobbiamo aggiungere la situazione drammatica relativa allo stato delle famiglie italiane che hanno sempre maggiori difficoltà di accesso a servizi di pubblica utilità, come l'accesso al pronto soccorso (53,6%) e alle forse dell'ordine (37,0%),  e con le famiglie meridionali in particolare con più problemi nell'accesso ai servizi, soprattutto per il pronto soccorso (66,2% contro 46,8% delle famiglie del Nord).
Il tutto condito dall’aumento del tasso di disoccupazione, ormai divenuto drammatico, che sale al 12,2% (dal 10,7%), con la forza lavoro ridotta a 22,420 milioni, 478 mila in meno rispetto al 2012 e -2,1% rispetto al numero degli occupati nel 2013. (DATI ADUSBEF – FederConsumatori)

Sarà un anno difficile, molto difficile, ma noi cittadini dobbiamo tornare ad acquisire consapevolezza del nostro ruolo sovrano, dobbiamo tornare a difendere con le unghie e con i denti i nostri diritti, dobbiamo scardinare una volta per tutte il sistema marcio che ci governa sia a livello locale che nazionale.
Per bloccare un ingranaggio basta un unico sassolino che si infila nelle maglie della catena: NOI SIAMO QUEL SASSOLINO CHE SI INFILA NELL’INGRANAGGIO DELLA MALAMMINISTRAZIONE E DELLA MALAPOLITICA E LO FA FERMARE … ANCHE A SAN GIORGIO DEL SANNIO, ANCHE A COPPOLONIA!!!

Il MeetUp Amici di Beppe Grillo di san Giorgio da anni sta lavorando in questa direzione.
Lettera dopo lettera, istanza dopo istanza, esposto dopo esposto, denuncia dopo denuncia … sempre mettendoci la faccia, sempre col proprio nome e cognome …
E non ci fermano le mancate risposte del Sindaco e dell’Amministrazione (sono almeno una decina le istanze che giacciono al Protocollo da molti mesi) e le frasi del tipo “… Io ai grillini non rispondo …”...
LORO NON SI ARRENDERANNO, NOI NEPPURE!!!

Elvira Santaniello
attivsta

sabato 25 agosto 2012

Il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio porta la sostenibilità ambientale alla Notte Bianca di San Giorgio!

Da stamattina e per tutta la durata della Notte Bianca di San Giorgio del Sannio e poi per tutta l'ultima settimana di agosto installazione eco ethical fashion dello stilista Franco Francesca in collaborazione col Forum Civico cittadini in MoVimento-MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio e la caffetteria Coffee House: verrà esposto un abito da sposa in fibra di mais, completamente biodegradabile e bagnato nel caffè per ottenere il suo particolare colore.
Questo evento, fuori cartellone rispetto alle iniziative del Comune di San Giorgio del Sannio ed organizzato esclusivamente dal MoVimento 5 Stelle, è TOTALMENTE A COSTO ZERO, vuole mettere in evidenza un'eccellenza sannita nota in tutto il mondo ma anche, e soprattutto, presentare all'interno di una manifestazione ludica una tematica importante come la sostenibilità ambientale.
APPUNTAMENTO DA STAMATTINA E PER TUTTA LA NOTTE BIANCA (E POI PER TUTTA L'ULTIMA SETTIMANA DI AGOSTO) PRESSO LA CAFFETTERIA "COFFEE HOUSE" IN VIALE SPINELLI A SAN GIORGIO DEL SANNIO.

L'abito è realizzato completamente in fibra INGEO, la prima fibra al mondo derivata al 100% da risorse annualmente rinnovabili. La materia prima utilizzata per produrre INGEO, infatti, si rinnova ogni anno e si tratta, nello specifico, del mais di scarto destinato agli animali, del quale gli USA oggi dispongono addirittura in eccesso. Notevoli, inoltre, e soprattutto concreti, sono i vantaggi per l'ambiente: si stima che la riduzione di emissioni di CO2 nell'ambiente  e di consumo di combustibile fossile sia del 50% in meno rispetto alle tecnologie tradizionali utilizzate per produrre le fibre sintetiche.

giovedì 5 gennaio 2012

Quello che penso di Equitalia...

di Elvira Santaniello

Ho, volutamente, fatto passare qualche giorno dalle dichiarazioni di Grillo su Equitalia e dalle conseguenti repliche di politici e amministratori delegati...a mente fredda, mi sento di dire che il vero problema, secondo me, non è Grillo che chiede di comprendere le ragioni per le quali Equitalia è diventata un incubo per gli italiani bensì il fatto che la politica ancora una volta è tanto lontana dai cittadini da non capire come Equitalia non sia un mezzo contro l'evasione bensì solo un mezzo di tortura per i più deboli: una tortura per i poveri cristi, quei poveri cristi che non hanno pagato una bolletta o si sono scordati il bollo dell'auto o la TARSU...c’é chi lo ha scordato o magari volutamente e consciamente non lo ha pagato perché non arriva a fine mese, ma non sono certo questi poveri cristi gli evasori!

