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giovedì 28 novembre 2013

E il Governo continua a prenderci per i fondelli!!!! il reddito minimo di cui parla Letta è solo per il 6% degli aventi diritto!!!

E ancora ci prendono per i fondelli!!!!

Amici, INFORMATEVI, LEGGETE, STUDIATE!!!



(da Il Fatto Quotidiano) Il reddito minimo di cui parla Letta inquesti giorni, il Sostegno per l'Inclusione Attiva inserito all'interno della Legge di Stabilità è solo un escamotage del Governo per rispondere alle richieste annose dell'Europa rispetto al concetto di reddito minimo garantito, attivo dappertutto in Europa appunto tranne che in Italia e in Grecia. Letta, infatti, fa proclami sul reddito minimo ma non dice che nella legge di stabilità sono stati stanziate solo poche decine di milioni mentre, il documento stilato dal Ministero del Lavoro parla della necessità di 7 o 8 miliardi all'anno per la realizzazione del programma.
Nel maxiemendamento alla Legge di stabilità vengono stanziati 120 milioni in 3 anni, ovvero 40 milioni l’anno. In pratica meno della metà di quanto stanziato per la Carta acquisti per un solo anno, che è di 250 milioni annui e a cui i 120 milioni del Sia si vanno a sommare nel quadro della “riforma” prevista dal governo. A questi, ha spiegato il ministro Giovannini, vanno aggiunti i “170 milioni per il Mezzogiorno e altri 50 milioni per i grandi comuni” già stanziati. In tutto circa 500 milioni. Però basta andare sul sito del ministero del Lavoro per scoprire che le cifre sono necessarie a far sì che il provvedimento possa incidere minimamente sulla realtà. Nel documento con cui il dicastero presenta il Sostegno per l’inclusione attiva si legge: “Il programma potrebbe ragionevolmente comportare un costo a regime dell’ordine di 7-8 miliardi” annui. Altro che le cifre sbandierate dal governo.

Non solo. “Un tale programma consentirebbe di raggiungere non meno di circa il 6% delle famiglie del Paese”, si legge ancora nel documento. Ma solo una volta entrato a regime, cioè quando sarebbero disponibili i 7-8 miliardi. Quindi, anche se dovesse entrare a regime, il Sia risolverebbe solo un terzo del problema: secondo l’Istat le famiglie italiane sono in tutto 26 milioni. Quindi il 6% di 26 milioni sono 1 milione e 560 mila famiglie, moltiplicato per il numero medio dei componenti, che è 2,3, fa 3,6 milioni di persone. Per l’Istituto di statistica in Italia ci sono 9,5 milioni di persone che vivono sotto la soglia minima di spesa. Quasi tre volte quelle che verrebbero aiutate dal Sia. Il quale non è, quindi, un reddito minimo garantito, ma somiglia più che altro ad un ampliamento della Carta acquisti, l’ex Social card, che il governo ha ora esteso a tutto il territorio nazionale, “vale 40 euro al mese e viene caricata ogni 2 mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili”, si legge sul sito del ministero dell’Economia. In pratica, il solito assistenzialismo.

Altro problema: la copertura del Sia è in odore di incostituzionalità. Il provvedimento verrebbe finanziato con i fondi ottenuti dal contributo di solidarietà delle pensioni d’oro. Il contributo, progressivo, è pari al 6% oltre i 90mila euro, al 12% sopra i 128 mila e al 18% sopra i 193 mila. Il premier Letta pensa “che si possa superare l’incostituzionalità con questa nuova formulazione”, ma la misura che spesso è comparsa nelle manovre correttive degli ultimi anni e puntualmente è stata boccata dalla Corte Costituzionale. L’ultima volta lo scorso giugno: secondo la Consulta, non è in linea con il dettato della Carta qualsiasi prelievo fiscale sugli assegni previdenziali, anche su quelli che superano i 90mila euro lordi, come prevedeva il decreto legge 98 del 2011, perché costituisce “un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini”. Del resto, lo stesso ministro Giovannini lo scorso agosto aveva ammesso: “Non possiamo tagliare le pensioni d’oro, sarebbe incostituzionale”.
ALLORA SIGNOR PRESIDENTE LETTA, COME LA METTIAMO? LA SUA è SOLO PROPAGANDA?
CI SEMBRA PROPRIO CHE LETTA USI A DISMISURA E A SUO UNICO VANTAGGIO QUELLA PROPAGANDA POPULISTA DI CUI ACCUSA IL M5S!!!
MENTRE IL MOVIMENTO FA I FATTI, UNO SU TUTTI: IN 6 MESI HA CACCIATO BERLUSCONI DAL SENATO DOPO CHE LA SINISTRA PER 30 ANNI AVEVA SOLO BLATERATO SENZA MAI SMACCHIARE IL GIAGUARO!!!


QUI il testo del documento del Ministero del Lavoro Verso la costruzione di un istituto nazionale di contrasto alla povertà

QUI il video della Portavoce al Senato Nunzia Catalfo in cui si parla di questa bufala!

mercoledì 30 gennaio 2013

Dopo la risposta negativa sugli scrutatori da parte della maggioranza, rileviamo l'inefficienza ed inefficacia della minoranza: a che serve un'interrogazione sul flop della differenziata? Il problema non si risolve con le parole ma coi fatti!