Chi evade questi “piccoli” balzelli sicuramente li paga tutti, perché sono ben altre ed alte cifre quelle che gli interessa non pagare!!!

La politica e i politici, che per loro natura dovrebbero essere quelli che sono demandati a rappresentare le esigenze e le necessità della gente, non possono non capire che il vero problema non è Grillo bensì il meccanismo vessatorio messo in piedi da Equitalia, meccanismo che, basato sulle lungaggini amministrative, che fanno lievitare gli interessi, sui tassi di interesse ai limiti dell’usura e sull’eccessivo utilizzo della metodologia del pignoramento anche a fronti di debiti di piccola entità, determina situazioni che hanno dell’incredibile.
Un caso emblematico, ad esempio, è quello di una malato di Alzheimer cui Equitalia, per un debito di soli 63 euro, ha avviato una procedura di esecuzione immobiliare atta ad ipotecare la sua abitazione. L’intera vicenda, che ha fatto emergere profili di illegalità, ha indotto il pm genovese titolare del procedimento a chiedere il rinvio a giudizio per il direttore ligure di Equitalia, e dei funzionari della stessa società concessionaria del servizio di riscossione tributiIl caso risale al 2005 quando Equitalia era ancora Gestline e le accuse nei confronti degli interessati sono di abuso in atti d'ufficio e falso.

Detto questo, considero assolutamente inopportune le affermazioni di politici quali Deborah Serracchiani, arrivata allo scranno europeo e ad un compenso annuale di circa mezzo milione di euro grazie soltanto a 3 minuti di gloria durante l’ultimo congresso del PD, la quale ha dichiarato, con la semplicità di cui ha fatto una bandiera, che “Grillo cavalca il malcontento”.
Ma il malcontento di cui parla Grillo non dovrebbe essere al centro dell’analisi, della comprensione e dei tentativi di soluzione da parte della politica, quindi anche da parte sua?
Se, dunque, Grillo cavalca il malcontento, la Serracchiani e gli altri, seppur pagati dai cittadini  e demandati a rappresentarli, che fanno?
Di questo malcontento così come di tante altre cose, se ne fottono altamente!

Detto questo, e reso pubblicamente noto che, secondo me, mai come questa volta le considerazioni di Grillo sono ben più che condivisibili, mi preme suggerire a tutti la lettura di una articolo inchiesta de “La Voce delle Voci” che potete leggere qui
E’ un articolo molto complesso per la sua ricchezza di nomi, situazioni ed intrecci di varia natura ma ci aiuterà a capire come l’universo Equitalia sia un dedalo di carriere, favori, clientele e voti in cui si sono fiondati politici ed avvocati i quali si stanno spartendo la torta ai danni di quei poveri malcapitati che, per non aver pagato una tassa qualsiasi, si trovano ipotecato il tetto che hanno sulla testa!!!

lunedì 12 dicembre 2011

Cosentino, faccendieri sanniti e corruttela

L'articolo di Billy Nuzzolillo è reperibile su Sanniopress

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Tonino Scala racconta la storia della camorra di Castellammare di Stabia, Gabriele Corona quella di Benevento

(di Emi Martignetti su BMagazine)

Nella nostra città la situazione è ancora più grave, perché non si riconosce la malattia quindi non si cerca neanche la cura” così esordisce il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, facendo un paragone tra il comune sannita e quello napoletano. La presentazione del libro inchiesta di Tonino Scala, intitolata appunto “Disonorevoli. Politica & Camorra: matrimonio all’italiana”, edito da Il Quaderno Edizioni, con una prefazione del presidente della Regione Puglia, Niki Vendola, è stata l’occasione per dibattere anche delle pericolose “vicinanze” tra politica e malavita nella nostra provincia.