A San Giorgio del Sannio la differenziata è un vero flop!
Secondo i dati presenti sul sito dell’ Osservatorio Regionale sui Rifiuti, il Comune di San Giorgio ha registrato per l’anno 2012 una percentuale di raccolta differenziata pari al 51,54%, inferiore del 4,02 % rispetto al 2011, e del 13,46% rispetto all’obiettivo stabilito per legge del 65% entro il 31/12/2012. 

Considerando che la percentuale di differenziata del 2010 è stata pari al 51,30% e che la produzione di rifiuti indifferenziati si è attestata, nell’arco di 2 anni, su cifre più o meno pari alla metà del totale dei rifiuti prodotti, il dato che è emerge è estremamente chiaro:i sangiorgesi producono troppi rifiuti indifferenziati!

Ora, premesso che, stando all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 65% di R. D. sarà oggetto di un’interrogazione della minoranza consiliare e premesso che, con buona probabilità, visti i precedenti, si accenderà la solita bagarre tipica di una politica litigiosa che vede di fronte opposte fazioni incapaci di dare vita ad un progetto comune di crescita e sviluppo della nostra cittadina in chiave sostenibile, trasparente e partecipata, vogliamo dire la nostra, come sempre sinora abbiamo fatto, senza esprimere giudizi retorici e pleonastici ma guardando solo al futuro della nostra comunità.

Secondo noi, i risultati nella raccolta differenziata non si ottengono solo a colpi di ordinanze e di spot propagandistici sui rifiuti tessili e sui pannolini lavabili!

I risultati non si ottengono attraverso la diffusione di dati edulcorati e di proclami sul sito web istituzionale, prontamente da noi segnalati e in poche ore sostituiti dagli addetti web del Comune!

I risultati si ottengono, invece, attraverso percorsi virtuosi di riduzione e recupero dei rifiuti e di diffusione di buone pratiche in materia di sostenibilità ambientale di cui l’Amministrazione Comunale in primis si fa promotrice e in cui i cittadini sono protagonisti, e facendo crescere sempre più la consapevolezza della comunità rispetto alla ormai improcrastinabile necessità di cambiare stili di vita se vogliamo conservare ai nostri figli un mondo quanto meno decente in cui vivere.
E’ quello che accade da anni ormai nei Comuni Virtuosi, a Colorno (PR) (il cui progetto Comune Leggero è stato da noi proposto, mesi fa e senza risposta, al Sindaco e all’assessore all’ambiente), a Capannori (LU), dove dal 2006 ad oggi si è passati dal 30% all’80% di differenziata, a Camigliano (CE), il cui sindaco Vincenzo Cenname è stato nostro ospite a San Giorgio proprio per raccontarci come un Sindaco e un Comune possono diventare virtuosi, ed in tantissimi altri comuni in tutta Italia.
E’ quello che abbiamo proposto senza ottenere risposta ed è quello che torniamo oggi a riproporre, vista situazione attuale sicuramente non piacevole.
Oggi, infatti, ci troviamo nella condizione che il Comune di San Giorgio è inadempiente rispetto all’obiettivo del 65% entro il 31/12/2012 e che, secondo la normativa vigente, è prevista la diffida da parte del Prefetto a mettersi in regola entro sei mesi pena il commissariamento. A ciò dobbiamo aggiungere la super multa di 280 milioni di euro che l’Unione Europea potrebbe comminare all’Italia nelle prossime settimane a causa della disastrosa situazione dei rifiuti in Campania e nel Lazio e del mancato raggiungimento degli obiettivi previsti per legge in troppi Comuni italiani, multa cui il Ministro Clini sembrerebbe voler rispondere, attraverso un decreto legge, con severe sanzioni a carico degli amministratori locali.
Siamo consapevoli delle possibili difficoltà per i cittadini ad abituarsi a nuovi stili di vita e per il Comune a sperimentare nuovi percorsi amministrativi ispirati alla sostenibilità, alla trasparenza, alla partecipazione, ma i risultati ottenuti in tal senso in Italia e nel mondo ci fanno ben sperare anche per la nostra piccola realtà sangiorgese.
Al nostro Sindaco e ai nostri amministratori, maggioranza ed opposizione, pertanto, rivolgiamo ancora una volta, con le parole di George Bernard Shaw, un invito: “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."
Prepariamoci sin d’ora, dunque, prima che arrivino un potenziale commissariamento, le multe e la stangata della nuova tassa sui rifiuti, la TARES, a progetti di riduzione dei rifiuti alla fonte, di riutilizzo di prodotti e materiali affinché si abbia meno bisogno di acquistarne di nuovi, di riciclo attraverso una raccolta differenziata estremamente selettiva e puntuale, di recupero, attraverso la valorizzazione del rifiuto come materia prima seconda, 
così come abbiamo più volte suggerito e proposto.
Faremo sicuramente un favore al nostro portafoglio, alle casse comunali, alla nostra terra e al nostro futuro! 


martedì 29 gennaio 2013

Il sindaco boccia la nostra proposta di introdurre come titolo di precedenza per nomina degli scrutatori lo stato di disoccupato/inoccupato, o comunque appartenente a fasce sociali deboli.






Oggi 29 gennaio, ci è pervenuta la risposta del Sindaco di San Giorgio riguardo alla nostra richiesta (del 17 gennaio 2013 nr. prot. 1077) di introdurre quale titolo di precedenza ai fini della nomina degli scrutatori per le prossime Elezioni Politiche, la valutazione dello stato di disoccupato/inoccupato, o comunque appartenente a fasce sociali deboli.
Il Sindaco, nella sua nota, ci fa notare che la nostra proposta pone due ordini di problemi: 
1) la eventuale lesione di diritti nei confronti di che è iscritto all’albo degli scrutatori, i quali, al momento dell’istanza, non erano a conoscenza di dover possedere particolari requisiti se non quelli previsti dalla legge; 
2) l’impossibilità di poter ricavare dalle circa 1000 domande esistenti la platea che coloro che possiedono tali requisiti non essendo essi un dato obbligatorio da fornire all’atto della presentazione di inserimento all’Albo. 
A tale riguardo, ci permettiamo di far notare al Sindaco che la nostra richiesta non ha nulla di lesivo nei confronti dei diritti di alcuno. A dire il vero, anzi, ci meraviglia che tale valutazione negativa venga da un illustre esponente del PD sannita, proprio di quel PD che, a livello nazionale e locale, non ha mai fatto mancare il suo appoggio ai cassintegrati, ai senza lavoro e alle fasce deboli della popolazione e che in tutta Italia si sta facendo anch’esso promotore di questa proposta.
In realtà, l’adozione dello stato di appartenente a una fascia debole della popolazione non è una nostra invenzione o fantasia bensì un criterio che, in questa fase economica così difficile per tanti nostri connazionali, è stato proposto ed adottato da diverse forze politiche del panorama nazionale e un po’ dappertutto in Italia. E’ un criterio ispirato dal buon senso e da sentimenti di vicinanza sociale, volto a dare la possibilità di guadagnare qualche euro in più a chi si trova in situazioni di particolare disagio economico.
Così hanno fatto ad esempio i Sindaci di Mondovì (CN), Roncade (TV), Policoro (MT), Budrio (BO), Chivasso (TO) e di tanti altri comuni in tutta Italia, dove è stata adottata una procedura semplicissima: la Commissione Elettorale ha deliberato l’adozione del titolo di precedenza; poi, partendo dall’albo degli scrutatori già esistente, è stato chiesto, attraverso un manifesto pubblico, un comunicato stampa e la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, a tutti gli appartenenti all’albo che si trovassero in una condizione lavorativa e/o economica disagiata, di recarsi al Comune e confermare il proprio status attraverso la presentazione di un certificato di disoccupazione e/o una lettera di licenziamento e/o un certificato ISEE; all’interno di questo gruppo di appartenenti all’albo degli scrutatori, riconosciuti come facenti parte di asce deboli della popolazione, è stato effettuato il sorteggio.
I problemi che il Sindaco cita come ostacolo all’applicazione del criterio da noi proposto, ci sembrano, francamente, delle forzature. Perciò, considerato anche il fatto che numerosi sono i casi in cui tale criterio ha trovato applicazione e che non è stato fatto cenno ad una eventuale mancanza dei tempi tecnici per l’attuazione della procedura, non possiamo fare altro che considerare verosimile la non volontà dell’Amministrazione Comunale di San Giorgio di essere vicina a quella parte di cittadinanza che si trova in condizioni economiche e/o lavorative particolarmente disagiate.
Ci auguriamo, nel frattempo, che il Sindaco chiarisca in maniera dettagliata e credibile a noi e alla cittadinanza se è così oppure no. In caso contrario, la cittadinanza sangiorgese non potrà fare a meno di prenderne atto.

giovedì 17 gennaio 2013

Abbiamo chiesto di modificare i criteri per la nomina degli scrutatori: precedenza per le classi deboli e sorteggio pubblico


La riscossa dei cittadini “invisibili”

Per l’Amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio alcuni cittadini sono invisibili. 

Ebbene sì, invisibili, presenze incorporee e impercettibili, tanto che il Sindaco, chiamato in causa in più di una occasione da istanze e proposte, scritte e protocollate dagli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio, ha ritenuto di dichiarare che “non risultano agli atti dell’Ente specifiche richieste di lettura e/o di presa visione” da parte dei suddetti attivisti. 

E poi, cosa vorrà mai dire che “non risultano agli atti dell’Ente specifiche richieste di lettura e/o di presa visione”? Forse che una lettera, quando viene inviata, ha intrinseco in sé l’invito ad essere appallottolata e gettata piuttosto che letta, per cui bisogna specificare in rosso, in testa o in calce, che desideriamo ardentemente che il destinatario la legga? 
Suvvia, siamo all’assurdo! 
Può anche starci bene che il Sindaco e gli amministratori ci guardino ma non ci vedano in quanto cittadini attivisti del MoVimento 5 Stelle, famosa bestia nera dei politici di professione, ma è possibile che non abbiano visto e letto date, timbri, firme e numeri di protocollo apposti sulle nostre istanze e proposte? 
Quelli no che non sono invisibili, tutt’altro, anzi rientrano nell’ampia documentazione che abbiamo fornito al Prefetto di Benevento, da noi chiamato in causa a tutela dei diritti dei cittadini. 