Lo scrittore, più volte eletto nel Consiglio Regionale della Campania, in quota SEL, ma non riconfermato nell’ultima tornata elettorale, racconta come nel napoletano il respiro della politica diventi sempre più regolato dalla camorra: “Dall’approvazione della legge del 22 luglio 1991, n. 221, all’anno 2008, sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa 181 enti locali di cui 80 Comuni in Campania e 45 nella provincia di Napoli. Ormai risulta chiaro che senza la politica, la malavita organizzata non potrebbe avere la valenza che ha e senza il ruolo che svolgono i malavitosi, la politica non sarebbe quella che oggi è.”
Corona concorda con la valutazione di Scala e continua il confronto ricordando che nel capoluogo sannita attualmente sono in corso delle indagini che stanno facendo “tremare il Palazzo”. Sei denunce alla Procura della Repubblica, delle quali due depositate da Altrabenevento, su questioni di presunto malaffare riguardante faccende politiche locali. Corona anticipa i motivi delle denunce presentate dalla associazione che presiede: riguarderebbero appalti pubblici affidati a ditte vicine ai Casalesi. Ovviamente solo il lavoro della Magistratura consentirà di conoscere nel dettaglio le vicende e, soprattutto, se ci sono illeciti ed eventuali responsabilità.
Ma, secondo Corona, non serve attendere la conclusione delle indagini per verificare che le mafie si siano infiltrate in città. “Sarebbe più facile se la stampa desse notizia di avvenimenti importanti - continua Corona - come il coinvolgimento di Benevento nei processi della P3 e della P4, rispettivamente riconducibili agli affari di Pasqualino Lombardi (geometra, nativo di Cervinara, realtà molto vicina a Benevento. Un personaggio descritto come “l’uomo in grado di arrivare sempre ovunque e di riuscire sempre a parlare con chiunque e comunque”, considerato centrale nella vicenda P3, N.d.R.) , e al ruolo di Marcello Fasolino, promotore della Luminosa (una centrale a Turbogas che si vorrebbe realizzare a Benevento, alla quale si oppongono Comune, Provincia e associazioni ambientaliste, N.d.R.) O anche la truffa delle polizze fideiussorie della “operazione Malta” (una mega truffa di circa 30 milioni di euro connessa alla emissione di numerose polizze assicurative da parte della società “European Insurance Group” con sede a Malta, per la quale sono stati arrestati Paolo Viscione e il figlio Vincenzo di Cervinara, considerati dagli inquirenti gli artefici dell’ipotizzato raggiro, N.d.R.) O ancora il recente arresto, su richiesta del procuratore antimafia siciliano, Antonio Ingroia, per riciclaggio di sessanta milioni di dollari provenienti da tangenti ed altre attività illecite, del sannita Giovanni Lizza, promotore finanziario. Per non parlare della vicenda in corso relativa al caso Zamparini (al quale sono stati sequestrati conservativamente 17 milioni e mezzo di euro di quote del Palermo calcio, nell'ambito di un'inchiesta sulle autorizzazioni per costruire l’ipermercato “Buonvento” di Benevento, N.d.R.)”

Le tristi prove continuano: “In soli due anni, dal 2007 al 2009, si sono registrati 29 atti delinquenziali al Rione Libertà: 9 attività commerciali sono state prese a pistolate, 18 auto sono state bruciate, un uomo è stato gambizzato, 3 cavalli sono stati strangolati e diverse sono state le aggressioni e gli atti di intimidazione, come le numerosissime macchine bruciate. A suggellare quanto detto, la D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia) in una recente relazione ha individuato a Benevento 5 clan malavitosi attivi”. La discussione, resa possibile dall’impegno di Elvira Santaniello, per l’occasione moderatrice, che ha organizzato l’incontro promosso dal MoVimento 5 Stelle di San Giorgio del Sannio, si estende.

Scala ritiene che sia possibile creare un cambiamento della politica partendo dal suo interno, quindi partecipando attivamente alle attività partitiche. Non condivide la posizione Corona, il quale, avendo scelto dal ’94 di non avere tessere di partito, sostiene che la possibilità di cambiamento venga dall’esterno. Alla fine del dibattito, tra fatti esposti ed inquietanti eventi dimenticati, una domanda su tutte è sembrata più urgente: i beneventani non sanno o semplicemente fingono di non sapere?

Post Scriptum: a conferma dell’allarmante realtà esposta, tra sabato e domenica notte, un maxi rogo a Parco Sogene, in via Enrico Isernia, distrugge tre auto (2 delle quali di proprietà di un ex imprenditore), mentre stamattina una rapina da 250 mila euro viene attuata ai danni della Banca Popolare di Bari, sita in via Flora.

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