Per contro, dobbiamo constatare, e lo diciamo con soddisfazione, che ci sono, fortunatamente, nel panorama istituzionale, Enti che i cittadini li vedono, e addirittura ne seguono le segnalazioni, e, anzi, proprio grazie alle loro segnalazioni risolvono disservizi e correggono mancanze. E’ il caso del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione che, attraverso la Segreteria Generale della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche, ci ha fatto ufficialmente sapere con una nota di aver preso in carico la nostra segnalazione relativa all’urgenza di adeguare i siti istituzionali del Comune ai sensi della normativa vigente sulla pubblicità degli atti amministrativi e sulla trasparenza nella pubblica amministrazione. Eppure questa istanza di adeguamento è proprio una di quelle che non risultano agli atti del Comune!!! 
Comunque, sta di fatto che grazie alla nostra segnalazione e all’intervento della Commissione, il sito istituzionale del Comune comincia sicuramente ad essere un po’ più vicino agli standards minimi previsti dalla legge in tema di trasparenza e pubblicità degli atti amministrativi: è stato pubblicato il Bilancio consuntivo 2011 e quello di previsione del 2012, sono stati pubblicati i curricula degli amministratori con i relativi compensi annuali e gli incarichi dei dirigenti. Sono ancora in allestimento, invece, le pagine relative al conferimento di incarichi e consulenze, alle retribuzioni dei dirigenti, alla gestione economico finanziaria dei servizi pubblici, alle assenze e presenze, alle buone prassi, alla Carta dei Servizi, al Codice Disciplinare, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e tanto altro, ma almeno si è cominciato a dare ai cittadini una parte di dati utili per esercitare il proprio diritto di monitoraggio e controllo sulla Pubblica Amministrazione. 
E tutto proprio grazie a quei cittadini che per il Sindaco di San Giorgio risultano invisibili! 

Saremo delle presenze immateriali anche stamattina, quando andremo a protocollare la proposta di introdurre, quale titolo di precedenza ai fini della nomina degli scrutatori, la valutazione dello stato di disoccupato/inoccupato, o comunque appartenente a fasce sociali deboli e la selezione tramite sorteggio casuale in seduta pubblica? Considerata la difficoltà ad abbandonare le logiche spartitorie del sistema partitico, probabilmente sì. 

Comunque, come sempre, loro non si arrenderanno, noi neppure!

sabato 22 dicembre 2012

METTICI LA FIRMA! Anche a San Giorgio delSannio la raccolta firme per la presentazione delle liste del M5S


I cittadini sangiorgesi che volessero sottoscrivere le liste del MoVimento 5 Stelle per la Camera e per il Senato, possono recarsi presso l'Ufficio Elettorale del Comune di San Giorgio del Sannio dalle ore 8,30 alle ore 12,00 il Lunedì,Martedì e Giovedì e dalle ore 13,45 alle ore 15,15 il Martedì e Giovedì. 
Per poter convalidare la propria firma, ricordiamo a tutti i cittadini che è necessario essere residenti a San Giorgio, portare con sé un documento di identità in corso di validità e non aver firmato per altre liste. 

La firma non è una dichiarazione di voto, ma un atto democratico concreto per permettere ai cittadini votati alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle di partecipare alle elezioni.

martedì 11 dicembre 2012

L'attivismo a 5 stelle


Condividiamo e pubblichiamo un pensiero ed un invito dell'amico (candidato portavoce al Parlamento) Carlo Sibilia: "Molte persone mi chiedono come fare per organizzare un evento con il movimento 5 stelle, molte mi chiedono di essere richiamate perchè non hanno tempo per via della famiglia, lavoro, etc. La prima cosa da fare è PARTECIPARE, ritagliarsi un pò di tempo per venire alle riunioni, partecipare sul meetup o sul forum .... La città, il paese, non si cambiano da fermi...bisogna essere in MOVIMENTO. Calate i pregiudizi, mettetici qualcosa di vostro, portate le vostre IDEE. Una società cambia solo attraverso la partecipazione della gente. "... gli appuntamenti di San giorgio del Sannio sono: ogni qual volta si vuol fare qualche considerazione o riflessione o proposta basta intervenire sul blog http://sangiorgioacinquestelle.blogspot.it/ o sul meetup http://www.meetup.com/MeetUp-Amici-di-Beppe-Grillo-San-Giorgio-del-Sannio/ o sul profilo Facebook Amicidibeppegrillo Sangiorgiodelsannio oppure di persona il giovedì a San Giorgio del Sannio negli orari e nel luogo che verrà comunicato di volta in volta attraverso i canali di cui sopra

lunedì 3 dicembre 2012

Allarme sicurezza e Consiglio Comunale: la lontananza sai è come il vento...


Il 29 novembre scorso si è tenuto il Consiglio Comunale di San Giorgio del Sannio e, come accade già da un anno, eravamo presenti in sala con la telecamera a riprendere la seduta (le immagini sono disponibili sul canale YouTube sangiorgioa5stelle.
Ci ha fatto piacere registrare l’apprezzamento della maggioranza, ed in particolare del Sindaco Ricci, rispetto al nostro impegno per la trasparenza e per l’attenzione nei confronti di chi non può partecipare di persona alle sedute: il Sindaco ci ha ringraziato per il servizio che rendiamo alla cittadinanza, soprattutto considerato che, in tempi di spending review, i Comuni hanno sempre meno risorse da investire, e, molto simpaticamente, ha ipotizzato, in un divertente siparietto coi membri della maggioranza, una colletta all’interno della giunta per “ricompensare” il nostro operato. La battuta ha suscitato una certa ilarità ed ha contribuito sicuramente a stemperare un po’ le scintille che la discussione dei vari punti all’ordine del giorno stava determinando tra maggioranza ed opposizione. A questo proposito, comunque, ci corre l’obbligo di sottolineare che gli attivisti del MoVimento 5 Stelle agiscono sui territori dedicando il loro tempo libero, in maniera del tutto volontaria e gratuita, alla diffusione del concetto di cittadinanza attiva e partecipe della vita amministrativa del proprio comune.
Se proprio l’Amministrazione volesse fare un dono ai cittadini, basterebbe dotare la sala consiliare di un collegamento internet (e per farlo basterebbero poche centinaia di euro), consentendo a chi già riprende le sedute di poterle trasmettere in diretta su YouTube.

Battute a parte, comunque, il Consiglio Comunale ha offerto numerosi spunti di riflessione, di cui uno in particolare ci sembra importantissimo.
L’opposizione, seppur in maniera, secondo noi, scomposta e disorganica, ha invitato la maggioranza a dare vita a misure istituzionali più stringenti per la tutela della sicurezza dei cittadini e per il contrasto agli episodi di micro criminalità, consumo e spaccio di stupefacenti, furti e rapine, che negli ultimi tempi si stanno verificando a San Giorgio. Eppure il Sindaco, alla proposta dell’opposizione, come testimoniano le immagini, ha ritenuto di dover rispondere che “non siamo mica nel Casertano, a Casapesenna o a Casal di Principe”, e, anzi, ha rincarato la dose sostenendo a gran voce che chi parla di criminalità a San Giorgio offende l’immagine di paese vivibile che l’amministrazione sta contribuendo a costruire e che viene invidiata in tutto il Sannio.
Ci saremmo aspettati che l’opposizione in blocco fosse in grado replicare fermamente e con ragione di causa al primo Cittadino e invece no, alla domanda costante “quali sono gli organismi deputati alla sicurezza del territorio?” hanno saputo rispondere solo “la stazione dei Carabinieri”, aiutando, in buona sostanza il Sindaco a difendere la propria posizione,comunque sbagliata. Al signor Sindaco, allora, ci permettiamo di ricordare che, oltre all’art. 54 del Testo Unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), che disciplina i compiti del sindaco in materia di ordine e sicurezza pubblica e che prevede il potere del sindaco di adottare provvedimenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, anche il decreto legge 23 maggio 2008 n. 92, partendo dall’assunto che per incolumità pubblica si intende l'integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale, attribuisce al sindaco potere di intervento per prevenire e contrastare :

“ a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool;

b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilita' e determinano lo scadimento della qualita' urbana;
c) l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b)” etc…. 

Il risultato che ne deriva è che la proposta dell’opposizione è stata regolarmente bocciata, il Consiglio è finito a tarallucci e vino e ancora oggi siamo costretti a registrare a San Giorgio del Sannio una rapina a mano armata alle ore 9.30 del mattino, perpetrata da tre individui armati e mascherati, in pieno centro cittadino e per giunta a 50 m. dalla Stazione dei Carabinieri!

Il MoVimento 5 Stelle non ci sta a fare da spettatore inerte di fronte a questo scaricabarile istituzionale!
Il MoVimento 5 Stelle continuerà a fare da sentinella sui problemi del paese e sulle modalità si cui si affrontano e con cui si prova a risolverli.
Il Movimento 5 Stelle ancora una volta informerà il Prefetto sui fatti accaduti, peraltro già presenti sulla stampa, chiedendo attenzione al territorio e tutela per la sicurezza dei cittadini Sangiorgesi.

Loro non si arrenderanno, noi neppure!





venerdì 30 novembre 2012

Consiglio Comunale del 29/11/2012

Ieri 29 novembre 2012 alle ore 19:00 presso la Sala Consiliaresi è tenuto il Consiglio Comunale con il seguente
ORDINE DEL GIORNO

1) Estinzione anticipata mutui Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Roma;

2) Assestamento generale del Bilancio esercizio 2012 Art. 175, comma 8 D. Lgs. 267/2000;

3) Interrogazioni. Interpellanze e mozioni.
L'ordine dei punti è stato invertito ad inizio seduta.






martedì 27 novembre 2012

Comunicato per la consegna della petizione



Dopo circa un mese di confronto aperto con i cittadini sangiorgesi e di raccolta delle firme, gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio hanno consegnato ieri, 26/11/2012, all’ufficio protocollo del Comune di San Giorgio del Sannio (nr. Prot. 18364), la Petizione popolare relativa ai Regolamenti attuativi degli Istituti di partecipazione.
Con questa petizione i cittadini hanno chiesto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di predisporre e sottoporre all’approvazione dell’assise, entro 60 gg, pena il ricorso al TAR, un progetto di delibera relativo ai Regolamenti degli Istituti di partecipazione popolare come previsto dal Titolo III art.37 e successivi dello Statuto Comunale.

Con questa petizione il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio si fa portavoce di una grande sfida di democrazia, la sfida dei cittadini che vogliono poter partecipare alle decisioni che riguardano la propria comunità e vogliono poterlo fare attraverso gli strumenti forniti loro dalla legge, senza dover più chiedere favori a destra e a manca per farsi ascoltare. 

Ormai, ed è un fatto, anche a San Giorgio è palpabile tra i cittadini la volontà di cambiamento e se ne sono accorti anche i nostri amministratori.
Basta vedere come maggioranza ed opposizione stiano provando a cavalcare l’onda delle cinque stelle per provare a conservare, attraverso modalità nuove e temi nuovi, il proprio consenso elettorale: da una parte c’è chi si fa paladino della trasparenza e delle videoriprese dei Consigli Comunali, cosa che, peraltro, da un anno gli attivisti del MoVimento 5 Stelle già fanno, e dall’altra chi diventa, probabilmente per paura di non raggiungere la quota di differenziata del 65% entro la fine dell’anno, difensore dell’ambiente e propone alle famiglie l’uso dei pannolini lavabili, cosa che, comunque, il Meetup Amici di Beppe Grillo, aveva già proposto al Comune più di 3 mesi fa.
A noi, intanto, non può far altro che piacere che le nostre idee, proposte e progetti vengano prese in considerazione e, magari, anche realizzate: questo testimonia de facto la loro bontà e ci stimola a proseguire su questa strada.

Loro non si arrenderanno, noi neppure!

martedì 20 novembre 2012

Contraddizioni sangiorgesi

Oggi 20 novembre 2012, in occasione della giornata universale dei diritti dell'infanzia, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’intento di promuovere la comprensione reciproca tra i bambini e di favorire attività per il benessere dei bambini di tutto il mondo, il Sindaco Claudio Ricci, a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità, conferirà la cittadinanza onoraria di San Giorgio del Sannio a 5 dei 35 minori stranieri residenti.

Tre di questi sono rumeni. 

Intanto ragazze rumene con bambini piccoli in braccio stanno sotto la pioggia a chiedere la carità e nessuno dice o fa niente...la gente passa indifferente...i vigili non se ne prendano carico, anzi interpellati, rispondono che non possono fare nulla...e intanto i bambini rumeni vengono strumentalizzati dalla nostra amministrazione per fare passerella e consolidare il proprio consenso...che pena...

sabato 3 novembre 2012

Firma anche tu per una VERA DEMOCRAZIA POPOLARE



San Giorgio del Sannio è uno dei Comuni d’Italia, numerosi a dire il vero, che COLPEVOLMENTE disattendono l’obbligo, previsto dagli articoli 7 e 8 del D.L.vo 18.08.2000 n. 267, di redigere i Regolamenti di attuazione degli Istituti di Partecipazione Popolare (Istanze, Petizioni e Proposte) e degli Istituti Referendari (Consultivi - Abrogativi - Propositivi). 

In pratica, il Comune di San Giorgio del Sannio, pur avendo previsto nel suo Statuto la possibilità per i cittadini di partecipare alla vita politico amministrativa del paese attraverso gli strumenti di cui sopra, non ha redatto i Regolamenti Attuativi, per cui questi strumenti rimangono INUTILIZZABILI per la popolazione: è come se i cittadini avessero tutti un’arma di difesa ma inservibile, una pistola scarica, una spada senza lama, 
una fionda senza pietra…

Che ce ne facciamo, dunque, di uno strumento a nostra tutela se non possiamo utilizzarlo?
Fortunatamente, la soluzione c’è ed è semplicissima: attraverso la presentazione di una Istanza Pubblica sottoscritta dai cittadini/elettori di ogni Comune è possibile vincolare l’Ente Locale all'emanazione di tali Regolamenti attuativi!
Infatti, trascorsi 60 giorni dalla presentazione dell'Istanza, se le amministrazioni, non intraprendono il procedimento amministrativo necessario affinché il Consiglio Comunale deliberi la redazione di tali Regolamenti, i cittadini proponenti possono indire ricorso al Tar Regionale e il TAR può addirittura nominare un commissario "Ad Acta" che si occupi dell’emanazione di tali Regolamenti.


Domenica 4 novembre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio sarà presente sul Viale Spinelli all’altezza del Parco Urbano per raccogliere firme a sostegno di questa Istanza Pubblica da presentare al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale e per informare i cittadini su quali sono gli strumenti offerti dalla legge al cittadino per diventare protagonista della vita politico - amministrativa del proprio Comune.



Ricordiamoci sempre che non sono i cittadini a dover servire i politici o le leggi bensì l’esatto contrario: la democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo (Abramo Lincoln).

mercoledì 24 ottobre 2012

Segnalazione di inadempienza del Comune di San Giorgio del Sannio relativamente all'adeguamento dei suoi due siti web alla normativa vigente in tema di trasparenza, partecipazione e accessibilità dei siti web delle Pubbliche amministrazioni.

Il Movimento Cinque Stelle ritiene che la trasparenza degli atti amministrativi e la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, siano i pilastri su cui si fonda il buon governo di una qualsiasi amministrazione pubblica. 
Pertanto, il MeetUp  Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ha protocollato il 29 agosto 2012 presso il Comune la richiesta che venisse data immediata risposta alle istanze dei cittadini giacenti da mesi presso il Comune: oggi siamo felici di poter comunicare che abbiamo ricevuto, per conoscenza, una comunicazione da parte del Prefetto di Benevento, dr. Ennio Blasco, in cui, “considerata l’importanza della tutela dei cittadini”, vengono chieste al Sindaco di San Giorgio del Sannio spiegazioni rispetto a quanto da noi richiesto.
In quella stessa istanza proponevamo di attivare, a costo zero, semplici strumenti per facilitare la comunicazione coi cittadini quali un account Facebook, Twitter e YouTube.
La risposta del Comune, come sospettavamo, non è finora arrivata, nel frattempo, però, a proposito di comunicazione coi cittadini, è stato messo on line il nuovo sito del Comune (anche se il vecchio non è stato ancora abbandonato, con il risultato di avere on line due siti più o meno fotocopia l’uno dell’altro non foss’altro che per la diversità della veste grafica).
Siamo andati a verificare se questo nuovo sito, che chissà quanto è costato e costerà ai cittadini tra realizzazione, messa on line, gestione e aggiornamento, fosse in linea con i principi dell’ open government in termini di trasparenza, partecipazione e attendibilità e per farlo, abbiamo utilizzato uno strumento fornito ai cittadini italiani dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Semplificazione chiamato Bussola della Trasparenza dei Siti Web.
Inserendo nell’apposita finestra del sito  l’indirizzo web di entrambi i siti del Comune di San Giorgio del Sannio emerge un dato che fa riflettere: il vecchio sito http://www.comune.sangiorgiodelsannio.bn.it/ soddisfa solo 3 indicatori su 42, il nuovo sito, http://beta.comune.sangiorgiodelsannio.bn.it/,  invece, soddisfa 7 indicatori su 42.
Alcuni di questi indicatori che non sono stati utilizzati sono il segno tangibile dell’inosservanza da parte di questa amministrazione comunale delle norme relative alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini e la cosa importante è che la loro assenza è evidenziata non da cittadini improvvisamente impazziti o da folli oppositori politici e nemmeno dai sostenitori di quella famosa antipolitica tanto in voga in questi tempi, bensì da un sistema di monitoraggio e valutazione del rispetto delle linee guida dell’open government nelle pubbliche amministrazioni, realizzato e messo on line proprio dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione.
E’ completamente assente, ad es., la pagina dell’URP, e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che non ci risulta che al Comune di San Giorgio sia attivo un Ufficio di Relazioni con il Pubblico; sono completamente assenti link o pagine relative alla carta dei servizi erogati e alla qualità di questi servizi; sono completamente assenti i nominativi e i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative, redatti in conformità al vigente modello europeo nonché i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo nonché ancora le retribuzioni dei dirigenti, con specifica evidenza sulle componenti variabili della retribuzione e delle componenti legate alla valutazione di risultato; sono completamente assenti le pagine relative al Bilancio; è completamente assente una pagina relativa ai dati informativi sull’Organizzazione e i Procedimenti; è completamente assente la sezione relativa la conferimento di incarichi e consulenze; è completamente assente una pagina o un link relativo al “Programma Triennale per la Trasparenza”, come previsto dalla normativa di riferimento; etc.
Comprendiamo che il nuovo sito è ancora in versione beta, ovvero non è ancora nella sua forma definitiva, ciò non toglie, però, che in entrambi i siti del Comune di San Giorgio del Sannio le informazioni mancanti sono numerosissime e di grossa rilevanza ai fini della trasparenza e che gravi sono le responsabilità di un’amministrazione che mette on line un sito non rispettoso della noma vigente in tema di trasparenza nelle pubbliche amministrazioni
A tale proposito, ricordiamo al Comune e ai lettori che sono stabiliti per legge i dati minimi che devono essere presenti nei siti web delle Pubbliche Amministrazioni (art. 54 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell''Amministrazione digitale"), che la legge sancisce il diritto costituzionale per tutti i cittadini di accedere ai servizi e alle informazioni all’interno dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni (Legge 9 gennaio 2004, n. 4,  “Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”) e che la trasparenza è definita dalla normativa come  "accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione" (art. 11 del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150).

Il MeetUp  Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio, pertanto, ha ufficialmente chiesto, con istanza protocollata ieri 23/10/2012, al Comune di San Giorgio del Sannio che, in attesa che venga messa on line la versione definitiva del nuovo sito, che ci auguriamo sia finalmente completata in tutte le sue parti così come previsto dalla normativa vigente, venga aggiornata in tutte le sezioni mancanti la versione precedente del sito, al fine di raggiungere un livello di qualità, trasparenza  e attendibilità quanto meno sufficiente e rispettoso delle Linee Guida per i Siti Web della Pubblica Amministrazione.
Contestualmente, il MeetUp  Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio comunica di aver inviato opportuna segnalazione a riguardo sia all’Ispettorato per la funzione pubblica - Servizio per l'attività di vigilanza sulle pubbliche amministrazioni sia alla Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche.











domenica 7 ottobre 2012

Il segreto sta nella partecipazione!

Sono stati numerosi gli attivisti e i semplici cittadini provenienti da varie zone del Sannio (Benevento, San Nicola Manfredi, Apice, Airola, San Marco dei Cavoti, Circello, Guardia Sanframondi, Rotondi) che hanno partecipato all'incontro con Vincenzo Cenname svoltosi ieri a San Giorgio del Sannio.

Il dibattito si è snodato su numerose tematiche, dalle spese ordinarie del Comune alla raccolta differenziata, ma l'argomento che più ha attirato l'attenzione dei presenti è stata la partecipazione de cittadini.








A breve il video della serata

venerdì 5 ottobre 2012

L'Associazione Comuni Virtuosi a San Giorgio del Sannio: sabato 6 ottobre incontro con Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano


Lo Statuto dell’Associazione Comuni Virtuosi si apre con questa frase: “I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare  i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che  appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana”.
Questo incipit ha in sé qualcosa di sensazionale, di fantastico, quasi di fantascientifico, soprattutto se, dopo averlo letto, il nostro pensiero va alla fallimentare gestione della cosa pubblica in numerosi dei Comuni sanniti, capoluogo compreso: la distanza tra quanto leggiamo e quello che accade nei nostri Comuni sanniti ci sembra quanto meno siderale!

Eppure in Italia ci sono ben 60 Comuni Virtuosi che operano concretamente a difesa dell’ambiente, per migliorare la qualità della vita e tutelare  i Beni Comuni: i Comuni Virtuosi sono veri, reali, non sono fantascienza, non sono sulla Luna!!!
E questi Comuni Virtuosi sono amministrati da Sindaci veri, non da alieni, sindaci del tutto umani ma con un particolare che li differenzia dagli altri: i Sindaci Virtuosi hanno fatto scelte difficili, magari anche impopolari, ma che hanno determinato tanti e consistenti benefici per la propria comunità.
E il bello è che di questi Comuni ce ne sono ben 4 anche i Campania, quindi vicini, vicinissimi a noi!
Uno di questi è Camigliano (Ce) dove il Sindaco, Vincenzo Cenname sta facendo “cose da pazzi”: nonostante i tagli di circa 30mila euro, Cenname è riuscito a far rimanere inalterate le addizionali Irpef, Tosap e oneri concessori, e questo grazie alle maggiori entrate derivanti dagli impianti fotovoltaici installati sulle scuole e agli introiti della casa del'acqua; inoltre, le nuove tariffe Tarsu per il 2012 sono state ridotte del 6% rispetto all'anno 2011, con una riduzione media di 0,11 euro al metro quadro; e ancora ha realizzato il bike sharing in sinergia con i commercianti e a costo zero; ha coinvolto la cittadinanza nelle decisioni relative alla riqualificazione di un borgo del paese aprendo alle loro proposte le porte del Consiglio Comunale e proponendo anche l’esperimento del bilancio partecipato; ha portato la raccolta differenziata oltre il 70% ed ha introdotto un innovativo sistema di raccolta delle lattine che prevede una specie di bancomat che assegna sulla scheda di ogni cittadino 1 punto ogni 4 lattine consegnate ed assegna ad ogni punto un valore convenzionale di 10 centesimi come sconto presso gli esercizi commerciali del territorio che aderiscono all'iniziativa.
I Comuni Virtuosi , dunque, non sono sulla Luna ma più o meno a 90 km da San Giorgio del Sannio!!!

Per conoscere meglio e più da vicino le buone pratiche realizzate dai Comuni Virtuosi, incontreremo Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano (Ce) e membro dell’Associazione Nazionale Comuni Virtuosi, SABATO 6OTTOBRE alle ore 18.00 presso l’AUDITORIUM COMUNALE “CILINDRO NERO” di San Giorgio del Sannio.

Siamo convinti che il virus delle buone pratiche in tema di ambiente, partecipazione, sostenibilità, stili di vita, ottimizzazione delle risorse economiche, debba diffondersi come e più dell’influenza asiatica!
Siamo convinti che questi incontri siano un importante momento di condivisione ma soprattutto di contaminazione e di crescita collettiva.
Vi aspettiamo…lasciatevi contagiare!!!!

lunedì 1 ottobre 2012

Piccola Festa della Partecipazione a Benevento



Domenica 30 settembre dalle 17:00 alle 23:00, si è tenuta  a Benevento  la “Piccola festa della Partecipazione” del gruppo sannita Sannio a 5 Stella.

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Benevento e provincia, sono stati in Piazza Federico Torre (sul Corso Garibaldi nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo) per dialogare con i cittadini, sentire le loro opinioni, discutere dei problemi della nostra città e provare a proporre soluzioni.
E' stato proposto un Regolamento degli spazi comuni e una maggiore trasparenza da parte degli amministratori attraverso la ripresa dei consigli comunali in diretta streaming e la pubblicazione sul sito del comune di tutti gli atti pubblici. E' stato presentato un questionario dove verranno raccolte le idee dei cittadini.

Benevento, così come l’Italia intera, sta attraversando una profonda crisi, non solo economica e sociale ma anche politica. Molti cittadini si sentono smarriti, non si capisce più nulla. I partiti sembrano tutti uguali, l’unica cosa che cambia è il simbolo. L’aspetto che emerge e che è sempre più evidente è la distanza che si è creata tra cittadino e i politici. Non c’è dialogo. C’è una totale assenza di volontà, da parte dei soggetti politici, ad ascoltare ed accogliere le proposte della cittadinanza. I politici sono solo bravi a parlare ma spesso incapaci di dare risposte concrete.
Il Movimento 5 stelle ha fatto della partecipazione la sua bandiera. Una partecipazione dal basso, di tutti i cittadini disposti ad attivarsi e diventare attori di un cambiamento. Perché è il cittadino che ha l’onere di cambiare la propria città, la politica attuale non lo farà mai.
Quindi tutti insieme a Piazza Torre, lungo il Corso Garibaldi, per dialogare insieme e trovare soluzioni concrete.
Nel CENTRO delle nostra città, perché nel nostro programma il cittadino è al CENTRO!!!

QUI il video con le interviste di NTR24

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